Il Teorema di Kolob


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IL TEOREMA DI KOLOB
Lynn M. Hilton
Perché questo libro importante per il lettore? Ecco alcuni commenti di coloro che hanno già letto questo libro:

"Da quando ho iniziato a prendere in considerazione il Teorema di Kolob la mia mente non ha trovato riposo. Ora guardo il cielo con occhi nuovi. Si tratta di una grande prospettiva. La meraviglia di tutto ciò è che il piano di salvezza si trova davanti a noi nel cielo notturno." (William M. Boushka, MD, El Paso, Texas)

"Ho trascorso molte ore meravigliose con questo libro. Credo che sia la cosa migliore che ho visto sull'argomento." (Roger K. Petersen, PhD, Morgan, Utah)

"Il suo libro mi ha fatto sentire come se potessi toccare il cielo con le mie mani, è stato meraviglioso". (John e Sieglinde Wheldon, Logan, Utah)

"Ho gradito immensamente il Teorema di Kolob. E’ sicuramente pieno di una una buona ricerca, molte nuove idee, per me suona così vero." (George Potter, Arabia Saudita)

"Mi sarebbe piaciuto avere più occasioni per capire di più su l'ordine del cielo e dell'astronomia [così come hai delineato]." (Jonathan Curci, Provo, Utah)
Altri libri di Lynn M. Hilton, PhD
  • Discovering Lehi, CFI Books, Springville Utah, 1996, 205 pages
  • In Search of Lehi’s Trail, two articles Ensign Magazine Sept and October, 1976
  • In Search of Lehi’s Trail, in Book form, Deseret Book Company, Salt Lake City, Utah, 1976, 148 pages
  • The Story of Salt Lake Stake of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints, 125 year history 1847-
1972, published by the Salt Lake Stake, Salt Lake City, Utah, 1972, 336 pages
  • The History of the LDS Business College and It’s Parent Institutions, 1886-1993, published by LDS Business College, Salt Lake City, Utah 1995, 174 pages
  • A Concordance of the Pearl of Great Price, Brigham Young University, Provo, Utah 1960, 207 pages
  • Spain, Its People and Culture, National Textbook Co., Lincolnwood, Ill, 1988, 94 pages
  • Spain, Comparative Culture and Government, National Textbook Co., Skokie, Ill, 1971, 94 pages
  • France, Its People and Culture, National Textbook Co., Lincolnwood, Ill, 1984, 94 pages

Il Teorema di Kolob

Una visione mormone dell’universo stellato di Dio
Lynn M. Hilton, PhD, Autore
Con utili integrazioni di William M. Boushka, MD
 PREFAZIONE

PER LA GLORIA DI DIO E LA GLORIA FUTURA DELL'UMANITÀ
Questo libro è stato scritto per glorificare Dio Padre e Gesù Cristo, suo figlio, creatori del nostro universo. Ammiriamo e proviamo soggezione quando immaginiamo l’estensione dei Loro regni. Quando vediamo le stelle osserviamo "Dio muovendosi nella sua maestà e potenza." (Dottrina e Alleanze 88:47). È anche scritto per descrivere la gloria futura degli uomini e delle donne, dopo la risurrezione se obbediscono a tutti i comandamenti di Dio.

LA PRIMA IMMAGINE A COLORI DI UNA GALASSIA
La nozione per la teoria di questo libro mi è venuta come un fulmine. Mi venne in mente durante la lettura di un articolo del National Geographic, intitolato "Primi Ritratti a colori dei Cieli" (William C. Miller, Fotografo Ricercatore, Vol. 115, No. 5, maggio 1959, pag 673). Qui v’era una pagina intera, dove era raffigurata una fotografia a colori della nostra vicina galassia, Andromeda (vedi pagina 12). L’Astronomo Miller ha catturato questa bella fotografia che mostra la galassia completa di Andromeda, formata da tre anelli ciascuno di un colore diverso. Ogni parte era separata ed identificabile dalle altri parti per il suo colore. Si poteva ammirare il nucleo centrale di quella galassia, bianco, brillante e glorioso nei suoi colori. Un anello rossastro a forma di ciambella fatta di miliardi di stelle pallide circondando il nucleo centrale. L'anello esterno di quella galassia, anche quello fatta di innumerevoli stelle, brillava con una sfocata luce blu. Proprio davanti ai miei occhi, completamente a colori, c’éra il probabile disegno dell'universo di Dio. Bianco, rosso e blu! Celeste, terrestre e teleste!

Se questa é la struttura della Galassia di Andromeda, potrebbe essere la struttura della nostra stessa Via Lattea, così come molti miliardi di altre galassie nell'universo esteso. A dire il vero, quando ho visto questa immagine era più che entusiasta ed emozionato. Ero ispirato! L'emozione non mi ha mai lasciato. Lo sento di nuovo adesso mentre registro il ricordo della esperienza.
PERCHÉ QUESTO LIBRO É IMPORTANTE PER IL LETTORE?
Il Teorema di Kolob ci permette di vedere più chiaramente la dimora in cui vivevamo prima di nascere e la dimora dove vivremo dopo la morte. Questi luoghi sembrano più reali; sono fatti di materia, alcuni di materia molto fina e pura, ed esistono nel tempo e nello spazio. Ci aiuta ad anticipare la realtà delle glorie della nostra futura dimora.

MIA MADRE MI HA PARLATO DI KOLOB
Da bambino, ho ascoltato mia madre, Ruth Naomi Savage Hilton, pazientemente spiegandomi sulla grande stella di governo del nostro universo, Kolob, ai miei quattro fratelli più grandi, in quanto si affollavano intorno a lei vicino lavandino della cucina nella nostra casa. Citando il Libro di Abramo 3:2-3:
“E vidi le stelle, che erano grandissime, e che una di esse era la più vicina al trono di Dio; e ve n'erano molte di grandi che erano vicine ad essa.
E il Signore mi disse: Queste sono quelle che governano; e il nome di quella grande è Kolob, perché è vicina a me, poiché io sono il Signore tuo Dio: ho posto questa a governare tutte quelle che appartengono allo stesso ordine di quella sulla quale tu stai.”
Queste parole entrarono nel mio cuore con potere. Ho creduto che siano vere anche da bambino e credo che siano vere oggi. Ho scelto "Kolob" come titolo per quest’ opera perché, fin da giovane, ho associato questa parola con la casa del Dio onnipotente, davanti al trono sfolgorante al quale tutte le cose si inchinano in umile riverenza.

RESPONSABILITÀ PER QUESTO TESTO
Se ci sono errori con questa teoria o le idee correlate, io sono l’unico da biasimare. Le idee di questo libro sono per la vostra contemplazione. Io non le offro come verità assoluta, ma come possibilità. Sarò il primo ad accettare qualsiasi luce nuova o aggiuntiva che potrebbe ulteriormente definirle come vere, o forse, richiede di modificarle o abbandonarle. Io non mi ritengo uno scienziato, ma come un uomo di fede: la fede in Dio come il Padre dei nostri spiriti; fede nel suo Figlio Gesù Cristo come il Redentore e Salvatore del mondo; fede in Joseph Smith come il profeta della pienezza dei tempi. Fu Joseph Smith che restaurò molte delle parti chiare e preziose del Vangelo includendo scritture riguardo alle stelle alle quali ora abbiamo la gioia di riflettere.

SPIEGAZIONE DI FONTI E RIFERIMENTI
Note e riferimenti di base di cui in questo libro sono:
• Libri della Bibbia sono situati con le solite abbreviazioni
• JST significa “Traduzione di Joseph Smith della Bibbia” trovate nelle note e l'appendice della Sacra Bibbia, edizione SUG
• I riferimenti al Libro di Mormon usano le solite abbreviazioni.
• Mosè si riferisce al Libro di Mosè nella Perla di Gran Prezzo.
• Abramo si riferisce al Libro di Abramo nella Perla di Gran Prezzo.
• Altre fonti sono citate nelle note

Il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze e Perla di Gran Prezzo sono le opere canoniche della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Essi possono essere visualizzate o scaricate nel sito web: www.lds.org
RINGRAZIAMENTI
Nomino ma tre delle tante persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo libro. Arlene Calkins e Nancy Mae Hilton hanno assistito nell’edizione. Offro molte grazie a loro, così come agli altri. Un riconoscimento speciale è dato qui per le utili aggiunte fatte dal dottor William M. Boushka del Texas. E 'stata la prima persona a leggere il manoscritto di Kolob. Il suo commento scritto è stato: "Questa è una gran cosa". Questo mi ha incoraggiato enormemente.

Lynn M. Hilton
6 dicembre 2005, Salt Lake City, Utah, Stati Uniti d'America

SOMMARIO
       
                                                                                                                                          

Pagina

Prefazione
• Per la Gloria di Dio e gloria futura dell'umanità
• Prima immagine a colori di una galassia
• Perché questo libro é importante per il lettore?
• Mia madre mi ha parlato di Kolob
• La responsabilità di questo testo
• Spiegazione delle Fonti e Riferimenti
• Ringraziamenti
5
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5
6
6
6
Cinque Immagini
• M31: La Galassia Andromeda
• Regioni centrali della nostra Galassia Via Lattea
• Regioni centrali della Via Lattea a infrarossi
• M104: La galassia “Sombrero”
• Galassie oltre ai numeri
• • • •
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15
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Capitolo 1
Introduzione
• Il cielo/paradiso è un posto reale
• L'universo è ben organizzato
• Descrizione della Via Lattea
• La Terra è viva
• Scopo del Teorema di Kolob
• Creatore di tutte le cose
• Abramo era un astronomo ed insegnò Astronomia in Egitto
• Il nostro Padre Celeste ha un Padre
• Un Apostolo ci esorta a studiare le scritture che descrivono ai Cieli
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• • • • • • • •
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Capitolo 2
Il teorema di Kolob ed i dodici Corollari
22

Capitolo 3
• Posizione del Regno Celeste
• Corollario Uno
• Principi evangelici, la base di questo capitolo
• Dio è al centro
• Kolob è la stella più grande
24
• • •
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24
24
25


• Ammassi di stelle nel Nucleo Galattico della Via Lattea
• Le stelle centrali sono uniche
• I nuclei delle galassie esterne
• Massa del nucleo della nostra galassia e buchi neri
• La dimensione di Kolob
• Quindici Stelle fisse nel Nucleo
• Stelle fisse
• Pro e contro
• Conclusione
• • • • • • • •
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25
26
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27
27
28
28
28
Capitolo 4
Le emissioni dal nucleo della nostra Galassia oscurato da un velo
• Corollario Due
• Principi evangelici, la base di questo capitolo
• Velo del Tempio
• Un Velo come scudo per la Terra
• Veli di polvere all'interno della della galassia
• Veli di polvere all'interno delle galassie esterne
• Nucleo galattico senza polvere
• La luce che riempie l'immensità dello spazio
• Prendere in prestito o ricevere energia da Kolob
• Lo spettro di radiazione
• La più forte fonte di onde radio
• La più forte fonte di raggi infrarossi
• Radiazioni Gamma
• Passare attraverso il Velo
• Conclusione
30
• • • • • • • • • • • • • •
30
30
30
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31
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33
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Capitolo 5
Il numero delle creazioni di Dio
• Corollario Tre
• Principi evangelici, la base di questo capitolo
• É la Via Lattea troppo piccola?
• Misurare vaste distanze
• Gravità - La legge di Dio
• Gli astronomi scoprono riguardo  la Via Lattea
• Numero di stelle nella Via Lattea
• La velocità di rotazione galattica
• Rotazione galattica dinamica
• Età delle stelle
• Cristo come il Creatore, Cristo dall’ Eternità
• C'è un limite al numero di creazioni di Dio?
• Limiti posti ai cieli
• Conclusione
37
• • • • • • • • • • • • •
37
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39
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40
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44

Capitolo 6
Lozalizazzione dei tre gradi di gloria
• Corollario quattro
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• Struttura dell'Universo di Dio
• Diagramma del Teorema di Kolob
• Descrizione del Regno Celeste
• Il Regno Celeste visto dal Teorema di Kolob
• Descrizione del Regno Terrestre
• Il Regno Terrestre visto dal Teorema di Kolob
• Descrizione del Regno teleste
• Il Regno teleste visto dal Teorema di Kolob
• Conclusione
45
• • • • • • • • • •
45
45
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47
47
47
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48
49
49
Capitolo 7

Localizzazione delle tenebre esterne, luogo di esilio finale di Lucifero
• Corollario Cinque
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• Le tenebre esterne viste dal Teorema di Kolob
• Conclusione
50
• • •
50
50
50
51
Capitolo 8
La sequenza di sviluppo della Terra
• Corollario Sei
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• La Terra potrebbe essere simile all’anima umana
• La Terra é stata creata vicino a Kolob e si muove attraverso il regno terrestre e teleste
• La Terra é formata con parti di altri Pianeti
• Materiali in forma di polvere si accumulano ai confini
• Regno Terrestre - Il periodo del giardino del Eden
• La Terra diventa mortale
• La Terra sarà portata via dal sole, passa dal regno Teleste al Terrestre
• Eventi che accompagnano il Ritorno di Cristo
• Cristo illuminerà la Terra, non c’e notte la
• La Terra passa dalla gloria Terrestre alla gloria Celeste
• La Terra sarà un grande Urim e Thummim
• Conclusione
52
  • • •
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Capitolo 9
Altri Mondi mortali all'interno della nostra Via Lattea
• Corollario Sette
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• Altre civiltà dentro della Galassia
• La tecnologia è del Signore
63
• • •
63
63
63
64


• Individuazione civiltà aliene
• Molti Mondi
• Che aspetto hanno gli abitanti di altri mondi?
• Le stesse leggi operano su altri mondi
• Molti Mondi Esaltati
• Conclusione
• • • • •
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65
66
66
67
67
Capitolo 10
Conteggio Velocità e Tempo
• Corollario Otto
• Corollario Nove
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• La velocità dei Trasporti Celesti
• Il tempo di Dio ed il tempo dell'uomo
• Non più tempo
• Il tempo della terra dura solo 6000 anni
• Dio vede il passato e futuro senza ritardo
• Conclusione
68
• • • • • • • •
68
68
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69
71
71
71
72
Capitolo 11
Ad  Immagine e somiglianza del Cielo
• Corollario Dieci
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• Dio è tangibile
• Il paradiso è un luogo reale e occupa "Spazio"
• Terra Modellata in base al Cielo
• Parlare, Visitare ed essere sociale
• Istruzione, Ricercare Saggezza
• Procreazione
• Le Piante e gli Animali
• Conclusione
73
• • • • • • • • •
73
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Capitolo 12
I figli del Padre Celeste Diventano Divinità
• Corollario Undici
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• I figli fedeli del Padre celeste possono diventare dei
• Ammassi globulari
• Immagine dell'ammasso globulare 47 Tucanae
• Due Luoghi di governo
• Conclusione
77
• • • • • •
77
77
77
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78
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80

Capitolo 13
Divinità in aggiunta ad Elohim
• Corollario Dodici
• Principi evangelici, la base di questo Capitolo
• Dei prima Elohim
• Il numero di galassie
• Ammassi galattici
• La teoria dello stato stazionario
• La teoria del Big Bang
• Conclusione
   
81
• • • • • • •
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81
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84
85
Capitolo 14
Sintesi e conclusioni
86

Bibliografia
89

Indice
92

Riguardo l'Autore, Lynn M. Hilton
  
98

 
M31: La Galassia Andromeda

Si crede che la nostra galassia somiglia molto ad Andromeda. La luce diffusa da Andromeda è causata dalle centinaia di miliardi di stelle che la compongono. Le varie stelle distinte che circondano l'immagine di Andromeda sono in realtà stelle nella nostra Galassia che sono ben di fronte all'oggetto di sfondo.
Questa immagine è come la prima pubblicata dalla rivista National Geographic a colori come descritto nella prefazione di questo libro, pagina 5. Mostra chiaramente a colori: bianco dal nucleo (Regno Celeste), un anello rosso (Regno Terrestre) ed un anello esterno blu (Regno Teleste). Andromeda è la grande galassia più vicina alla terra, a circa due milioni di anni luce di distanza.
 
Regioni centrali della nostra Galassia Via Lattea
Visto in luce naturale, il luogo probabile di Kolob (centro superiore dell'immagine) brilla dietro una nuvola (velo) di polvere interstellare.
Che aspetto hanno Kolob ed il centro della nostra galassia Via Lattea? Nessuno lo sa in luce naturale! Non è possibile vedere il centro galattico in una luce alla quale i nostri occhi siano sensibili perché fra di noi ed il nucleo c’é la fitta polvere nel piano della nostra galassia. Tuttavia, se si guarda in direzione del centro della nostra galassia - che è verso la costellazione del Sagittario - tante meraviglie diventano evidenti. Il centro della Via Lattea è dietro il centro della foto. Grandi strisce di polvere, stelle e nuvole dominano il quadro.
L'immagine qui sopra è in realtà un composto di oltre 40 immagini scattate dal osservatorio Gemini il
19 agosto 2003. Le costellazioni dello Scorpione e il Sagittario è visibile sopra la cupola.


Regioni centrali della nostra Galassia Via Lattea, Kolob nel centro, in luce infrarossa

Mentre oscurato dalla polvere stellare non può essere visto in luce visibile, il nucleo della nostra galassia può essere visto con fotografia a raggi infrarossi. Ecco un immagine reale della regione centro della nostra Via Lattea. Secondo il Teorema di Kolob, il centro esatto della nostra galassia è la posizione di Kolob ed il trono di Dio, perché "Dio abita in fiamme eterne" (Insegnamenti del profeta Joseph Smith, pagina 361).


Immagine composta della via lattea come vista dal sistema solare
Il satellite COBE della NASA ha scansionato il cielo a lunghezze d'onda infrarosse nel 1990 ed ha prodotto questa vista della regione centrale della nostra Via Lattea. La Via Lattea è una tipica galassia a spirale con un rigonfiamento centrale ed un esteso disco di stelle. Tuttavia, il gas e la polvere all'interno del disco coprono le lunghezze d'onda della luce visibile efficacemente prevenendo l’osservazione chiara del nucleo.
Siccome le lunghezze d'onda infrarosse, sono meno limitate dal materiale oscurante, l’esperimento di fondo di infrarossi diffusi (DIRBE) a bordo di COBE ha potuto rilevare la luce infrarossa da stelle che circondano il centro galattico e produrre questa immagine. Naturalmente, al limite sulla prospettiva, rappresenta la vista dalle vicinanze del nostro Sole, una stella che si trova nel disco a circa 27.000 anni luce di distanza da questo centro.

M104: La galassia Sombrero si trova fuori dalla nostra Via Lattea mostrando un velo di polvere
Dalla terra possiamo vedere enormi galassie a forma di girandola che sono organizzate esternamente alla nostra Via Lattea. Infatti il telescopio Hubble ne ha osservato molti milioni. In questa foto si può vedere una delle vicine galassie brillanti, che mostrano un nucleo centrale brillante. Potrebbe essere questa la posizione di un altro Kolob e la sede di un altro dio? Notate anche la banda scura di polvere interstellare che giace nel piano di questa galassia. Questo potrebbe essere un velo?
La famosa Galassia Sombrero (M104) è una galassia a spirale. La banda di polveri prominente e gli aloni di stelle e ammassi globulari conferiscono a questa galassia il suo nome. Qualcosa di molto energico sta succedendo nel centro di Sombrero, come rileva la luce a raggi X. Questa immagine è stata scattata in luce blu dal telescopio di 0,9 metri nel osservatorio nazionale Kitt Peak.
Esistono innumerevoli Galassie nel universo.

Qui, quasi un migliaio di galassie sono mostrate in questa piccola porzione di cielo. Il più grande 'Lente di zoom' nello spazio permette al Hubble vedere in profondità del universo e catturare questa immagine. La nostra teoria sostiene che ogni galassia ha il suo dio, basato nel suo centro.

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE

Il cielo è un posto reale
Il Cielo o Regno celeste è visto come un luogo reale che esiste nel tempo e nello spazio. Si compone di stelle gigantesche, (Kolob ed altre) al centro, ognuna irradiando energia con grande potenza. Il centro è circondato da milioni di mondi e pianeti santificati, così come nuovi mondi in embrione. Tutto lo spirito è materia, la materia tangibile, che è estremamente "fine o pura" (Dottrina e Alleanze 131:7). Mentre siamo nella mortalità, non possiamo vedere la materia spirituale, ma se Dio tocca i nostri occhi possiamo vederla. Respingiamo l'idea che il Cielo è etereo, come una nuvola, insondabile e irriconoscibile; ma può essere descritto con termini che sono concreti, realistici e comprensibili.

L'universo è ben organizzato
L’universo di Dio, nonostante sia composto da miliardi di soli e pianeti, è comunque ordinato, strutturato in una perfetta unità, ciascuna parte muovendosi in armonia con l'altra intorno al trono di Dio. C'è un posto nell'Universo per tutto, e tutto è al suo posto.

Il profeta Joseph Smith aveva una chiara comprensione dell'Universo di Dio. Egli lo descrisse, nel corso degli anni 1840, con dettagli sorprendenti. Accettiamo le sue idee come provenienti da una fonte divina ed assolutamente vera. Fin dai tempi di Joseph Smith, gli scienziati hanno trovato molte cose simili a quelle da lui descritte, nei cieli.

DESCRIZIONE DELLA VIA LATTEA
Molte scoperte dell'astronomia moderna ci aiutano a capire meglio le Scritture. Ci sono molte scritture che parlano di cielo, stelle, soli e pianeti.

Nel suo libro, Starry Nights (Notti Stellate), l’astronomo Chet Raymo descrive la Via Lattea:
Quando si guarda nello spazio in direzione del disco piatto della galassia, vediamo una scia pallida di luce diffusa proveniente da miliardi di stelle. In una notte d'estate, questa scia pallida di luce si diffonde curvamente in testa dal nord fino agli orizzonti meridionali. E 'stata chiamata via Lattea dagli antichi, che non avevano la capacità ed i mezzi di sapere la sua vera natura.
(La nostra parola "galassia" deriva dalla parola greca, "gala", che significa "latte"). In altri miti dell'antichità, era conosciuta come un fiume celeste.

Il Teorema di Kolob indica che il braccio di spirale dove ci troviamo nella Via Lattea, che si vede steso nel cielo notturno, è davvero un fiume celeste composto di stelle ciascuna fatta da Dio, ma solo debolmente viste dall'uomo. Tuttavia, ci sono diversi modi per imparare sulla natura di questa vasta creazione. Possiamo imparare dalla astronomia, ma è ancora meglio imparare dalle Scritture che sono state dettate dal creatore stesso, che è il nostro Padre celeste.
 
La Terra è viva
La maggior parte di noi pensa alla nostra terra come un grumo inerte di rocce che gira eternamente intorno al sole. Tuttavia affermiamo che  la terra è viva. Ed ha uno spirito, può parlare e può osservare i comandamenti di Dio e sarà alla fine esaltata nel regno celeste.

Scopo del Teorema di Kolob
La teoria di questo libro fornisce un quadro sulle dottrine del cielo e della eternità  ai Santi degli Ultimi Giorni. Ogni parte si collega all' altra come in un grande rompicapo, che mostra la corretta relazione di ogni sezione con gli altri pezzi. L'intero esercizio rivela un modello straordinario di gigantesche dimensioni e complessità. Il nostro universo è potente, vivo, ed in crescita. In questo senso non solo ammiriamo l'universo stellato, ma anche adoriamo e lodiamo il Dio del cielo che tutto questo ha creato e che lo guida nel suo movimento e nella sua crescita.

Come minimo, questa teoria è una speculazione stimolante. Suggerisce molti nuovi approcci a vecchi quesiti. In ogni caso, diverse persone mi hanno detto che le loro menti non hanno riposato nel contemplare  le idee presenti nel Teorema di Kolob.

Creatore di ogni cosa
Sia le antiche che le moderne Scritture insegnano che Dio, lavorando attraverso suo Figlio, Gesù Cristo, ha creato tutte le cose. Molti esempi potrebbero essere dati, ma due sono sufficienti:

Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. (Giovanni 1: 1-3, enfasi aggiunta).

E affinché possiate pure sapere della venuta di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, il Padre del cielo e della terra, il Creatore di tutte le cose fin dal principio; e che possiate conoscere i segni della sua venuta perché possiate credere nel suo nome. (Helaman 14:12, enfasi aggiunta).

Abramo era un astronomo ed insegnava astronomia in Egitto
Nella Perla di Gran Prezzo leggiamo: "E io , Abramo, avevo l' Urim e Thummim che il Signore mio Dio mi aveva dato in Ur dei Caldei; E vidi le stelle, che erano grandissime, e che una di esse era la più vicina al trono di Dio; e ve n'erano molte di grandi che erano vicine ad essa "(Abramo 3: 1-2). Qui si legge che l' Urim e Thummim sono stati  utilizzati da Abramo per vedere nel cuore della Galassia attraverso quello che teoricamente conosciamo come il velo di polvere interstellare. Questo è il luogo in cui il Teorema di Kolob pone il trono di Dio con Kolob nel centro.

Più tardi, Abramo ebbe un colloquio faccia a faccia con Dio:
Così io, Abramo, conversai con il Signore faccia a faccia, come un uomo conversa con un altro, ed egli mi parlò delle opere che le sue mani avevano fatto; Ed Egli mi disse: Figlio mio, figlio mio (e la sua mano era stesa), ecco, Io te le mostrerò tutte. E pose la mano sui miei occhi, e io vidi le cose che le sue mani avevano fatto, che erano molte; e si moltiplicarono dinanzi ai miei occhi, e io non potevo vederne la fine. Ed Egli mi disse: Questa è Shineha, che è il sole. E mi disse: Kolob, che significa stella. E mi disse: Olea, che è la luna. E mi disse: Kokaubeam, che significa stelle, ossia tutti i grandi luminari che erano nel firmamento del cielo. Ed era di notte quando il Signore mi rivolse queste parole: Moltiplicherò te, e la tua posterità dopo di te, come queste; e se tu puoi contare il numero dei granelli di sabbia, così sarà il numero dei tuoi posteri. E il Signore mi disse: Abramo, ti mostro queste cose prima che andiate in Egitto, affinché tu possa proclamare tutte queste parole. (Abramo 3: 11-15).
Così, il Signore mostrò ad Abramo "quelle cose che le sue  mani avevano fatto," così che Abramo potesse insegnare in Egitto.
Secondo il Teorema di Kolob, ad Abramo è stata mostrata la Grande Via Lattea; disegnata come un cerchio e gli fu comandato di insegnarla agli altri. Si noti la posizione centrale di Kolob nel Facsimile No. 2: 1. Ciò illustra che Dio abita in "mezzo ad ogni cosa?» (Dottrina e Alleanze 88:13). Il Facsimile No. 2 è una mappa stellare della nostra galassia? Si noti che la spiegazione del Facsimile 2: 5 ci dice che i numeri 22 e 23 rappresentano due delle grandi stelle vicine a Kolob. Vedete quanto vicine sono a Kolob in questa immagine circolare.

Infatti, che cosa ha insegnato Abramo agli egiziani in fatto di astronomia? Certo, non si tratta di buchi neri o quasar. Ma lui si è impegnato così tanto da disegnare il Facsimile n ° 3, che mostra il "ragionamento sui principi di astronomia. . . nella corte del faraone. " Ragionamento che connota più che spiegare. Perché stava ragionando con loro? Forse per presentare a loro il Vangelo.

Il Teorema di Kolob viene presentato per la vostra contemplazione. Queste idee sono solo teorie. Sono il risultato dei tentativi dell'autore di studiare le Scritture e l'astronomia, come suggerito dal Signore, e per cercare di capirle, almeno in parte. Non pretendiamo che sia stata una rivelazione, ma aspettiamo il giorno glorioso, di cui parla il Signore a Joseph Smith:
Un tempo a venire, nel quale nulla sarà celato; se vi sia un solo Dio o vi siano molti dei, saranno manifesti.Tutti i troni e i domini, i principati e i poteri saranno rivelati ed esposti a tutti coloro che hanno perseverato coraggiosamente per il Vangelo di Gesù Cristo.” (DeA 121: 28-29).
Il nostro Padre celeste ha un padre
E 'altrettanto chiaro dagli insegnamenti dei profeti degli ultimi giorni, che Elohim, nostro Padre, una volta era un essere mortale, che sforzandosi per la sua salvezza su un altra terra in sottomissione al Padre. Joseph Smith insegnò:

Il primo principio del Vangelo è conoscere con certezza il carattere di Dio,  per sapere che egli era una volta un uomo come noi; sì, che Dio stesso, il padre di tutti noi, dimorò in una terra.

Joseph Fielding Smith ha detto, "Il nostro Padre celeste, secondo il profeta, aveva un Padre, e da allora c'è stata una condizione di questo tipo per tutta l'eternità, ogni padre ha avuto un padre. "Brigham Young ha spiegato che" non c'è mai stato un tempo in cui non ci fossero dei e mondi e quando gli uomini non passavano attraverso le stesse prove che noi adesso stiamo attraversando. "
Sicuramente, questi genitori divini di Elohim sono divinità vere e proprie, con i loro propri mondi, poteri, regni, e creazioni. Nessuno dei quali potrebbe essere stato creato da Elohim o Geova. Quando l'Onnipotente dice tutte le cose sono state create per mezzo di Gesù Cristo, è nostra opinione che limita questa affermazione alle sue creazioni, in quanto nel Consiglio in cielo, ha presentato il Piano di Dio ai suoi figli spirituali, e Cristo è stato assegnato come Creatore e Salvatore. Così è iniziato il processo di creazione del disegno del Padre per la sua galassia o universo.

Questo fa sorgere molte domande alle nostre menti. Qual è il dominio di Elohim, nostro Padre? Fino a che punto si estendono le sue creazioni? Dov'è Kolob, dimora del nostro Padre? Dove sono le creazioni, domini, e troni delle altre divinità? Questo è un compito arduo. Può sembrare assurdo in via preliminare. In risposta a queste domande, vi proponiamo il Teorema di Kolob.

Questo Teorema delinea la struttura generale delle creazioni del Padre celeste, con lo scopo, natura, e la posizione di ogni parte. Identifica la Via Lattea come l'unica creazione del nostro Padre. Permette di comprendere meglio la struttura del nucleo della nostra galassia. La teoria identifica la posizione del trono di Dio e dei tre gradi di gloria; spiega dove si è formata la terra e dove è diretta. Fornisce un meccanismo per la creazione di posti di divinità future, come i figli di Elohim entrati nella loro esaltazione, come Abramo, Isacco e Giacobbe (Dottrina e Alleanze 132: 37) più una serie da seguire. Spiega anche la possibile collocazione dei padri di Elohim ", fratelli, zii, e cugini, regni che devono esistere da qualche parte.

L'idea di base del Teorema di Kolob pone il regno celeste nel centro della Via Lattea; nella parte intermedia, l’ anello che circonda questo nucleo è il regno terrestre; nel anello esterno che circonda la zona terrestre è posizionato il regno teleste. Il nostro sole ed i suoi pianeti ora occupano una posizione in questa terza zona esterna o teleste. La terra è stata creata nel regno celeste, nel nucleo della galassia, ed è stata poi migrata nella zona terrestre  (il periodo del Giardino dell'Eden) e successivamente portata nella sua attuale posizione nel sistema solare nel regno teleste. Al contrario, quando il tempo della terra non sarà più contato, la terra partirà dalla sua orbita intorno al Sole e ritornerà attraverso la zona terrestre (il periodo millenario)  per poi riprendere il suo posto originale nel regno celeste.


Un apostolo ci esorta a studiare le scritture che descrivono ai Cieli
Il fratello Orson Pratt parlava di regni su regni in tutta l'immensità dello spazio e poi disse:
Forse mi potreste chiedere perché mi soffermo su questo. . . soggetto. In risposta disse: perché il Signore si soffermò su di essa 42 anni fa, se non voleva che in qualche misura noi lo comprendessimo? Ha forse parlato a caso? Ha forse dato una rivelazione senza aspettarsi che la gente non avrebbe nemmeno provato a capirla? Se il Signore ci ha voluto far capire qualcosa, e si degnò di rivelare qualcosa, perché dovremmo pensare che stiamo calpestando i nostri limiti nel tentativo di comprendere quello che il Signore desiderava farci capire? Si tratta di un vecchio capriccio settario la nozione secondo la quale, supporre che sia giusto non cercare di capire la rivelazione.
Non supponiamo, tuttavia, che questi primi principi [del Vangelo] sono gli unici da imparare; non bisogna farli diventare stereotipati nei vostri sentimenti, e pensare che non ci si deve sempre soffermare su di essi ma procedere oltre. Se vi è la conoscenza riguardo il futuro,. . . il presente,. . . il passato, o di qualsiasi altra specie di conoscenza che sarebbe di benefico per la mente dell'uomo, cerchiamola; e ciò che non possiamo ottenere utilizzando la luce che Dio ha posto in noi, utilizzando i nostri poteri di ragionamento, per la lettura di libri, o dalla saggezza umana solamente, cerchiamolo dalla sorgente di quel Essere superiore che è pieno di conoscenza, e che ha dato leggi a tutte le cose e che, nella sua saggezza, bontà, giustizia e misericordia, controlla tutte le cose secondo la loro capacità, e secondo le varie sfere e le condizioni in cui sono collocati.

L'anziano Pratt incoraggia i santi a studiare le materie accennate nelle rivelazioni di Dio. Molti principi e verità sono state rivelate dal Signore per quanto riguarda l'astronomia. In Dottrina e Alleanze 88:79, il Signore comanda espressamente ai Santi di studiare i cieli. Sicuramente ci deve essere qualcosa che dovremmo scoprire, o per quale altro motivo questo comandamento?

CAPITOLO 2
IL TEOREMA DI KOLOB ED I DODICI COROLLARI

Dichiarazione del Teorema di Kolob
Tutte le creazioni del nostro Dio, il Padre celeste, si trovano nei limiti sublimi ed ordinati della galassia della Via Lattea. Dio troneggia al centro della galassia, nel "mezzo di tutte le cose" (Dottrina e Alleanze 88:13) e controlla tutti i regni che le sue mani hanno fatto.


Corollari Teorema di Kolob
Le seguenti estrapolazioni della teoria di base sono offerti come possibili spiegazioni:

COROLLARIO 1: Posizione del regno celeste
Oltre al trono di Dio, i mondi celesti del Padre celeste, ed in effetti il regno celeste totale, sono nel glorioso nucleo, o la regione centrale della Via Lattea.

COROLLARIO 2: Emissioni dal nucleo della nostra Galassia nascoste da un velo
Le radiazioni della luce di Dio, che procedono avanti dalla Sua presenza per riempire l'immensità dello spazio (DeA 88:12) vengono filtrate attraverso veli di polvere interstellare, che bloccano la nostra visione mortale del regno celeste. Ogni volta che penetri questo "velo," tu sei all'interno dell'ambiente infuocato del Regno Celeste.

Corollario 3: Il numero delle creazioni di Dio
Mentre il numero di creazioni di Dio è al di là della capacità dell'uomo di contare, ognuna è nota a Dio. Queste creazioni sono di numero finito ad ogni istante di tempo e consistono di circa 150 miliardi di stelle, più i loro pianeti associati, attualmente presenti nella Via Lattea.

Corollario 4: Posizione dei tre gradi di gloria
I regni terrestri e teleste si trovano in successivi anelli concentrici a forma di ciambella intorno al regno celeste o nucleo centrale della galassia; il nostro sole e la terra si trovano ora nell'anello esterno o teleste della galassia Via Lattea.

Corollario 5: Posizione delle tenebre esterne
"Tenebre esterne," il luogo di esilio finale di Satana (Dottrina e Alleanze 76:44 49) con i figli di perdizione, è al di là dei confini del Via Lattea, dove non c'è luce, ne calore, ne soli o stelle.

Corollario 6: Sequenza di sviluppo della Terra
Il nostro pianeta Terra è stato formato in un'orbita di Kolob nel nucleo celeste della galassia. Poi migrato attraverso l'anello terrestre (il periodo Giardino dell'Eden), ed ha preso la sua posizione attuale, in una orbita del sole, per la sua mortale, prova teleste. La terra tornerá ad essere tirato via dalla sua orbita intorno al sole, passando di nuovo attraverso l'anello terrestre (il periodo millenario), ed, infine, recuperare la sua orbita originale su Kolob nel Regno Celeste.

Corollario 7: Altri Mondi mortali all'interno della Via Lattea
Il Padre celeste ha molti altri mondi che seguono lo stesso schema della terra ed ora presenti in una delle diverse fasi di questa progressione; molti di quelli sono ora nel loro periodo mortale e sono popolati da esseri che cercano, agiscono, e si associano insieme come noi, perché anche, come noi, sono figli del Padre celeste.

COROLLARIO 8: Velocità di trasporto
Deve esistere una velocità di trasporto di esseri celesti, più veloce della velocità della luce, una velocità come la velocità del pensiero.

Corollario 9: Conteggio del tempo
Il Padre celeste ha un sistema di tempo, un orologio, per così dire, simile al nostro, ma con ticchettio più lento; La proporzione é di 1 a 365.000. Il tempo terrestre è sperimentato solo durante la prova teleste della terra. Inoltre, un "orologio" terrestre deve esistere per misurare i periodi del Giardino dell'Eden e del Millennio.

Corollario 10: In Immagine del cielo
Le cose su questa terra sono modellate dopo, o anche discendenti di, origini celesti, e siamo in grado di capire il cielo in parte studiando questa terra. Dio stesso vive in un luogo reale composto da materiali reali su una sfera di cristallo, un grande Urim e Thummim.

Corollario 11: I figli del Padre Celeste diventano divinità
I figli fedeli del Padre Celeste che seguono le sue leggi celesti avranno la possibilità, dopo la loro risurrezione ed l'esaltazione nel Regno Celeste, di formare nuove galassie e Kolobs ciascuno con un nuovo nucleo con soli e mondi come luoghi di residenza per la loro innumerevole prole spirituale dando vita ad una nuova generazione di dèi.

Corollario 12: Divinità inoltre ad Elohim
I miliardi non numerati di galassie esterne indipendenti dalla nostra Via Lattea non sono le creazioni di Elohim, ma ciascuna ha il suo proprio dio, il suo regno celeste nel suo nucleo di fuoco, con i regni terrestri e telesti intorno. Forse galassie, che a sua volta, ammassi e gruppi che ruotano su centri sempre più alti.

CAPITOLO 3
POSIZIONE DEL REGNO CELESTE

COROLLARIO 1:
Posizione del Regno Celeste

Oltre al trono di Dio, i mondi celesti del Padre Celeste, e in effetti il totale regno celeste, sono nel nucleo glorioso, o la regione centrale della nostra Via Lattea.

PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Abramo vide, con Urim e Thummim, l'enorme stella Kolob, "che era più vicina al trono di Dio" (Abramo 3:2); che Kolob era la prima di tutte le creazioni di Dio (Abramo Facsimile 2:1); che Kolob è la più grande di tutte le stelle (Abramo 3:16), e che governa tutte le stelle che appartengono allo stesso ordine di quella sulla quale tu [Abramo] sussisti [terra] "(Abramo 3:3). Le Scritture inoltre stabiliscono che il trono di Dio è nel "mezzo a tutte le cose" (Dottrina e Alleanze 88:13). Probabilmente questo significa al centro della Via Lattea.

DIO È AL CENTRO
Trono di Dio, la sua sede o il luogo di governo, non è fuori sfasata da un lato, ma dove logicamente ci si aspetta che sia; proprio nel bel mezzo delle sue creazioni.
Considerate le seguenti dichiarazioni:
  . . . Dio che siede sul suo trono, che è nel seno dell'eternità, che è in mezzo a tutte le cose (Dottrina e Alleanze 88:13).
Egli comprende tutte le cose, e tutte le cose sono davanti a lui, e tutte le cose sono intorno a lui. . . (Dottrina e Alleanze 88:41)

Per trovare la nostra casa celeste, dobbiamo cercare un posto “centrale”. Sarà un luogo "vicino a Kolob" e le altre grandi stelle di governo, che controllano o governano la terra, in quanto Abramo disse:

E vidi le stelle, che erano grandissime, e che una di esse era la più vicina al trono di Dio; e ve n'erano molte di grandi che erano vicine ad essa. E il Signore mi disse: Queste sono quelle che governano; e il nome di quella grande è Kolob, perché è vicina a me, poiché io sono il Signore tuo Dio: ho posto questa a governare tutte quelle che appartengono allo stesso ordine di quella sulla quale tu stai. (Abramo 3: 2-3).
Kolob è la più grande stella
Il nostro sole governa la terra, ma non è affatto "il potente" tra le stelle. Il nostro sole, a sua volta, è disciplinato e sta procedendo in una grande orbita intorno al nucleo della Via Lattea. Qui abbiamo una gigantesca aggregazione di stelle di tali dimensioni immense e complessità per essere veramente al di là della nostra comprensione. Qui al centro c’è una concentrazione di antiche, grandi stelle di enorme massa e radiazioni incredibili, identificandolo come il luogo più esotico nel nostro universo. La teoria di questo libro identifica il nucleo della galassia come "fiamme di fuoco circolanti; anche il trono fiammeggiante di Dio. " (Dottrina e Alleanze 137: 2-3).
Kolob, la prima e più potente stella del Padre Celeste, è al centro, ed il globo (Dottrina e Alleanze 130: 7) o Urim e Thummim su dove Lui risiede (vedi Dottrina e Alleanze 130: 8) è vicino ad esso e forse in orbita su di esso.

Alcuni risultati dell'astronomia moderna che tendono a sostenere il Teorema di Kolob:

Ammassi di stelle nel nucleo galattico della Via Lattea
Il nucleo della galassia, che è in gran parte velato dal nostro punto di vista da nuvole di polvere, si trova in direzione della costellazione del Sagittario. In una notte d’estate é visibile nell'emisfero nord ed in basso nel sud del orizzonte. Secondo il dottor Harlow Shapley del’ università di Harvard, molte delle stelle nella regione centrale della galassia sono in stretta rotazione intorno al centro, come dimostra la loro luce lampeggiante.
Lui dice: Centinaia di stelle variabili e molti ammassi e nebulose diffuse sono state studiate nella zona del Sagittario. Molto resta ancora da fare per le stelle della massa centrale (o nucleo galattico) che sembra essere situato 30.000 anni luce di distanza. Esso controlla il movimento del nostro sole e stelle vicine, e quindi determina la lunghezza del anno cosmico (galattico).

LE STELLE CENTRALI SONO UNICHE
Nel discutere le stelle nella regione centrale della galassia, Bok e Bok conclude: Le stelle che popolano il nucleo sono molto diverse (stelle popolazione tipo II) da quelle che si trovano nelle regioni esterne della spirale (stelle popolazione tipo I).

L’ astronomo britannico Fred Hoyle riferisce:

Le stelle nelle galassie ellittiche e le stelle nei nuclei delle spirali sono vecchie stelle come le stelle negli ammassi globulari. Al contrario le altamente luminose giganti blu e super giganti sono stelle giovani. Le giovani stelle si trovano solo nelle braccia delle spirali.

La nostra teoria richiederebbe una tale distinzione, per le stelle del nucleo deve essere di tipo celeste create prima e quelle delle regioni esterne di tipo terrestre o teleste e create in seguito.

I NUCLEI DELLE GALASSIE ESTERNE
Mentre una vista diretta del nostro nucleo è in gran parte oscurato dalla polvere, è possibile vedere molti dettagli esatti di un nucleo celeste osservando il centro della nostra galassia sorella, Andromeda-M31. L’astronomo Joseph Ashbrook ha mostrato fotografie di questa parte del cielo prese con un telescopio rifrattore da 76 cm. Ha spiegato che le immagini consuete di Andromeda sovraespongono il nucleo centrale per riuscire a visualizzare le braccia a spirale della galassia. Questa tecnica ha nascosto un fitto gruppo di stelle nel centro esatto a 4.5 secondi d'arco di diametro.
“Questa funzione dovrebbe essere accuratamente distinta dalla condensazione centrale o luminosità generale di Andromeda. . . verso il punto medio.”

Se tutte le galassie si formano nello stesso modo, il nucleo della Via Lattea potrebbe anche possedere un sistema fitto di antiche, grandi stelle nel cuore della galassia. Di questo, abbiamo una conferma indipendente.

MASSA DEL NUCLEO DELLA GALASSIA E BUCHI NERI
Bok e Bok, precedentemente citato, conclude: "Ci può essere un nucleo centrale di alta densità all'interno del grande sferoidale nucleare e la massa totale di questo nucleo può essere alto come un decimo di quella dell'intera galassia." Chiaramente la massa di una stella Kolob, per quanto grande possa essere, non sarebbe sufficiente a controllare il nostro sistema galattico. Si richiede quindi una densa concentrazione di "grandi stelle", come visto in Andromeda, per accumulare una massa sufficiente per il controllo come indicato in Abramo 3: 2.

Gli astronomi hanno recentemente trovato prove di attività super massicce al centro di diverse galassie esterne. Questi sono chiamati buchi neri. Un buco nero è definito come una fonte di energia compatto e con enorme forza dell'ordine di un miliardo di masse solari; cioè con una massa un miliardo di volte più grande del nostro sole. Uno di loro, che si trova al centro della galassia ellittica gigante M 87, si crede di essere grande come tre miliardi di masse solari. Questi sono identificati come i buchi neri.

È possibile distinguere che i centri di questi oggetti grandi ruotano ad alta velocità. Una misura delle velocità radiali vicino al nucleo della Galassia M 84, nella zona della Vergine, mostra una velocità di rotazione di 400 chilometri al secondo ad una distanza di soli 25 anni luce dal centro.

Questi enormi oggetti sono pensati per attirare a loro con la loro enorme gravità molte stelle vicine. Alcuni materiali vengono espulsi in lunghi getti di particelle di materia che sorgono perpendicolarmente al piano del foro. Un getto di questo materiale esotico è stato misurato i fuoriuscendo  in un jet retto, ad una distanza di 6.500 anni luce dal nucleo della galassia 87. Questa distanza è approssimativamente uguale ad un quarto della distanza dalla terra al centro della Via Lattea.

Queste nuove informazioni ci portano a chiederci:
• Può un buco nero esistere nel cuore di ogni galassia?
• Potrebbe esserci un buco nero al centro della Via Lattea?
• Potrebbe essere questo un riciclaggio di vecchi mondi in quelli nuovi, di cui "come un mondo passa. . . così è un'altro a venire. (Mosè 1:38)
• Potrebbe essere un buco nero chiamato anche "Kolob"?
• Questo potrebbe risolvere il rompicapo di come mondi, lune e soli ottengono la loro rotazione iniziale e la velocità di rotazione?
• Potrebbe essere questo il modo con il quale Kolob invia "potere" e "luce" alla galassia di cui parla Abramo nel Facsimile 2:5?
• Potrebbe essere questo processo uno dei modi con il quale Kolob fornisce il materiale utilizzato per la creazione di questa terra?

LE DIMENSIONI DI KOLOB
Per ottenere un'idea delle dimensioni di Kolob, che viene descritto come "il grande" (Abramo 3:3), prendiamo in considerazione la doppia stella Epsilon Aurigae. Una delle sue stelle è un giallo super gigante, 250 volte più grande del nostro sole. "Ma il suo compagno è ancora più grande - 3000 volte la dimensione del sole." Dal momento che Kolob è "il grande," deve essere anche più grande di Epsilon Aurigae.

QUINDICI STELLE FISSE NEL NUCLEO
Il Profeta ha trascorso molto tempo studiando l'astronomia rivelata nel Libro di Abramo. Ha pazientemente registrato quello che sembra essere il significato di alcuni geroglifici. Sotto il titolo del Quinto Grado di Jeh-oh-eh, Joseph ha parlato di tre stelle di governo, che lavorano in collaborazione con le altre dodici per formare il potere di governo. Questa gerarchia è sorprendentemente ricorda la Prima Presidenza(1 Presidente e 2 consiglieri) ed il Quorum dei Dodici Apostoli. (Ma allora, non sono tutte le cose in cielo ed in terra poste per rendere testimonianza di Dio?). Sotto questo livello il Profeta scrisse: La terra sotto il potere di governo della Oleblish, Enish-go-on-dosh, e Kai-evanrash, che sono la grande chiave, o in altre parole, il potere di governo, che disciplina le quindici stelle fisse . . . che governano la terra, il sole, e la luna (che hanno il loro potere in uno) con gli altri dodici pianeti in movimento di questo sistema. Oleblish, Enish-go-on-dosh e Kai-e-vanrash sono i tre grandi poteri centrali che governano tutte le altre creazioni, che sono stati richiesti dal più anziano di tutti i padri, fin dall'inizio della creazione.

I quindici pianeti o stelle fisse, che sono menzionate nella nostra Perla di Gran Prezzo (Abramo Facsimile 2:5), vengono poi nominate dal Profeta, compreso Kolob e le tre sopra citate:

1. Kolob
2. Oleblish
3. Enish-go-on-dosh
4. Kai-e-vanrash
5. Lindi 6. Zip
7. Vusel
8. Vauiste
9. Waine
10. Way-ho-ox-oan 11. Oansli
12. Kible
13. Shineflis
14. Flis
15. Os

Le quindici stelle rappresentano il presidente, i 2 consiglieri ed i 12 apostoli. La stessa organizzazione della Chiesa.

Quali informazione stupefacente sul posto del trono di Dio e probabilmente il centro della Via Lattea!

Joseph continua sotto il titolo della seconda parte del quarto grado di Veh-kli-flos-Iside. "Significa meno potenza nella sua affinità con il primo, secondo, terzo, e quarta stella fissa, non avendo potere di governare da sola un'altra ma avendo potere di governare insieme ad un'altra." Questo passaggio sembra indicare che per ottenere una massa sufficiente e tenere la galassia insieme con la forza di gravità, è necessario raccogliere in prossimità di ogni altro varie delle grandi stelle che è, come ha detto Abramo, "Queste sono quelle che governano" per avere il loro potere in una o in affinità. "; ed il nome del grande è Kolob. . . e ci sono molte grandi vicine ad essa "(Abramo 3:2).

STELLE FISSE
L'idea di una stella fissa o stazionaria è difficile da concepire, a meno che tali stelle formano il centro esatto della galassia con tutte le altre stelle che si muovono su questo punto "fisso". Un' ulteriore prova che queste stelle sono al nucleo della galassia sono nella spiegazione del Profeta, "i poteri centrali che governano tutte le altre creazioni di Elohim". Ha anche scritto, "facciamo si che questo sia il centro per la luce. . . e la luce delle quindici stelle fisse sia centrata qui".

PRO E CONTRO
Non tutti i Santi degli Ultimi Giorni accettano il centro della Via Lattea come la sede di Kolob. Questi autori identificano Kolob come posizionato in un centro alto attorno al quale il centro della Via Lattea ruota, chiamato il centro metagalattico.

D'altra parte, J. Reuben Clark, Jr., sostiene che il nucleo della nostra galassia come la sede di Kolob. Disse: "La nostra galassia ha una sua  propria; anzi è il suo proprio il paradiso. . . In riferimento a questo gruppo nucleare di stelle attorno al quale le altre unità della galassia ruotano, potremmo ricordare ciò che Dio disse ad Abramo: 'Queste sono quelle che governano; ed il nome di quella grande è Kolob. . . Ho impostato questa per governare tutte quelle che appartengono allo stesso ordine di quella sulla quale tu stai '"(Abramo 3:3).

Inoltre, gli anziani George Reynolds e Janne M. Sjödahl hanno suggerito il nucleo della Via Lattea come luogo di Kolob, per quanto "come la luna gira intorno alla terra e la terra e gli altri pianeti del sistema solare ruotano intorno al sole, così ha la sole un centro su cui gira, Kolob. "
CONCLUSIONE
La nostra discussione ci porta a concludere che il trono di Dio si trova al centro della Via Lattea a circa 27.000 anni luce da noi sulla terra. Abbiamo visto questo posto nei cieli ha una massa sufficiente a contenere, con la gravità, tutti i soli girevoli con i loro sistemi solari e  pianeti in orbita. Recenti scoperte astrologiche confermano quello che abbiamo sentito per anni dai nostri profeti sulla struttura dei cieli. Questo semplice fatto aumenta notevolmente la nostra fede.

Il Teorema di Kolob prima prevede quindici stelle fisse al nucleo della galassia. Richiede quindi centinaia di altri "grandi" (stelle) per essere in gruppo attorno a queste stelle fisse centrali, seguite da un manto di migliaia e poi milioni di stelle tutte in orbita intorno nucleo della galassia. Questi possono essere tutti i mondi celesti del Padre celeste. Molti di questi mondi possono aver completato il loro prova terrena de ora sono vivificati e celestializzati che tornano a casa per riprendere la loro orbita originaria su Kolob. Altri possono essere di nuova costituzione, mondi spirituali in preparazione per una vita corporale. Tutti questi costituiscono il regno celeste nelle ardenti regioni centrali della Via Lattea.

CAPITOLO 4
EMISSIONI DAL NUCLEO DELLA NOSTRA GALASSIA COPERTE DA UN VELO

COROLLARIO 2:
Le emissioni dal nucleo della Galassia nascoste da un velo

Le radiazioni della luce di Dio, che procedono dalla Sua presenza (Dottrina e Alleanze 88:12) sono filtrate attraverso veli di polvere interstellare che bloccano la nostra visione mortale del Regno Celeste. Ogni volta che si penetra questo "velo", ci si trova nel focoso
ambiente del regno celeste.

PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
L'uomo naturale si inaridirebbe e morirebbe in presenza di Dio, ma se guardasse con "occhi spirituali", come fece Mosè, quando la gloria di Dio venne su di lui, poteva "vedere il suo volto, per [lui] fu trasfigurato davanti a lui" (Mosè 1,11). La gloria, luce brillante ed enormi radiazioni vengono da Dio per "riempire l'immensità dello spazio" (Dottrina e Alleanze 88:12). La Terra mortale è nascosta ed in gran parte protetta da un velo da questa gloria ardente.

Velo del tempio
Ci sono due aspetti di questa parte della teoria, relativa al velo tra la terra ed il centro celeste. Il primo è quello di evitare che le radiazioni intense della gloria di Dio brucino l'umanità e la terra. Il secondo è quello di evitare che essere umano caduto, ora in un ordine teleste, guardi al cielo ed essere alla presenza di Dio, mentre ancora é nel suo stato di prova.

Leggiamo su un "velo" nel tempio di Erode a Gerusalemme, che è stato "squarciato in due" durante la crocifissione del Salvatore (Matteo 27:51). Il velo, o tenda, di quel tempio antico (e del tempio di Salomone e del precedente  tabernacolo di Mosè ') simboleggiava questa barriera tra Dio e l'uomo. E' stato destinato per mantenere il sacerdote di Aronne al di fuori del Santo dei Santi fino al tempo fissato in cui lui solo si strappò il velo ed è entro in quel luogo santo. (Notare che in questi templi con sacerdozio di Aronne solo il sacerdote passa attraverso il velo, non la congregazione.)

Il Signore Gesù disse agli anziani della Chiesa:
E ancora, in verità vi dico, che è vostro privilegio, e faccio una promessa a voi che siete stati ordinati a questo ministero, che nella misura in cui vi spoglierete dalle gelosie e dai timori, e vi umilierete dinanzi a me, poiché non siete abbastanza umili, il velo sarà strappato, e voi mi vedrete e saprete che io sono; non con la mente carnale, né con quella naturale, ma con quella spirituale. (Dottrina e Alleanze 67:10).
   
C’e la convinzione diffusa tra alcuni grandi religioni della terra che quando si passa attraverso un velo si entra nella presenza di Dio.

UN VELO PROTEGGE LA TERRA
Anche in questo caso, in Dottrina e Alleanze, il Signore ha promesso che il velo che nasconde la terra sarà tolto:

E si preparino per la rivelazione che sta per venire, quando il velo di copertura del mio tempio, nel mio tabernacolo, che cela la terra, sarà tolto e ogni carne mi vedrà nello stesso momento. E ogni cosa corruttibile, sia dell'uomo che delle bestie dei campi, o degli uccelli del cielo, o dei pesci del mare, che dimora su tutta la faccia della terra sarà consumata. E anche quella degli elementi sarà fusa con calore ardente; e tutte le cose diverranno nuove, affinché la mia conoscenza e la mia gloria dimorino su tutta la terra."(Dottrina e Alleanze 101: 23-25). Questo passaggio mostra chiaramente l'effetto di schermatura del velo.
Notevoli e sorprendenti dettagli su questa barriera tra la terra e il cielo sono offerto nel “Alfabeto e grammatica egiziana” del profeta Joseph e grammatica. Nei suoi commenti registrati sotto il titolo “Quinto Grado di Flosisis” si legge: "Dio ha detto, Che questo sia il centro per la luce, e che ci siano limiti che non possa passare. Egli ha posto attorno ai cieli una nuvola, e la luce del grande governante. . . quindici stelle fisse centrate li. . . Così Dio ha stabilito i limiti della luce affinché non passare oltre consumando ai pianeti."

Considerare che quasi 150 anni fa, molto prima che la scienza avesse idea della struttura dell'Universo, il profeta di Dio ha detto che esistono "nuvole intorno ai cieli" come "limiti della luce" dalle emissioni concentrate "delle quindici stelle fisse" situate nel centro, e che lo scopo di queste nubi è quello di evitare che i pianeti siano consumati. Che pensiero profondo! Ammiriamo e rispettiamo i doni profetici de Joseph Smith.

Veli di polvere all'interno della galassia.
Solo nella nostra generazione il genere umano é arrivato a questa idea in precedenza affermata da Joseph Smith nel suo “Alfabeto e grammatica egiziana”. E.e. Barnard e Max F.J.C. Wolf, ai nostri giorni, dopo aver studiato le macchie scure nella Via Lattea per molti anni, ha infine concluso che questi spazi "vuoti" nei cieli non erano buchi.
Essi non hanno indicato l'assenza di materia, ma piuttosto la presenza di materia, vaste nubi di particelle di polvere che hanno assorbito e bloccato la luce delle stelle che si trovavano dietro di loro, tanto quanto le nubi nell'atmosfera terrestre assorbono e bloccato la luce del sole dietro di loro.

Si crede che questa polvere interstellare sia molto sottile di solo pochi millesimi o centesimi di centimetro di diametro. Bernhard, et al., Ha detto: «In quanto alle parti esterne [polvere] delle masse, sono spesso ben definite, nette, come nella nebulosa testa di cavallo. Si conclude che probabilmente le nubi di questo materiale sono tenute insieme dalla gravitazione."

Per evidenza di queste macchie scure di polvere che mascherano le stelle dietro di loro, vedere l'immagine a pagina 13, che è una visione generale della Via Lattea nella direzione del nucleo. Le macchie nere, dalla forma strana, sono parte della polvere nella regione del Sagittario, bloccando la nostra vista.

Queste vaste nubi di polvere sono discusse dal professore Shapley di Harvard:
Gran parte del materiale scuro che nasconde il nucleo galattico non è molto lontano, a poche centinaia o un migliaio di anni luce di distanza, e probabilmente ha nulla a che fare con il nucleo stesso. È in parte la polvere che si trova tra i bracci a spirale. Ma ovunque il materiale coprente sia, nasconde efficacemente il nucleo, e probabilmente attenua il tutto ad un livello misurabile. Al di là del centro, ci deve essere molta polvere, perché nella direzione non si riescono a vedere altre galassie. . . . Sospettiamo che attorno alla nostra galassia ci sia un anello continuo di offuscamento.

Sembra, quindi, che ciò che il profeta Joseph Smith ha descritto è stato effettivamente scoperto in quanto questa banda di offuscante di materia si estende attraverso la galassia. La sua vicinanza alla terra suggerisce che probabilmente è il sipario che separa la zona teleste della zona terrestre della galassia. Ci sono buone ragioni per credere che esista un altro velo tra il terrestre e le zone celesti (vedi figura, pagina 46).

VELI DI POLVERE DENTRO LE GALASSIE ESTERNE
La forma e le dimensioni degli anelli di polvere è abbastanza evidente in diverse galassie al di fuori della Via Lattea. Sono così distanti che possono essere viste con un'unica vista. Quelle inclinate per essere visto in sezione trasversale mostrano meglio i loro veli. Ad esempio, l’Atlas di galassie Hubble contiene due fotografie della galassia Messier 64 in Comma Berenice che mostra chiaramente la polvere. Allan Sandoge lo chiama Sb perché é la grande corsia di polvere vicino al centro. M64 è spesso chiamata la "galassia dal occhio nero" a causa di questa caratteristica scura. Secondo la nostra teoria, questo velo di polvere situato vicino al centro brillante di una galassia, separa le zone terrestri e celesti.

Galassia  "M 64" o "NGC 4826" "Occhio Nero"

La galassia conosciuta come Messier 81 nel Orsa Maggiore, quando fotografata dal telescopio Palomar di 500 cm mostra due veli sul lato della galassia più vicino allo spettatore. Forse il velo interno separa il regno celeste dal terrestre, e il velo esterno separa il regno  terrestre dal teleste.

L'immagine a pagina 12 della nebulosa spirale in Andromeda visto in parte sul bordo è presa dal telescopio di 150 cm del osservatorio di Mount Wilson. Una banda di un'ampia gamma di materia luce-ostruzione si estende attraverso la nostra visione della galassia. Notare soprattutto come i fuochi del nucleo celeste siano effettivamente coperti.

Uno dei luoghi più belli del cielo è la Galassia Sombrero, Messier 104, vedere pagina 15. Osservate l'anello ben definito di materia scura  rispetto al piano di questa galassia.

Può chiunque vedere tali prove e dubitare riguardo l'ispirazione della dichiarazione di Joseph Smith che esistono "nuvole intorno" come "limiti di luce per non passare oltre e consumare i pianeti"? Tutto ciò oltre 1 secolo prima che si scoprisse l’esistenza e configurazione delle galassie.

NUCLEO SENZA POLVERE
Fred Hoyle evidenza: "Quando ci rivolgiamo a galassie che contengono nuvole di polvere, troviamo una situazione curiosa. La polvere quasi mai si trova nelle regioni centrali, ma solo nella parte esterna appiattita. "Questo può sembrare strano al signor Hoyle, ma non è affatto strano a coloro che sono disposti a prendere in considerazione la Teorema di Kolob.

LA LUCE CHE RIEMPIE L’ IMMENSITÀ DELLO SPAZIO
Il Signore rivelò a Joseph Smith che la luce di Cristo è:
E la luce che brilla e che vi dà luce, viene tramite colui che illumina i vostri occhi, che è la stessa luce che vivifica il vostro intelletto; Luce che emana dalla presenza di Dio per riempire l'immensità dello spazio; La luce che è in tutte le cose, che dà vita a tutte le cose, che è la legge mediante la quale tutte le cose sono governate, sì, il potere di Dio che siede sul suo trono, che è nel seno dell'eternità, che è in mezzo ad ogni cosa. (Dottrina e Alleanze 88: 11-13).
Se Dio é pieno di gloria e vive in un posto glorioso e consideriamo il centro della galassia come la fonte più grande di radiazioni, dentro della Via Lattea, possiamo arrivare alla conclusione che la Gloria di Dio corrisponde alle radiazioni. Questo spiega come mai le persone in stato mortale non sopporterebbero la "Gloria di Dio" perché si tratta di radiazioni tanto forti che distruggerebbero qualsiasi corpo e oggetto fatti di materiali del regno celeste, o elementi con basso peso atomico.
A quanto pare, queste radiazioni includono tutte le bande spettrali note alla scienza moderna, oltre ad alcune meravigliose radiazioni non ancora del tutto chiare (cioè, radiazioni che "accelerano le vostre comprensioni" e che danno "la vita a tutte le cose"). 

PRENDERE IN PRESTITO O RICEVERE POTERE DA KOLOB
Nella grande rivelazione di astronomia data ad Abramo e di nuovo a Joseph Smith, veniamo informati che la luce si irradia dal Kolob per dare potere al sole, la luna e la terra attraverso il medium di Kae-e-vanrash e Kli-flos-è -es. (Due delle 15 stelle fisse Vedi Abramo Facsimile 2:5). Joseph Smith, nel suo Alfabeto e Grammatica Egiziana, ci informa che "la luce delle 15 stelle fisse si centra lì e da lì [la luce] è tratto dai corpi celesti, secondo le loro proporzioni."

Gli astronomi devono ancora confermare che il nostro sole, per esempio, si rinnova o rifornisce di carburante da tali esternazioni dal centro celeste. Tuttavia, Isaac Asimov ha dichiarato: "la quantità di energia rappresentata da queste radiazioni [solari] è semplicemente colossale, e virtualmente tutta si riversa verso l'esterno in tutte le direzioni, ad un tasso enorme negli ampi spazi al di là del sistema solare [ma dentro della galassia ]. Inoltre si può dire che praticamente niente di questa radiazione mai ritorna ". I Santi degli Ultimi Giorni sospettano che il sole (anzi, tutti i soli) è generosamente rifornito dalle radiazioni provenienti Kolob attraverso il mezzo di Kae-e-van-rash, e in tempo utile, si può arrivare a capire questo processo.

LO SPETTRO DI RADIAZIONI
La luce visibile non è che una parte ristretta dello spettro elettromagnetico noto alla scienza moderna. Ci sono strumenti utilizzati per rilevare radiazioni invisibili quali raggi gamma, raggi X, raggi infrarossi, microonde e onde radio, che sono tutti oltre i limiti dell'occhio umano. L’ astronomia é avanzata notevolmente quando gli strumenti sofisticati hanno scansionato il cielo alla ricerca di queste forme di energia che prima erano invisibili.

LA FONTE PIÚ FORTE DI ONDE RADIO
La scienza della radioastronomia è stata fondata nel 1932 dalla "scoperta di disturbi radio extraterrestre alla lunghezza d'onda di 14,7 metri, che è arrivata nella sua massima potenza dalla direzione del centro della nostra Via Lattea". Mentre ci sono altri fari di radiazioni radio, come il nostro Sole, e di altre fonti separate sia dentro e fuori la nostra galassia, la più potente e sostenuta radiazione nel cielo, emana dal nucleo della nostra galassia che chiamiamo Kolob.

LA FONTE PIÚ FORTE DI INFRAROSSI
Vedi immagine a infrarossi del nucleo della nostra galassia a pagina 14.

Fino a pochi anni fa, poco si sapeva di radiazioni celesti 'infrarossE. Gli astronomi G. Neugebauer eD Eric Becklin riportano nuove scoperte di radiazioni infrarosse da oggetti più freddi nel cielo. Dicono: "Gli oggetti celesti le cui temperature possono variare da 2000 gradi Kelvin, a temperatura ambiente o anche meno" possono ora essere studiate da palloncini di alta quota o di satelliti in orbita attorno alla Terra. "La ragione è che gli oggetti di questo spettro di temperature emettono la maggior parte della loro energia a lunghezze d'onda tra un micron e 1000 micron (un millimetro), che si trovano nella parte infrarossa dello spettro elettromagnetico e sono quindi in gran parte bloccate dall'atmosfera terrestre". Riassumono anni di studio con l'affermazione:
Il nucleo della nostra galassia, che è invisibile, anche con i più grandi telescopi ottici, è in realtà un insieme di milioni di stelle. Si distingue così evidentemente a lunghezze d'onda di 20 e 100 micron, tuttavia, sembra probabile che ci siano fonti più esotiche delle stelle comunii che contribuiscano all’ emissione infrarossa.

Sospettiamo che ci siano stelle insolite nel centro con profonde radiazioni emanate da loro, il trono luminoso di Elohim, in una banda dello spettro non visibile ad occhio e non ancora ben compreso dall'uomo.

Continuano la loro analisi di questo luogo unico nel cielo:
Nel infrarosso, il centro galattico si distingue fortemente. A due micron, è probabile che stiamo osservando il flusso infrarossi da milioni di stelle concentrati nel nucleo galattico. La forte radiazione osservata a 20 micron è troppo potente per rappresentare l'uscita sommata di milioni di stelle. La radiazione 20 micron dal nucleo galattico è concentrata nel nucleo di sei o sette anni luce di diametro, che corrisponde approssimativamente al .02 percento della distanza da noi al nucleo della galassia. La distribuzione di energia di questo nucleo sale ripida tra 5 e 20 micron e probabilmente un picco di lunghezza d'onda oltre i 50 micron. Mappe di infrarossi ad alta risoluzione realizzate da noi con il telescopio Hale di 500 cm e da Low e G. Rieke presso l'Universitá di Arizona, hanno dimostrato che il nucleo apparentemente unitaria del centro galattico è in realtà composto da almeno quattro fonti separate, ciascuno con diverse intensità relative a diverse lunghezze d'onda. Al momento, ci mancano le informazioni necessarie per comprendere le fonti senza ambiguità. . . la radiazione potrebbe derivare da un processo non termico [cioè, un processo diverso da una tipica fusione stellare dell'idrogeno]. . . Qualunque sia la fonte della radiazione infrarossa, può servire come un esempio dei processi che avvengono nei nuclei di altre galassie vicine. Tali nuclei presentano una varietà di fenomeni, alcuni dei quali sono condivisi dal nucleo della nostra galassia. In particolare, molti nuclei galattici presentano tracce di una forte radiazione non termica a lunghezze d'onda visibili e radiofonici, ed in un certo numero di loro, si può osservare un deflusso di gas ed altri segni di attività violenta. A lunghezze d'onda radio, il centro della nostra galassia mostra anche forte emissione non termica e deflusso. Un certo numero di galassie espongono radiazioni di 20 micron ben superiori a quello atteso con stelle ordinarie. . . La quantità di potenza che tali galassie irradiano nell'infrarosso corrisponde a fino a 10 volte la potenza del sole. Questa è approssimativamente la quantità di potenza irradiata da tutte le stelle nella nostra galassia in tutte le lunghezze d'onda. . . Abbastanza è già stato osservato per indicare che il centro della nostra galassia è tutt'altro quiescente. . . Di gran lunga l'oggetto più luminoso a 100 micron è il complesso di fonti associate nel nucleo della Via Lattea.

Quanto sopra è in effetti una descrizione impressionante della nostra casa celeste, e da una fonte del tutto inaspettata per gettare luce su un tema religioso. Ci dà alcune indicazioni su ciò che si intende quando il profeta Joseph disse "Dio vive in fiamme eterne".

RADIAZIONI GAMMA
Uno studio dei raggi gamma, che irradia da diversi siti nella nostra galassia, è illuminante. Il dottore Leventhal di Bell Telephone Laboratories, riporta raggi gamma da un gran numero di posizioni, rilevato da uno strumento palloncino elevato sopra l'Australia. Ma hanno ottenuto i migliori risultati quando hanno misurato il centro della Via Lattea. Questi esperimenti dimostrano che vi sono "processi violenti" al lavoro nel nucleo della Via Lattea.
Per 17,3 ore, il suo telescopio era rivolto al nucleo galattico ed ha rilevato raggi gamma in tutta la gamma di lunghezze d'onda osservabili (energie). . . I nuclei di alcuni, e forse tutte le galassie, sembrano scene di esplosioni periodiche. Osservazioni del nucleo della Via Lattea a lunghezze d'onda che penetrano la polvere, come quelli della radio ed emissioni infrarosse, indicano un'attività violenta di qualche tipo. Alcuni teorici, come Viktor Ambortsumian in Unione Sovietica, hanno a lungo sostenuto che i processi sconosciuti per i fisici possono essere attivi nei nuclei galattici. [In effetti, la luce e il potere del trono di Dio!]. . . Sir Fred Hoyle ed il suo socio, Jayout Vishnu Norlikar, hanno proposto che la materia viene continuamente creata nel nucleo della galassia, essendo la materia espulsa ma l'antimateria rimanendo. . . L'enorme quantità di positroni [elettroni con carica positiva, che si verificano in antimateria] osservati verso il centro galattico,. . . [suggerisce] l'esistenza non di una sorta di oggetti esotici.

PASSARE ATTRAVERSO IL VELO
All'inizio del Capitolo, abbiamo detto che le onde radio, infrarossi e raggi gamma sono in grado di passare attraverso il velo di polvere tra la terra ed il centro della galassia più facilmente rispetto alla luce visibile. Naturalmente, i Santi degli Ultimi Giorni conoscono altri modi di attraverso il velo, con la fede, rettitudine e preghiera. Alla fine del Millennio, la terra passerà attraverso un velo ed entrerà nella presenza celeste, come spiegato da Orson Pratt:
Quando ognuna di queste creazioni [mondi] ha adempiuto alla misura e limiti stabiliti ed i tempi data per la sua continuità in uno stato temporale, e dei suoi abitanti che sono degni saranno celestializzati e glorificati insieme. Poi, da quel tempo in avanti e per sempre, non ci sarà il velo divisore tra Dio ed il suo popolo santificato e glorificato, e non sarà sotto l'obbligo di ritirarsi da uno per andare a visitare un altro, perché saranno tutti nella sua presenza. Non importa quanto lontano nello spazio queste creazioni possono trovarsi perché si troveranno nel Regno Celeste dove il Signore nostro Dio abiterà. Essi saranno in grado di vederlo in ogni momento. Perché? Poiché è solo la caduta ed il velo che è stato posato su questa creazione che ci impedisce dalla presenza di Dio. Che il velo sia rimosso, che adesso ci impedisce di contemplare la gloria di Dio e il regno celeste, [e saremo alla Sua presenza].

CONCLUSIONE
La "luce" e l’energia che emana il nucleo della galassia si manifesta in molti degli spettri elettromagnetici. Tutte queste radiazioni, ed altre che ancora non comprendiamo, confermano la dichiarazione del Signore che dice: ".E la luce che brilla e che vi dà luce, viene tramite colui che illumina i vostri occhi, che è la stessa luce che vivifica il vostro intelletto; Luce che emana dalla presenza di Dio per riempire l'immensità dello spazio; "(Dottrina e Alleanze 88: 11-12). La terra è schermata da queste radiazioni, in larga misura, da un velo di polvere. In caso contrario, la terra teleste verrebbe incenerita.

CAPITOLO 5
IL NUMERO DELLE CREAZIONI DI DIO

Corollario 3:
Il numero delle creazioni di Dio

Mentre il numero di creazioni di Dio è al di là della capacità dell'uomo di contare, ognuna è nota a Dio. Queste creazioni sono di numero finito in ogni istante di tempo e consistono di circa 150 miliardi di stelle, più i loro pianeti associati, attualmente presenti nella Via Lattea.

PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Dio rivelò a Mosè che aveva creato "mondi innumerevoli" (Mosè 1:33). Anche "come una terra passerà. . . anche così n'altra verrà" (Mosè 1:38). Ma la creazione di mondi di Dio sono soltanto il suo lavoro secondario. Il suo obiettivo primario ed opera è il progresso dei suoi figli perché Dio disse: "questo è la mia opera e la mia gloria: fare avverare l'immortalità e la vita eterna dell'uomo» (Mosè 1:39). Per fare questo si deve costruire tanti soli e terre come mortali e temporanee residenze per i suoi molti figli.

LA VIA LATTEA É TROPPO PICCOLA?
Alcuni possono credere che la Via Lattea è troppo piccola come luogo per tenere i domini del nostro Dio. Esaminiamo le Scritture che definiscono l'ambito delle creazioni di Dio. Nella Perla di Gran Prezzo leggiamo le parole di Dio, che ha parlato a Mosè: Ed ecco, tu sei mio figlio; guarda dunque, e ti mostrerò le opere delle mie mani, ma non tutte, poiché le mie opere sono senza fine, e anche le mie parole, poiché non cessano mai.
Pertanto nessun uomo può vedere tutte le mie opere, a meno che non veda tutta la mia gloria; e nessun uomo può vedere tutta la mia gloria e poi rimanere nella carne sulla terra. (Mosè 1: 1, 4-5). 
Possiamo vedere meno della nostra galassia che di ogni galassia visibile all'esterno. La nostra teoria suggerisce che volutamente si copre con veli di polvere che ci impediscono di contemplare tutte le creazioni del Padre Celeste ed il suo trono ardente. La rivelazione a Mosè de Signore continua:
E mondi innumerevoli ho creato; e anch'essi ho creato per un mio proprio scopo; e mediante il Figlio li ho creati, che è il mio Unigenito.
Ma soltanto un resoconto di questa terra e dei suoi abitanti io ti do. Poiché ecco, vi sono molti mondi che sono già passati mediante la parola del mio potere. E ve ne sono molti che esistono ora, e sono innumerevoli per l'uomo; ma tutte le cose per me sono contate, poiché sono mie e io le conosco. (Mosè 1:33, 35).
Dalla discussione di Mosè 'con il Signore, veniamo a sapere che i mondi di Dio sono numerati a lui, e quindi il loro conteggio è un numero finito in quel istante del tempo. Questo numero è così grande che l’essere umano non lo può contare. I Salmi ci ricordano, anche se ci sono un gran numero di stelle, Dio conosce il numero ed il nome di ciascuno. "Lodate il Signore. . . Egli conta il numero delle stelle; egli le chiama tutte con il loro nome "(Salmo 147: 1, 4). Ancora una volta, queste affermazioni sono vere per la nostra galassia come lo sono per l'universo, pero l'uomo non può numerare i soli o pianeti di entrambi. E’ semplicemente troppo vasto. L'incapacità dell'uomo di numerare i mondi non è causata dalla sua incapacità di esprimere grandi numeri finiti, ma dalla sua incapacità di contare così in alto anche in molte vite.
Come Mosè, Enoch anche ha avuto una visione con la visita con la Divinità. Nel adorare Dio ha detto:
E se fosse possibile che l'uomo potesse contare le particelle della terra, e i milioni di terre come questa, non sarebbe neppure il principio del numero delle tue creazioni; e le tue cortine sono ancora distese; e tuttavia tu sei là, e il tuo seno è là; e anche sei giusto, sei misericordioso e benevolo per sempre. (Mosè 7:30).

Tutte le particelle di milioni di terre sarebbe infatti un gran numero. Ci chiediamo se potremmo considerare questa dichiarazione di Enoch come un'iperbole di adorazione.

Un conteggio più accurato di tutte le creazioni di Dio può essere stimata in minimo. I 150 miliardi di stelle nella galassia stimati del nostro Padre potrebbero ognuna avere diversi pianeti. Diciamo tre pianeti più il sole (il nostro Sole ha dieci) per un totale di 150 miliardi x 4 = 600 miliardi di creazioni. Questo numero va oltre la comprensione umana, ma a Dio ogni parte è conosciuta e chiamato per nome. In questo conteggio si trascurano tutte le lune, asteroidi e comete che devono esistere su ogni pianeta come con il nostro sistema solare. Se si contassero pure questi, abbiamo davvero un numero enorme.

Non abbiamo trovato alcuna scrittura che rifiuti l’ idea del Teorema di Kolob, che Dio può contare i suoi mondi e soli, ma l'uomo non può. Crediamo che ogni scrittura che descrive le creazioni di Dio permette a tutte loro essere comprese nel grande sistema della Via Lattea.

MISURAZIONE DI VASTE DISTANZE
Il Teorema di Kolob ritiene che le creazioni di Elohim sono contenute entro i limiti della Via Lattea. La nostra galassia è un sistema di miliardi di stelle e mondi così vasti che la sua vastità supera la capacità dell'uomo di comprendere. La misurazione in miglia è inadeguata. Se usiamo la circonferenza della terra (40000 chilometri), o la distanza della Luna (400000 chilometri), o la distanza al sole (150 milioni di chilometri) come parametri di valutazione, i numeri sono ancora troppo grandi da comprendere. Gli astronomi sono stati costretti ad inventare nuovi criteri di misurazione per consentire una certa comprensione della portata dei cieli.

La luce viaggia alla velocità più veloce di qualsiasi cosa conosciuta alla scienza, circa 300.000 km al secondo. In un anno, la luce viaggia 10000 miliardi di chilometri. Questa distanza è nota come un anno luce che equivale a 250 milioni di circonferenze della terra.

La stella più vicina nostro sole è Alpha Centauri. La luce da Alpha Centauri arriva dopo un viaggio di quattro anni; quindi, si dice di essere di quattro anni luce di distanza. Quattro anni luce è molto più conveniente che dire 43.700.000.000.000 chilometri. L'uso di anni luce aiuta con l'espressione di distanze interstellari, ma non con la vera comprensione della distanza. Qualcuno può davvero comprendere i 43.000 miliardi di chilometri? Considerare la stella Alderbaran, a 60 anni luce di distanza, quindici volte più lontana di Alpha Centauri. Ma queste sono solo le stelle vicine. La nostra galassia è enorme!

La terra si trova a 27.000 anni luce da Kolob, che si trova nel nucleo luminoso della nostra galassia. Pensate a questa grande distanza. Ci sono 260 quadrilioni di chilometri (260,000,000,000,000,000) tra la terra e Kolob! La radio e raggi X ricevuti sulla terra dal centro galattico sono stati emessi dal nucleo 27 mila anni fa. La terra è a circa 13.000 anni luce dal bordo esterno della galassia. Così, ci si trova a circa due terzi del raggio galattica dal centro della galassia, essendo la galassia di 80.000 anni luce o 770.000.000.000.000.000 chilometri (770 quadrilioni) di diametro.

C'è qualcuno che può davvero rendersi conto dell’ampiezza della nostra galassia? I numeri sono semplicemente oltre la comprensione. Possiamo solo indicare i numeri che rappresentano i totali, senza una reale comprensione di ciascun elemento del totale; per non parlare di numerazione e denominazione ogni creazione come fa il nostro Padre Celeste. Pertanto c’é abbastanza spazio per Dio per creare tutti i regni o mondi che vuole con spazio che avanza all'interno della Via Lattea.

Il sistema osservabile nell'universo sembra essere composto sempre da più galassie che si allontanano l'una dall'altra. Ogni galassia appare in gran parte indipendente dalle altre e controllano il movimento delle proprie stelle, proprio come sarebbe previsto dalla Teorema di Kolob, che sostiene che il nucleo di ogni galassia è la sede di una divinità di controllo.

LA GRAVITÁ - LEGGE DI DIO
Per eoni senza numero, le stelle della nostra galassia sono state circondando a Kolob. La gravità, la forza di pressione spaziale che fa avvicinare le masse fra di se, come la massa centrale della galassia mentien in orbita i suoi satelliti (compreso il nostro Sole), è stata descritto da Isaac Newton. Questa forza è potente ed universale. E' uno dei vasti poteri di Dio. La gravitá raggiunge la più lontana delle sue stelle e lo blocca in un'orbita ellittica su Kolob. L'anziano Orson Pratt ha detto che questo potere era una delle leggi di Dio. Egli ha detto: Quando ci impegniamo a studiare le leggi che governano i vari reparti della natura, stiamo studiando le leggi di Dio. Dice uno, 'Vuoi dire che la legge di gravitazione, che è stato scoperta da Sir Isaac Newton, con la quale tutti i corpi dell'universo sono mantenute in posizione corretta, è una legge di Dio?' Sì.

Il potere di governo di gravità é uno dei poteri del sacerdozio di Dio con il quale Egli regola ed ordina il suo dominio, in quanto Abramo ha detto che ci sono state grandi stelle che sono state raggruppate presso il trono di Dio: "E vidi le stelle, che erano grandissime, e che una di esse era la più vicina al trono di Dio; e ve n'erano molte di grandi che erano vicine ad essa.
E il Signore mi disse: Queste sono quelle che governano; e il nome di quella grande è Kolob, perché è vicina a me, poiché io sono il Signore tuo Dio: ho posto questa a governare tutte quelle che appartengono allo stesso ordine di quella sulla quale tu stai."(Abramo 3: 2-3).
Sembra questo governo è fatto con gravità, una delle leggi di Dio.
GLI ASTRONOMI SCOPRONO LA VIA LATTEA
L'umanità non ha sempre concepito i cieli come facciamo oggi. Tolomeo credeva che la Terra era il centro del cielo. Copernico ha seguito con l'idea che tutta la creazione è stata centrata sul sole. Solo in tempi recenti l'attuale modello di una galassia é stato scoperto e ampiamente accettato. Siamo in grado di accreditare l'astronomo americano Harlow Shapley per la sua idea di universo "eccentrico", descritta per prima volta nel 1925 dC. La sua teoria sostiene che la terra ed il sole sono a distanza dal centro della galassia, ed il sole sta procedendo in orbita intorno al centro galattico.

Un calcolo preciso delle stelle per unità di spazio, anche ad occhio nudo, mostrano un marcato aumento, come l’osservazione si avvicina alla Via Lattea, che si estende in tutto il cielo notturno. Un semplice cannocchiale di 8 centimetri mostra tre o quattro volte la densità di stelle della Via Lattea come mostrato in una direzione perpendicolare ad esso. Utilizzando un telescopio di 40 centimetri, il rapporto diventa di quasi dieci a uno.

In aggiunta a questo visibile aumento della densità di stelle, la Via Lattea si allarga anche quando si seguono lungo la sua lunghezza fino a raggiungere la direzione del Sagittario, che è inteso come il centro e l'area di maggiore concentrazione stellare. In un primo momento gli astronomi credevano che la Via Lattea fosse una regione sfocata o nube luminosa e venne chiamata "nebulosa", la parola latina per "nuvola". Più tardi, gli astronomi hanno scoperto che quello che sembrava essere una nuvola confusa era in realtà una densa concentrazione di miliardi di stelle.

Prima la scoperta del Dr. Shapley nel 1925, la teoria diffusa era che il nostro sole aveva la posizione centrale della nostra nebulosa e che la nostra nebulosa conteneva tutte le stelle dell'universo. Entrambe queste idee ora sono ritenute dalla scienza come false. Non è certo una sorpresa per i Santi degli Ultimi Giorni di sapere che 85 anni prima che il dottor Shapley, Joseph Smith ha dichiarato che il sole orbitava Kolob (Abramo Facsimile 2:5), e di conseguenza, il sole non poteva essere il centro dell'universo.

IL NUMERO DI STELLE NELLA VIA LATTEA
All'interno della nostra galassia a forma di ruota esistono tra 100 e i 200 miliardi di stelle. Questa cifra è una stima perché nessun astronomo le ha contate o mai viste tutte. Molte stelle sono in linea di vista di una stella più vicina, e molte altre sono nascoste dietro veli di polvere. Anche se riuscissimo a vederle tutte, ci vorrebbero 4500 anni per contarli ad un ritmo di una al secondo, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno. Se tu fossi Noè ed avessi vissuto dal diluvio fino ad oggi, ed utilizzato tutto il tuo tempo di conteggio senza neanche dormire, solo adesso staresti finendo di contarle. Questo numero rappresenta solo le stelle, quanti altri mondi e lune ci sono? Veramente il Padre Celeste può descrivere il numero delle sue creazioni come "innumerevoli all'essere umano".

LA VELOCITÀ DI ROTAZIONE GALATTICA
Il nostro sole, portando la terra, la luna e tutto il sistema solare con esso, si sfreccia nello spazio ad una velocità incredibile. La velocità orbitale del sole sul centro della galassia è di 135 chilometri al secondo  (più di un un milione di chilometri per ora). Il sistema solare è continuamente spinto verso il centro della galassia per gravità, e continuamente tirato verso fuori dal centro della galassia per la forza centrifuga. Queste forze si pareggiano, bloccando il sole in un'orbita ellittica rispetto al nucleo della galassia(lo stesso fenomeno fra terra e sole e fra lune e terra). Ma noi non sentiamo alcun movimento. Questo viaggio continua per tutto il giorno, tutta la notte, secolo dopo secolo. Non ci sono prove che il movimento del sole sulla galassia ha mai aumentato la sua velocità o rallentato il suo ritmo. Il sistema non degradata ne perde velocità di moto. Non vi è alcuna indicazione che vi sia il pericolo di collisione del nostro sole con qualsiasi degli altri 150 miliardi di stelle che appartengono a questo sistema e che anche ruotano attorno al nucleo della galassia. Tutto questo movimento è in aggiunta ai 30 chilometri al secondo che la terra compie nella sua orbita attorno al sole. Un ordine supremo e apparentemente senza sforzo consistendo un moto perpetuo. Potrebbe qualsiasi cosa tanto elaborata e potente essere creata esclusivamente d un Dio onnisciente? Certamente non si é creata da sé, né per caso. Bene ha detto Gesù riguardo ai cieli, " Ecco, tutti questi sono regni e chiunque ne abbia veduto uno, sia pure il minimo di essi, ha veduto Dio muoversi nella sua maestà e nel suo potere." (Dottrina e Alleanze 88:47).

ROTAZIONE GALATTICA DINAMICA
I miliardi di soli nella Via Lattea sono tutti indipendenti fra di loro (ad eccezione delle stelle binarie). Ogni stella ha un'orbita separata e diversa velocità rispetto al centro della galassia. La tabella 1 mostra i dati che illustrano la natura fluida della nostra galassia. Le stelle ad una distanza di 5000 anni luce da Kolob si muovono ad una velocità di 560.000 chilometri all'ora. A questa velocità, le stelle impiegano 56 milioni di anni per completare una rivoluzione galattica. C'è una velocità tangenziale diversa per ciascuna distanza dal nucleo della galassia. La velocità aumenta a 800 mila chilometri all'ora ad una distanza di 25.000 anni luce da Kolob, e poi la velocità comincia a rallentare verso il bordo esterno della galassia.
TABELLA 1
Velocità tangenziale delle stelle della Via Lattea, durata dell’anno galattico alle varie distanze dal centro galattico e distanza dal Centro Galattico.


** Questi movimenti nel nucleo della nostra galassia sono conosciuti solo in parte dalla scienza nel mondo ma le velocità radiali nelle galassie con buchi neri, misurate utilizzando l'effetto Doppler, hanno mostrato sorprendenti velocità di 1600000 km/ora a 25 anni luce dal centro.

Mentre la periferia fa una rotazione della galassia, le stelle nelle orbite interne completano varie orbite annualmente. Il nostro sole, per esempio, ha portato a termine 1,9 rotazioni galattiche annuali nel tempo la periferia completa un rotazione galattica. Così, le lunghe braccia delle galassie a spirale trascinano dietro le regioni centrali strettamente intrecciate della galassia.

ETÀ DELLE STELLE
Gli astronomi hanno misurato la temperatura della superficie, la luminosità ed il colore delle stelle locali scoprendo che variano notevolmente fra di loro. È possibile classificare la maggior parte delle stelle secondo queste misurazioni lungo il "diagramma HR della sequenza principale" di stelle. Le stelle più giovani appaiono come calde, stelle bianche/azzurre, bruciando con temperature superficiali di 28,000ºC ed irradiando 10.000 volte più energia rispetto al sole. Il nostro sole è a metà strada lungo questa sequenza di invecchiamento. Si tratta di una stella media e brucia ad una temperatura superficiale di circa 22,000ºC ed è di colore giallo. Stelle più vecchie della sequenza principale bruciano con un spettro tendente al rosso e con una temperatura relativamente bassa di 2800ºC. Ci sono anche stelle che non rientrano nella sequenza principale. Queste stelle sono "nane bianche" e "giganti rosse."

Le giovani stelle blu/bianche si trovano soprattutto negli anelli esterni e le braccia delle galassie a spirale, come la nostra Via Lattea. Le stelle più vecchie della sequenza principale sono fredde stelle rosse che si trovano nei centri delle galassie a spirale. Questi due fatti sono degni di nota: sembra stelle giovani tendono a comparire nelle regioni telesti, mentre le stelle più vecchie si trovano nel centro, il luogo delle prime creazioni di Dio.

CRISTO COME IL CREATORE, CRISTO DALL'ETERNITÁ
L'apprezzamento del nostro Dio ed il suo Cristo è notevolmente aumentato al considerare la vastità delle sue creazioni ed il tempo ha impiegato.

La nostra fede in Lui cresce al renderci conto che Egli venne come l'umile bambino a Betlemme e, come uomo, ha camminato su questa terra, una dei miliardi che ha fatto. Perché questa terra in particolare? Ha spiegato a Giacobbe ed Enoch che questa terra è l'unico pianeta i cui abitanti erano abbastanza malvagi per ucciderlo (2 Nefi 10:3; Mosè 7:36). Eppure, l'espiazione che ha portato a termine per il genere umano su questa terra è ugualmente efficace per tutti i mondi che le sue mani hanno fatto.
Joseph Smith ha scritto una poesia che è stata pubblicata sul giornale della Chiesa, a Nauvoo, prima del martirio. Nella poesia, Joseph Smith ribadisce la sua visione dei tre gradi di gloria: E ho sentito la grande voce che portava testimonianza dal cielo, egli [Gesù] è il Salvatore ed unigenito di Dio; Con lui, da lui, per mezzo di lui tutti i mondi sono stati tutti realizzati. Anche tutto ciò che corre nei cieli così ampi. I cui abitanti, anche, dal primo all'ultimo, sono salvati dallo stesso nostro Salvatore. E, naturalmente, sono quindi figlie e figli di Dio, per le stesse verità e gli stessi poteri.

Questa idea è rafforzata dalla spiegazione semplificata del Signore della sua visita agli altri dodici "regni" o mondi uno dopo l'altro, probabilmente durante il periodo millenario di ciascuno. Ha detto che visiterà ciascuno in successione e ciascuno "sarà reso felice con la luce del volto del suo Signore" (Dottrina e Alleanze 88: 51-57)
  
Comprendiamo che questo significa che l'espiazione di Cristo è valida per tutti i mondi del Padre Celeste. In verità, quale grande gloria ha posseduto il Salvatore nel mondo preterreno, e quale grande
«Condiscendenza» (1 Nefi 11:16) ha esercitato a venire come un uomo su questa terra, per umiliarsi ed avverare le meraviglie del espiazione.

W.W. Phelps era un confidente tanto stretto del profeta Joseph Smith, che gli è stato chiesto dalla
Famiglia di Joseph di predicare al suo funerale. Sei mesi più tardi, il fratello Phelps ha scritto una lettera a William Smith, fratello del profeta, spiegando cosa stava succedendo in Nauvoo. In questa lettera, pubblicata sul giornale della Chiesa nel 1845, il fratello Phelps fornisce informazioni apparentemente provenienti dal Profeta, ma non è pubblicato in nessuna altra fonte. Phelps dimostra che Cristo, il Creatore, è stato lavorando nel opera di suo Padre per oltre due miliardi e mezzo di anni!
Phelps ha scritto: Bene, adesso, fratello William, quando la casa di Israele comincia a venire nei misteri gloriosi del Regno, e trovare a Gesù Cristo, il cui procede avanti, come dicevano i profeti, sono state dai tempi antichi, dall'eternità: e che l'eternità, d'accordo ai documenti trovati nelle catacombe d'Egitto, è stato in corso in questo sistema, (non di questo mondo) per quasi 2555 milioni di anni:. . . quasi tenta la carne di volare a Dio, o radunare tanta fede come Enoch da tradurre e vedere e conoscere come siamo visti e conosciuti!

Una eternità, secondo il fratello Phelps, è di 2555000 (2.555 milioni) anni. Assumendo questi sono anni terrestri, possiamo convertirli nel tempo di Dio.
Poiché ci sono 1000 anni della terra in un giorno al Signore, (Abramo Facsimile 1:1) ci sarebbero 365.000 anni terrestri in ogni anni di Dio. Quindi questi due miliardi e mezzo di anni della terra corrispondono esattamente a 7000 anni di Dio!

Un'eternità = 2,555 miliardi anni terrestri /(Diviso) 365.000 anni terrestri = 7.000 anni di Dio

I Santi degli Ultimi Giorni dovrebbero essere colpiti con tutto ciò, numero tondo; 7.000 corrispondendo esattamente agli anni di durata del periodo di prova o temporale della terra (Dottrina e Alleanze 77:6).
Allo stesso modo, i 7.000 anni di Dio sono la durata di un'eternità. Ma dicendo che era dall'eternità (2,5 miliardi di anni fa) per l'eternità (forse altri 2,5 miliardi di anni) ci offre un modo per capire meglio. Forse questi numeri ci danno un significato chiaro sul significato del arrivo del Salvatore nel meridiano dei tempi. (Mosè 5:57) Il termine "fratello maggiore", afferma certamente la grande antichità di questo "primo nato tra molti fratelli". Questi fatti dovrebbero aumentare il nostro amore e ammirazione, se non lo stupore, per Lui, il nostro Geova, il Signore Onnipotente.

ESISTE UN LIMITE AL NUMERO DI CREAZIONI DI DIO?
Il Signore disse a Enoc che Egli aveva creato mondi innumerevoli (Mosè 1:36). Dobbiamo accettare questa affermazione dal punto di vista degli uomini su questa terra; perché per l'uomo le creazioni di Dio non si contano. Il profeta Joseph Smith ha insegnato che ci sono anche altre divinità. Ha detto che ci sono molti Signori e molti Dei e che non era "spaventato a morte da una tale dottrina" (Insegnamenti del profeta Joseph Smith, p.373). Queste divinità hanno sicuramente creazioni e domini simili al nostro Padre Celeste, e, quindi, ci sono alcuni remoti mondi, stelle, e le creazioni che non sono del dominio del nostro Padre Celeste.

Tuttavia, in un altro senso, Lui è intimamente legato e parente di tutti gli Dei e le galassie dell'universo globale esterno. Dio Probabilmente è suggellato da ordinanze del sacerdozio dai suoi padri prima di lui, e ai loro figli, in modo che ogni galassia con la sua divinità che presiede è probabilmente legata ad una vasta famiglia eterna degli Dei.

Il Teorema di Kolob può volare sopra diverse convinzioni care e largamente diffuse riguardo al nostro Padre Celeste e le sue opere. Alcuni possono sentire che è blasfemo insegnare che Dio è limitato in alcun modo. Tuttavia, dal punto di vista umano, Elohim, nostro Padre, è il più grande, il più potente, il più saggio, "e la portata delle sue azioni nessuno le può scoprire" (Dottrina e Alleanze 76:2). Lui possiede questi attributi nella loro pienezza e perfezione. Per noi, in tutte le generazioni degli dei, crediamo che non vi sia nessuno più saggio o più importante come Lui lo è per noi.

Affermando che il dominio di Dio è dentro la Via Lattea, dichiariamo che Dio ha creato un (anche se estremamente grande) numero finito di creazioni fino ad oggi. Il Teorema di Kolob non limita il numero massimo delle sue creazioni o mondi. La galassia sembra essere in equilibrio. Dio disse a Mosè: "E quando una terra passerà, con i suoi cieli, così pure ne verrà un'altra; e non v'è fine alle mie opere, né alle mie parole."(Mosè 1:38). Forse il materiale della galassia viene riciclato e riutilizzato.

LIMITI POSTI AI CIELI
L'idea che ci possa essere un confine o un limite per le opere di Dio è accennato nella rivelazione data a Joseph Smith nella carcere di Liberty:
Un tempo a venire, nel quale nulla sarà celato; se vi sia un solo Dio o vi siano molti dei, saranno manifesti. Tutti i troni e i domini, i principati e i poteri saranno rivelati ed esposti a tutti coloro che hanno perseverato coraggiosamente per il Vangelo di Gesù Cristo. E ancora, se vi siano dei limiti posti ai cieli o ai mari, o alla terraferma, o al sole, alla luna o alle stelle.Tutti i tempi delle loro rivoluzioni, tutti i giorni, i mesi e gli anni fissati, e tutti i giorni dei loro giorni, mesi e anni, e tutta la loro gloria, le loro leggi e i loro tempi stabiliti, saranno rivelati nei giorni della dispensazione della pienezza dei tempi, (Dottrina e Alleanze 121: 28-31).

CONCLUSIONE
Concludiamo che i mondi creati dal nostro Padre Celeste sono talmente tanti che non possono essere numerati dall'uomo. Tuttavia, Lui conosce ognuno. Tutti questi potrebbero rientrare nella vasta Via Lattea. E´gigante in dimensione, é in movimento rotatorio e si muove con il potere e la maestà di Dio. Concludiamo inoltre che potrebbe aver impiegato non meno di due miliardi e mezzo di anni per costruirlo.

CAPITOLO 6 - COROLLARIO 4
POSIZIONE DEI TRE GRADI DI GLORIA

I regni terrestri e telesti si trovano in anelli successivi concentrici, a forma di ciambella, intorno al Regno Celeste o nucleo centrale della Via Lattea; il nostro sole e la terra si trovano adesso nell'anello esterno o teleste della galassia.

PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Ci sono tre gradi di gloria nella risurrezione descritti in dettaglio meraviglioso (Dottrina e Alleanze 76). Abbiamo già studiato il regno celeste; qui consideriamo i regni terrestri e telesti. Paolo ha identificato queste glorie in risurrezione come simili al sole, la luna e le stelle. (1 Cor 15: 40-42). Ognuno di questi tre luoghi sarà la residenza definitiva di una parte del genere umano dopo la sentenza e la risurrezione in base alle loro opere e alla loro fede sulla terra. Sarà considerata la posizione di questi regni di gloria.

STRUTTURA DEL UNIVERSO DI DIO
Nel 1832, mentre Joseph Smith e Sidney Rigdon erano al lavoro sulla traduzione di Joseph Smith della Bibbia, hanno chiesto al Signore il significato di Giovanni 5:29, riguardo alla risurrezione dei giusti e degli ingiusti. La risposta del Signore è ora registrata in Dottrina e Alleanze sezione 76, come la visione dei tre gradi di gloria. Questo documento maestoso spiega la struttura dei Regni di Dio, che in precedenza erano solo vagamente accennati da Paolo (1 Corinzi 15: 40-41).

Dieci mesi dopo, un'altra rivelazione fu data al profeta, espandendo ulteriormente la nostra comprensione di questi tre Regni. Questa rivelazione è conosciuta come la "foglia di olivo, strappato dal albero del Paradiso" (Dottrina e Alleanze 88).

LA GALASSIA VIA LATTEA NEL TEOREMA DI KOLOB Diviso nei tre gradi di gloria e le tenebre esterne
DESCRIZIONE DEL REGNO CELESTE
Siamo nati nella vita preterrena e vissuto con il nostro Padre nel suo Regno Celeste. Dopo questa vita terrena i santi si aspettano di tornare a Lui nel Regno Celeste. Il Teorema di Kolob ritiene che questo posto è nel ardente centro della nostra Galassia.
Coloro che si sveglieranno nella risurrezione dei giusti saranno puri e fedeli ed abiteranno nella presenza di Dio e il suo Cristo eternamente. " Questi sono coloro i cui corpi sono celesti, la cui gloria è quella del sole, sì, la gloria di Dio, il più alto di tutti, della cui gloria il sole del firmamento è descritto come simbolo." (Dottrina e Alleanze 76:70) .  E così vedemmo la gloria dei celesti, che eccelle in ogni cosa dove Dio, il Padre stesso, regna sul suo trono per sempre e in eterno. Ed Egli li rende uguali in potere, e in facoltà e in dominio." (Dottrina e Alleanze 76:92, 95).
Riguardo alla terra: "è necessario che essa sia santificata da ogni ingiustizia, affinché sia preparata per la gloria celeste; Poiché, dopo che avrà adempiuto la misura della sua creazione sarà coronata di gloria, sì, con la presenza di Dio Padre" (Dottrina e Alleanze 88: 18-19). Nella gloria celeste vi sono tre cieli o gradi; E allo scopo di ottenere il più alto, un uomo(inteso come essere umano, tanto uomini come donne) deve entrare in quest'ordine del sacerdozio (cioè la nuova ed eterna alleanza di matrimonio); E se non lo fa, non può ottenerlo. Può entrare nell'altro, ma questa è la fine del suo regno: non può avere progenie. "(Dottrina e Alleanze 131: 1-4). Queste scritture ci danno una certa comprensione della casa di Dio o del regno celeste.
Ovviamente le persone che non si vogliono sposare non avranno figli nati dentro il suggellamento.
IL REGNO CELESTE VISTO DAL TEOREMA DI KOLOB
Il Teorema di Kolob prevede divisioni all'interno della grande Via Lattea, e, forse, tutte di le galassie. Nelle fotografie della galassia Andromeda, il nucleo appare bianco brillante. La zona celeste ha uno spessore di circa 16.000 anni luce e forse ha un diametro simile. La forma del regno celeste, pertanto potrebbe assomigliare una sfera. Il Regno Celeste probabilmente si trova in questo rigonfiamento centrale della galassia e si compone di molti milioni di sfere celesti.
DESCRIZIONE DEL REGNO TERRESTRE
Poi Giuseppe e Sidney raccontano: "E ancora, noi vedemmo il mondo terrestre; ed ecco, questi sono coloro che appartengono al terrestre, la cui gloria differisce da quella della chiesa del Primogenito, che ha ricevuto la pienezza del Padre, proprio come quella della luna differisce dal sole nel firmamento. Ecco, questi sono coloro che morirono senza legge; Ed anche coloro che sono gli spiriti degli uomini tenuti in prigione, che il Figlio visitò e ai quali predicò il Vangelo, affinché fossero giudicati come gli uomini nella carne; Che non accolsero la testimonianza di Gesù nella carne, ma l'accolsero in seguito. Questi sono coloro che sono gli uomini onorevoli della terra, che furono accecati dall'astuzia degli uomini. Questi sono coloro che ricevono la sua gloria, ma non la sua pienezza. Questi sono coloro che ricevono la presenza del Figlio, ma non la pienezza del Padre. Pertanto, essi sono corpi terrestri e non corpi celesti, e differiscono in gloria come la luna differisce dal sole. Questi sono coloro che non sono coraggiosi nella testimonianza di Gesù; pertanto, non ottengono la corona del regno del nostro Dio."(Dottrina e Alleanze 76: 71-79). "E così vedemmo la gloria dei terrestri che supera in ogni cosa la gloria dei telesti, sì, in gloria ed in potere, in forza ed in dominio." (Dottrina e Alleanze 76:91). "E coloro che non sono santificati tramite la legge che vi ho dato, ossia la legge di Cristo, devono ereditare un altro regno, sì, che sia un regno terrestre, o che sia un regno teleste. Poiché, colui che non è in grado di attenersi alla legge di un regno celeste non può sopportare una gloria celeste."(Dottrina e Alleanze 88: 21-22).
Inoltre abbiamo capito che gli esseri traslati, il Giardino dell'Eden ed il Millennio sono tutti di questo ordine Terrestre.
IL REGNO TERRESTRE VISTO DAL TEOREMA DI KOLOB
Il Teorema di Kolob pone il regno terrestre in un anello a forma di ciambella, concentrica al nucleo celeste, con una forma più spessa al bordo interno rispetto al bordo esterno. Nel ritratto a colori di Andromeda questa zona brilla di colore rosso.
In una zona come quella terrestre, Cristo e gli angeli ministranti visitano gli abitanti di questi mondi faccia a faccia. La terra nel giardino di Eden e durante il millennio è di quest'ordine terrestre. Il Padre Celeste ha visitato Adamo nel giardino dell'Eden con il principio che quelli nel regno terrestre possono ricevere ministero del Regno Celeste (DeA 76:87). Il Teorema di Kolob inoltre mette Sion di Enoch in questa parte della galassia.
Joseph Smith ha spiegato che gli esseri traslati sono di ordine terrestre e sono preparati per essere angeli di ministero:
Molti possono aver supposto che la dottrina della traslazione era una dottrina in cui uomini sono stati portati immediatamente in presenza di Dio, e in una pienezza eterna, ma questa è un'idea sbagliata. Il loro luogo di abitazione è di ordine terrestre,. . . perché tali caratteri. . . [sono] tenuti in riserva per essere angeli di ministero a molti pianeti e. . . ancora non sono entrati in una così grande pienezza come coloro che sono risuscitato dai morti.
Il presidente Joseph Fielding Smith ha detto riguardo la zona terrestre come segue:
Coloro che hanno vissuto una legge terrestre saranno assegnati ad un regno terrestre su un altro pianeta. Coloro che hanno vissuto una legge teleste dovranno andare ad una sfera teleste adatta per la loro condizione. Il Signore non ci ha rivelato dove sono questi mondi, tuttavia, ci sono sfere che si stanno preparando adesso per loro.
Sembrerebbe che ci siano due tipi di mondi terrestri: in primo luogo, quelli, temporanei come la città di Enoch, o la terra nel periodo Giardino dell'Eden e durante il millennio. In secondo luogo, ci sono pianeti terrestri permanenti adatti alla dimora eterna di coloro che ereditano quella gloria in eterno.
Certamente molti dei soli/stelle che compongono l'anello terrestre della galassia hanno pianeti e lune nella loro orbita. Forse uno di questi pianeti terrestri è preparato o in corso di preparazione per ricevere i figli e le figlie della terra, ciascuno senza essere sposati, che hanno compiuto solo con una legge terrestre.Questi presto si alzeranno nella risurrezione della gloria terrestre e troveranno un dominio eterno aspettandoli e brillando con la luce della luna(relativamente alla gloria del luce visibile sulla terra del sole e delle stelle essendo la luna in secondo posto)
Questi saranno servi dell'Altissimo. 
Secondi il nostro Teorema loro abitazione è lontana da Kolob, e sono isolati da un velo dalla loro casa celeste precedente. Restano così per tutta l'eternità senza poter andare dove Dio e Cristo vivono.
DESCRIZIONE DEL REGNO TELESTE
Una visione del terzo regno fu poi mostrata a Joseph e a Sidney: " Ma non accettarono il Vangelo, né la testimonianza di Gesù, né dei profeti, né la eterna alleanza. In ultimo, tutti questi sono coloro che non saranno raccolti con i santi, per essere rapiti nella chiesa del Primogenito, ed accolti nelle nubi. Questi sono coloro che sono mentitori, stregoni,adulteri, fornicatori e chiunque ama e pratica la menzogna. Questi sono coloro che subiscono l'ira di Dio sulla terra." (Dottrina e Alleanze 76:101-104).
Ma, oh, ecco, noi vedemmo la gloria e gli abitanti del mondo teleste, che erano innumerevoli come le stelle nel firmamento del cielo, o la sabbia sulla spiaggia del mare; E udimmo la voce del Signore, che diceva: Tutti questi piegheranno le ginocchia, ed ogni lingua confesserà a Colui che siede sul trono per sempre e in eterno; Poiché saranno giudicati secondo le loro opere, ed ognuno riceverà, secondo le sue opere, il proprio dominio nelle dimore che sono preparate; E saranno servi dell'Altissimo; ma dove Dio e Cristo dimorano, essi non possono venire, nei secoli dei secoli. (Dottrina e Alleanze 76: 109-112).
Il regno teleste riceve le cure dello Spirito Santo e il ministero degli angeli dal regno terrestre. E così vedemmo, nella celeste visione, la gloria dei telesti, che sorpassa ogni comprensione; (Dottrina e Alleanze 76:89). "E coloro che non sono santificati tramite la legge che vi ho dato, ossia la legge di Cristo, devono ereditare un altro regno, sì, che sia un regno terrestre, o che sia un regno teleste. Poiché, colui che non è in grado di attenersi alla legge di un regno celeste non può sopportare una gloria celeste. E colui che non può attenersi alla legge di un regno terrestre non può sopportare una gloria terrestre. (Dottrina e Alleanze 88: 21-23).

IL REGNO TELESTE VISTO DAL TEOREMA DI KOLOB
La regione teleste della galassia è un anello concentrico a forma di ciambella al regno terrestre. Il regno teleste è più spesso nella sua regione interna rispetto al suo bordo esterno. In Andromeda, quest'area mostra debole di colore blu.
La terra attualmente si trova all'interno del regno teleste. A tempo debito, la terra lascerà questa regione della galassia per entrare in un regno più elevato. Come la zona terrestre, che conteneva due tipi di mondi, così anche che il regno teleste deve contenere due tipi di pianeti abitati. Pianeti del primo tipo si trovano solo temporaneamente nel regno teleste come la terra, mentre dura la sua prova terrena. Quelli del secondo tipo sono mondi telesti permanenti per i figli del Padre Celeste che ereditano quel regno e gloria per sempre.
CONCLUSIONE
Quando osserviamo una galassia esterna vediamo che può essere divisa in tre zone, ognuna incandescente con un colore diverso della luce. Il Teorema di Kolob identifica il rigonfiamento centro di ogni galassia come la posizione di un regno celeste, con anelli esterni successivamente come regni terrestri e telesti. Scie di polvere o veli che vediamo in molte galassie possono marcare i confini tra questi regni di gloria.
CAPITOLO 7 - COROLLARIO 5
LOCALIZZAZIONE DELLE TENEBRE ESTERNE E LUOGO DI ESILIO FINALE DI LUCIFERO
Pertanto, egli salva tutti eccetto questi — essi se ne andranno in punizione perpetua, che è punizione infinita, che è punizione eterna, per regnare col diavolo e i suoi angeli in eterno, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue, il che è il loro tormento —E nessun uomo conosce la loro fine, né il loro luogo, né il loro tormento. Né fu mai rivelato, né lo è, né sarà mai rivelato all'uomo, eccetto a coloro che ne sono resi partecipi; Nondimeno, io, il Signore, li mostro in visione a molti, ma li nascondo di nuovo immediatamente. Pertanto essi non ne comprendono la fine, l'ampiezza, l'altezza, la profondità e l'infelicità, né lo può alcun uomo, eccetto coloro che sono ordinati a questa condanna. E noi udimmo una voce che diceva: Scrivi la visione, poiché, ecco, questa è la fine della visione delle sofferenze degli empi. (DeA 76: 44-49)
I figli di perdizione finiranno al di là dei confini del Via Lattea, dove non c'è luce ne calore, ne soli ne stelle.
PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Le Scritture affermano che dopo il giorno del giudizio, il Diavolo, i suoi angeli, e coloro che "negano il Figlio dopo che il Padre lo ha rivelato," saranno banditi alle "tenebre di fuori, dove c'è il pianto, lamento, e stridore di denti" (Dottrina e Alleanze 101:91).
Pertanto, egli salva tutti eccetto questi — essi se ne andranno in punizione perpetua, che è punizione infinita, che è punizione eterna, per regnare col diavolo e i suoi angeli in eterno, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue, il che è il loro tormento —E nessun uomo conosce la loro fine, né il loro luogo, né il loro tormento.Né fu mai rivelato, né lo è, né sarà mai rivelato all'uomo, eccetto a coloro che ne sono resi partecipi; Nondimeno, io, il Signore, li mostro in visione a molti, ma li nascondo di nuovo immediatamente. Pertanto essi non ne comprendono la fine, l'ampiezza, l'altezza, la profondità e l'infelicità, né lo può alcun uomo, eccetto coloro che sono ordinati a questa condanna. (Dottrina e Alleanze 76: 44-48)
Questo è il luogo in cui coloro che soffrono la "seconda morte", sono andati. E i soli sui quali la seconda morte avrà alcun potere; (Dottrina e Alleanze 76:37). Si tratta di un regno senza gloria, sono i figli di perdizione.
LE TENEBRE ESTERNE VISTE DAL TEOREMA DI KOLOB
Sul bordo esterno della Via Lattea si trova un velo di polvere, oltre il quale si trovano le "tenebre di fuori". Un anello esterno di polvere di questo tipo può essere visto in una galassia esterna (Vedere galassia Sombrero). Le tenebre esterne non sono semplicemente lo spazio intergalattico. I figli di perdizione sono esseri resuscitati, in possesso di un corpo di carne e ossa. Con Satana abiteranno in un vero e proprio regno, un vero e proprio luogo fisico, un pianeta. Nefi conferma la realtà dell'inferno (1 Nefi 15:35). Non sappiamo se ci sia uno o più di tali pianeti delle tenebre. Crediamo che siano situati oltre i limiti esterni della galassia. Tale pianeta non orbita una stella attiva e sarebbe completamente senza luce. La temperatura si avvicinerebbe allo zero assoluto ed il buio fitto eventualmente rotto solo dalla luce delle stelle molto lontane. Non possiamo nemmeno immaginare se questi pianeti rimangono appena fuori della galassia (ma ancora in orbita su Kolob), o sono "cacciati" via in vero spazio intergalattico.
Questa immagine dell'inferno permanente come un mondo freddo e scuro è completamente in contrasto alla comune idea di inferno come un luogo di fuoco e fumo.
Come esistono mondi temporali e permanenti nei 3 regni di gloria, esistono anche inferni temporali e permanenti.
L'inferno temporale é quando le anime dei malvagi sono gettate negli abissi ardenti della terra fino alla seconda risurrezione dopo del millennio ed il giudizio finale. Dopo di che questi malvagi sono gettati per sempre alle tenebre di fuori, essendo il loro regno definitivo. 
CONCLUSIONE
Le tenebre esterne, un regno senza gloria, devono essere collocate al di fuori di ogni luce e brillo che illumina i regni di gloria. Postuliamo che il Diavolo ed i figli di perdizione vengono scacciati oltre la galassia e coperti con un velo di polvere.

CAPITOLO 8 - COROLLARIO 6
SEQUENZA DI SVILUPPO DELLA TERRA
Il nostro pianeta Terra è stato formato in un'orbita di Kolob nel nucleo celeste della galassia. Si migrato attraverso l'anello terrestre (il periodo Giardino dell'Eden), e prese la sua attuale posizione in orbita del sole, per la sua mortale, prova teleste. La terra torna da essere tirato via dal sole, passando di nuovo attraverso l'anello terrestre (il periodo millenario), e, infine, recuperare la sua originale orbita gloriosa su Kolob nel regno celeste.
VANGELO PRINCIPI, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
La terra è viva e cambia di volta in volta. La terra ha uno spirito che è stato creato spiritualmente prima diventare temporale. É stata vestita con vegetazione spirituale e con la vita degli animali. Gli animali anche hanno spiriti (Dottrina e Alleanze 77: 2, Mosè 2:30). Poi, la terra divenne un giardino dell'Eden (Mosè 3: 8). Dopo la caduta di Adamo, la terra divenne maledetta o teleste, un luogo adatto per l'uomo mortale (Mosè 4: 23-25). Il profeta Enoch, settimo dopo Adamo, registra di aver effettivamente sentito la terra parlare dicendo: "Io [la terra] sono addolorata. . . a causa della malvagità dei miei figli »(Mosè 7:48). La terra anche chiese di poter riposare (Mosè 7:48). Questa preghiera della terra sarà risolta dopo la seconda venuta durante il regno terrestre millenario, un periodo di riposo (il settimo giorno, gli ultimi 1000 anni del 7000 anni che sono un giorno di Dio) (Mosè 7:64).
Il Signore ha spiegato "E ancora, in verità vi dico: la terra si attiene alla legge di un regno celeste, poiché adempie la misura della sua creazione e non trasgredisce la legge; Pertanto essa sarà santificata; sì, nonostante che debba morire, essa sarà vivificata di nuovo e si atterrà al potere mediante il quale è vivificata, ed i giusti la erediteranno." (Dottrina e Alleanze 88: 25-26).
Il Signore ci ha anche parlato dello stato finale della terra:

"Perciò è necessario che essa [la terra] sia santificata da ogni ingiustizia, affinché sia preparata per la gloria celeste; Poiché, dopo che avrà adempiuto la misura della sua creazione sarà coronata di gloria, sì, con la presenza di Dio Padre; Affinché i corpi che sono del regno celeste la posseggano per sempre e in eterno; poiché a questo scopo essa fu fatta e creata, e a questo scopo essi sono santificati." (Dottrina e Alleanze 88: 18-20). 
Alcune persone credono in una terra statica, inerte ed immutata per milioni di anni. Ma noi sosteniamo che sia una terra vivente, cambiante e progredendo passo dopo passo verso il suo destino nel Regno Celeste.

Solo i Santi degli Ultimi Giorni hanno questa visione della terra. Il suo viaggio di ritorno a Dio è molto simile a quello du un anima umana che avanza con passi simili.

LA TERRA POTREBBE AVERE UNO SPIRITO SIMILE A QUELLO UMANO
Le Scritture evidenziano che la terra ha avuto una creazione spirituale e poi una creazione mortali; che la terra stessa può parlare, sentire dolore, e desiderare il riposo (Mosè 7: 48-49); che sta obbedendo una legge celeste e al suo tempo dovrà morire e risorgere celestializzata (Dottrina e Alleanze 88:25). E 'possibile dimostrare che la terra fu battezzata con l'acqua durante il diluvio di Noè e verrà battezzata in seguito con il fuoco alla seconda venuta di Cristo. In queste diverse fasi, la terra apparentemente segue una progressione simile all'anima umana.

Il Signore ha spiegato la creazione:
Poiché le creai mediante il potere del mio Spirito; sì, tutte le cose, sia spirituali che temporali —Dapprima spirituali e in seguito temporali, il che è il principio della mia opera; e di nuovo, dapprima temporali e in seguito spirituali, il che è la fine della mia opera (Dottrina e Alleanze 29: 31-32)
E ogni pianta dei campi prima che fosse sulla terra, e ogni erba dei campi prima che crescesse. Poiché Io, il Signore Iddio, creai tutte le cose, di cui ho parlato,spiritualmente, prima che fossero naturalmente sulla faccia della terra. Poiché io, il Signore Iddio, non avevo fatto piovere sulla faccia della terra. E io, il Signore Iddio, avevo creato tutti i figlioli degli uomini; e non ancora un uomo per coltivare la terra, poiché li avevo creati in cielo; e non v'era ancora carne sulla terra, né nell'acqua, né nell'aria. (Mosè 3: 5)

Solo dopo tutto questo, è arrivata la creazione temporale sia della terra che dell'umanità:

E io, il Signore Iddio, formai l'uomo dalla polvere della terra, e soffiai nelle sue narici l'alito di vita; e l'uomo divenne un'anima vivente, la prima carne sulla terra, e anche il primo uomo; Nondimeno, tutte le cose furono create prima, ma furono create e fatte spiritualmente, secondo la mia parola. (Mosè 3: 7).

La terra sembra passare attraverso di almeno cinque fasi di progressione:
1. Creazione spirituale verificato "in cielo" nel nucleo della galassia celeste.
2. La terra viene rivestita con un corpo fisico e quando tutte le cose erano pronte, la terra passa attraverso un velo ed entrò nel regno terrestre. Qui la terra, così come Adamo ed Eva ed insieme a loro, sperimenta l'innocente periodo del Giardino dell'Eden.
3. Al momento della caduta, la terra aveva completato il suo transito del regno terrestre. La terra quindi é passata attraverso un altro velo nel regno teleste dove è stata catturata dalla gravità del Sole, nella quale traiettoria la terra sarebbe ruotata per 6000 anni di esistenza temporale.
4. Poco prima della seconda venuta di Cristo, la terra lascerà la sua orbita intorno al Sole, provocando grandi sconvolgimenti fisici, e passando attraverso il velo di nuovo tornando nella regione terrestre come ai tempi del Giardino del Eden. La terra e la sua gente giusta, risorti ed insieme incontreranno al Signore e godranno di 1000 anni di gloria paradisiaca nel regno terrestre.
5. Dopo che la terra avrà attraversato la zona terrestre della galassia per 1000 anni, la Terra passerà attraverso un altro velo arrivando dentro il Regno Celeste. La terra sarà celestializzata e trasformata in un grande Urim e Thummim e riceverà una gloria celeste. Riprenderà la sua antica orbita su Kolob nel nucleo celeste della galassia realizzando così la restaurazione di tutte le cose e rimane in questa posizione per sempre

Adesso presenteremo le scritture e fonti SUG che discutono ogni fase di sviluppo della terra, come interpretato dal Teorema di Kolob.

LA TERRA É STATA CREATA VICINO A KOLOB ED É STATA SPOSTATA ATTRAVERSO IL REGNO TERRESTRE E TELESTE
Brigham Young, che è stato istruito su astronomia da Joseph Smith, ha pronunciato la seguente dichiarazione:
Quando la terra era formulata e portato in esistenza e l'uomo è stato posto su di essa, era vicino al trono del nostro Padre celeste. E quando l'uomo è caduto. . . la terra è caduto nello spazio, e prese come sua dimora questo sistema planetario, ed il sole è diventato la nostra luce. . . Questa è la gloria dalla quale la terra proviene, e quando verrà glorificata tornerà di nuovo al cospetto del Padre.

Il presidente John Taylor, che era stato anche istruito dal profeta, ha detto che la terra "era fuggita ed era caduta da dove era stata organizzata, nei pressi del pianeta Kolob". Queste affermazioni ci danno una comprensione più chiara del termine "in cielo", come utilizzato nel libro di Mosè: "Perché io, il Signore Dio ha creato tutte le cose. . . perché in cielo le ho create "(Mosè 3:5). "In cielo" deve significare vicino Kolob.

Il remoto posto di origine della terra è anche rivelato nel racconto di Abramo: "Ora io, Abramo, vidi che  [la terra all'inizio del periodo del Giardino dell'Eden] era secondo il tempo del Signore, che era secondo il tempo di Kolob; poiché fino ad allora gli Dei non avevano fissato ad Adamo il suo calcolo del tempo. "(Abramo 5,13). Cioè, la terra non aveva ancora preso la sua rivoluzione annuale attorno il sole.

Anche l'umanità è stata creata in cielo.

Il Teorema di Kolob ritiene che ci sia materia celeste, terrestre e teleste, e che una sfera in uno qualsiasi di questi regni assume gli elementi del suo ambiente. Quando un pianeta si muove per un regno più alto, brucia o scarta la materia che appartiene al regno precedente e diventa come il Regno nel quale sta entrando.

Gli elementi atomici più leggeri, semplici e facili da trovare nell'universo tendono a stare nelle parti esterne della galassia come idrogeno ed elio. A misura che ci si avvicina al nucleo della galassia aumenta la densità e proporzione di materiali con atomi più complessi e peso atomico maggiore come oro, titanio, uranio, ecc.

La terra è stata creata spiritualmente nel cuore celeste della galassia. Come la terra é passata attraverso il velo, uscendo dal Regno Celeste ed entrando nel regno terrestre, ha preso in materia terrestre. Questo processo costituisce la nascita fisica della terra. Alla nostra nascita personale, si passa anche attraverso il velo dal cielo in uno stato di infanzia puro e innocente e acquisire un corpo fisico. Ad otto anni, noi, come i bambini, facciamo un altro cambiamento importante. Diventiamo responsabili delle nostre decisioni e azioni come spostandoci in un ambiente teleste.

Sospettiamo che quando la terra è scesa dal paradiso al suo stato mortale, è passata attraverso un altro velo nel regno teleste. Quando é passata attraverso questo velo, si é "vestita" con elementi telesti diventando un mondo teleste mortale e soggetto alla morte. In sequenza inversa, quando la terra passera dal regno teleste alla gloria terrestre, prima della seconda venuta di Cristo, si svestirà dei materiali telesti e si vestirà con materiali terrestri mentre attraverserà il velo e quindi sarà purificata ad un livello terrestre. Nello stesso modo, alla fine del millennio la terra lascerà la materia terrestre nel regno terrestre al attraversare il velo per entrare nella presenza del Padre, e "vestendosi" come una splendente sfera celeste con materiale del Regno Celeste.
LA TERRA É FORMATA DA PARTI DI ALTRI PIANETI
Joseph Smith ha spiegato: "questa terra è stata organizzata o costituita da altri pianeti che sono stati rotti e ristrutturati e trasformato in quello su cui viviamo." Forse questo è il significato della Scrittura, "come una terra passeranno. . . ed anche così un'altra verrá "(Mosè 1:38).

L'anziano James E. Talmage, parlando come un membro dei Dodici Apostoli e come scienziato, ha spiegato che i frammenti di altri pianeti erano nuvole di polvere fina e non grandi blocchi:
Le parole del profeta sono state interpretate nel senso che grandi masse di materiale si sono riunite nello spazio per formare questo pianeta, e che lo stato disturbato della crosta terrestre è un risultato immediato di queste masse che cadono insieme in modo disordinato. . .. Ma l'ipotesi che questa condizione disordinata della crosta terrestre sia il risultato di grandi blocchi accatastati insieme durante la creazione della terra é completamente, viene completamente smentita dai fatti attuali. Non é ancora stata osservata alcuna irregolarità o rottura della crosta terrestre, la natura o la causa che è oscura; infatti, il rapporto di ogni blocco alle sue formazioni contigue può essere dimostrata senza discussione.

L'anziano Orson Pratt parlò ancora sul processo di riciclaggio della materia da una creazione all'altra:

Noi non siamo supporre che questi elementi, prima che fossero raccolti, sono stati formati in masse solide di rocce, ed altre sostanze; e che questi si siano precipitati insieme come rocce ammucchiate, scontrandosi e spaccandosi in milioni di frammenti. Ma senza dubbio, attraverso l'azione di forze antecedenti, ci fosse stata una disorganizzazione completa o dissoluzione dei corpi composti di questi elementi, nel loro priore stato di esistenza anteriori alla fondazione del presente globo; in tal caso, gli elementi essendo separati e distinto, e molto diffusi, erano in una condizione di riunirsi in uno stato di particelle, anziché quantità di aggregati. . .

Ë sconosciuto a noi mortali quante migliaia di milioni di volte gli elementi del nostro mondo sono stati organizzati e disorganizzati; o quanti milioni di forme o di forma gli elementi sono stati gettati nelle loro successive organizzazioni e disorganizzazioni; o come ampiamente le particelle sono state diffuse attraverso lo spazio sconfinato; o di quanti mondi queste particelle hanno fatto parte, in un momento o altro, formando parti componenti; o per quanto tempo quel sistema ha formato un ramo dei nostri cieli stellati.


MATERIALI IN FORMA DI POLVERE SI ACCUMULANO AI CONFINI
Se questa parte del Teorema di Kolob è vera, ci si aspetterebbe che a livello di interfaccia fra ogni regno di gloria con un altro, ci sarebbe un accumulo di tale materia "antecedente"; prima essendo aggiunto ad ogni nuovo mondo all'entrare e poi essendo lasciati da ogni mondo uscendo. I confini sono anche i luoghi in cui si trovano i veli di polvere. Probabilmente i materiali di polvere sono, infatti, elementi costitutivi del velo.

Che ci siano materiali nello spazio con cui si riveste la terra nel suo tabernacolo fisico è chiaramente indicato in Abramo 3:24: "Noi scenderemo, perché c'è spazio, e prenderemo di questi materiali, e faremo una terra sulla quale costoro possano dimorare ".

TERRESTRE - IL PERIODO DEL GIARDINO DI EDEN
Quanto tempo ci è voluto a la terra per attraversare la zona terrestre della galassia, il tempo che intercorre tra l'immissione di Adamo nel giardino fino alla sua caduta? Qualche indizio è ottenuto dal fatto che il viaggio opposto durante millennio richiederà 1.000 anni. Orson Pratt ha ritenuto che il periodo Giardino dell'Eden era davvero un periodo simile di 1.000 anni. Il Teorema di Kolob ritiene che il periodo del Giardino dell'Eden probabilmente é durato anche 1000. Se la dichiarazione di cui sopra è corretta, abbiamo maggior motivo di rispetto per Adamo ed Eva, che sono riusciti a resistere Lucifero per quasi mille anni. Lucifero ed i suoi angeli hanno perso la guerra in cielo e sono stati gettati sulla terra mortale. Le Scritture indicano che Lucifero era presente nel Giardino dell'Eden. Il diavolo ed i suoi eserciti devono essere stati nella terra, con Adamo ed Eva, mentre stavano attraversando la zona terrestre della galassia ed allontanandosi dal nucleo della galassia verso il regno teleste.

LA TERRA DIVENTA MORTALE
Brigham Young ha dichiarato: "Quando l'uomo [Adamo] cadde, la terra è caduto nello spazio, ed ha preso la sua dimora in questo sistema planetario, ed il sole è diventato la nostra luce". Questa idea era conosciuta in Nauvoo ai giorni del profeta Joseph, perché uno dei principali articoli del giornale della Chiesa ha detto che alla caduta, "la terra non ha più mantenuto la sua posizione in presenza di Geova; ma è stata scagliata nell'immensità dello spazio; e lì rimarrà finché non avrà adempiuto il tempo della sua schiavitù del peccato e di Satana ".

Il processo di telestializzazione della terra probabilmente ha incluso un periodo di raffreddamento dalla piacevole atmosfera goduta nel Giardino dell'Eden. La gloria terrestre ha probabilmente riscaldato Eden per 1000 anni, e tutto il giardino ed i suoi animali sono cresciuti in profusione senza alcun accenno di maltempo. Ma la caduta ha fatto arrivare le stagioni attraverso l'illuminazione ed il riscaldamento della terra dalle radiazioni solari fluttuanti. Il riscaldamento del sole esclusivo al giorno(e non alla notte) è una caratteristica teleste. Di conseguenza, ora ci sono vaste regioni ghiacciate ai poli della Terra. Considerate come Adamo ed Eva, probabilmente hanno sofferto durante la transizione al mondo teleste che, ovviamente, è stata una nuova e spaventosa esperienza per loro.
LA TERRA DOVRÀ ESSERE PORTATA VIA DAL SOLE ED ATTRAVERSARE DAL REGNO TELESTE AL REGNO TERRESTRE

Eliza R. Snow, un acclamato poeta santo degli ultimi giorni, era una moglie del profeta Joseph Smith, e viveva con lui in Nauvoo. Fu istruita da lui in molti principi del Vangelo. Siamo in debito con lei per la composizione di 10 inni ora pubblicati nel nostro innario attuale. Nell'edizione 1891 di LDS Hymns appare una poesia della sorella Snow, dal titolo "Inno 322". I versetti da uno a sei e dieci a dodici sono riprodotti di seguito:

Tu, terra, eri una volta una sfera gloriosa di nobile grandezza,
E facesti con maestà apparenza fra i mondi di Dio

Ma le tue dimensioni sono state strappate a pezzi, pezzo per pezzo,
Ed ogni frammento smembrato e portato al di fuori nello spazio lontano.

Quando Enoch non poteva più restare per la corruzione qui,
Parte di te è stata portato via per formare un altro ambito.

La porzione in cui la sua città stava. Lui ha guadagnato di diritto riconosciuto;
E più vicino al trono di Dio il suo pianeta verso l'alto é stato spostato.

E quando il Signore ha ritenuto opportuno nascondere lontano le "dieci tribù perdute",
Tu, terra, sei stata recisa per essere la sfera su cui rimangono.

E così, di volta in volta, la tua misura é stata diminuita, fino a
che tu apparissi come la legge del sacrificio creata per compiere.

Quando la folla di satana é vinta,
la corsa principesca martirizzata ti rivendicherà
la loro casa celeste, loro regale dimora.

Una "restituzione" ancora deve venire, che a te ripristinerà,
In quella grande legge di mondi, la tua somma

Di cosa finora.

E tu, o terra lascerai la pista
che sei stata condannata a percorrere;
Gli Dei con grida porteranno indietro
Per riempire la tuo luogo di origine.

Consideriamo la frase: "E tu, o terra lascerai la pista che sei stata condannata a percorrere" significhi che la terra lascerà la sua orbita attorno al Sole in cui è stato bloccato per la sua prova terrena. Citato anche nella poesia di cui sopra è la Sion di Enoch, che dimostra graficamente che è possibile per la materia de essere presa da questo sistema solare ed essere nissa ad un regno più alto: "Ecco la mia dimora per sempre. . . e lo Spirito Santo cadde su molti e sono stati catturati dai poteri del cielo in Sion "(Mosè 7: 21 e 27).

Evidenze scritturali che la terra può effettivamente essere spostato fuori dal sistema solare sono:
1. "La terra rimuovere dal suo posto" (Isaia 13:13).
2. "Se lui dice alla terra, Muoviti, è mossa" (Helaman 00:13).
3. "La terra vacillerà avanti e indietro come un ubriaco, e sarà rimossa come una casetta" (Isaia 24:20).

EVENTI CHE ACCOMPAGNANO IL RITORNO DI CRISTO
I seguenti sono alcuni, ma non tutti, dei segni che accompagneranno la seconda venuta di Cristo:
Ci saranno terremoti in luoghi diversi e molte desolazioni (Dottrina e Alleanze 45:33).

Considerate le gigantesche forze necessarie per tirare la terra fuori dalla sua orbita e dal campo gravitazionale del sole. La terra ha un nucleo fuso e liquido, e quando le placche galleggianti che compongono la crosta terrestre scorrono e si spingono una contro l'altra, come risultato ci saranno i più grandi terremoti noti all'uomo. Tutta la terra sarà in tumulto (Dottrina e Alleanze 45:26) Le persone non saranno in grado di rimanere in piedi (Dottrina e Alleanze 88:89).
La terra. . . si barcollerà come un ubriaco (Dottrina e Alleanze 49:23).
Le stelle diventeranno estremamente arrabbiate, e si getteranno giù: (Dottrina e Alleanze 88:87).

Come la terra accelererà allontanandosi dal sole, i mari stessi si getteranno oltre i loro limiti e la terra si barcollerà. Alla fine, "la terra di Gerusalemme e la terra di Sion saranno spostate al loro posto, e la terra sarà come era prima di essere divisa" (Dottrina e Alleanze 133: 24). Così saranno soddisfatte molte scritture riguardanti la Seconda Venuta di Cristo.

Negli eventi che accompagnano il ritorno del Signore, saranno evidenti i grandi segni nel cielo: "Ed essi vedranno segni e prodigi, poiché saranno mostrati in alto nei cieli e in basso sulla terra." (Dottrina e Alleanze 45:40). Questi segni celesti comprendono il ritorno delle dieci tribù, come dice sorella Eliza R. Snow, "una restituzione ancora deve venire, che a te [terra] sará ripristinata, da quella grande legge dei mondi, la tua somma della materia fino ad ora." Forse si tratta del ritorno al quale il Profeta si riferiva quando ha dichiarato, "Allora apparirà un grande segno del Figlio dell'uomo nel cielo. Ma cosa farà il mondo? Diranno che è un pianeta, una cometa."

• Ritorno dei dieci tribù

Secondo sorella Snow, le dieci tribù perdute faranno un drammatico ritorno alla terra. Dottrina e Alleanze dice quando le dieci tribù appariranno nei paesi del nord: "E coloro che sono nelle regioni del nord verranno ricordati dinanzi al Signore; e i loro profeti udranno la sua voce e non si tratterranno più, e colpiranno le rocce, e il ghiaccio si scioglierà davanti a loro. E una strada sarà elevata in mezzo al grande abisso." (Dottrina e Alleanze 133: 26-27). Cosa potrebbe sciogliere meglio il ghiaccio ed agitare la terra di un pianeta che trasportano le dieci tribù perdute che scende nei paesi del nord? Ci sono altri pareri relativi al ritorno delle dieci tribù.

L'anziano Parley P. Pratt, scrivendo sul quotidiano britannico della Chiesa, Millennial Star, ha spiegato come tutti questi frammenti di ritorno avrebbero ingrandito notevolmente le dimensioni della Terra:
Le stelle che cadranno sulla terra sono frammenti, che sono stati portati via dalla terra di volta in volta, nelle possenti convulsioni della natura. Alcuni nei giorni di Enoch, alcuni forse, nei giorni di Peleg, alcuni con le dieci tribù, e un po 'alla crocifissione del Messia. Questi devono essere tutti ripristinati nuovamente ai tempi di restaurazione di tutte le cose. Questo ripristinerà le dieci tribù di Israele 'tempi della restaurazione di tutte le cose.'; e anche riportare di nuovo Sion, e anche città di Enoch. Porterà indietro l'albero della vita, che è in mezzo al paradiso di Dio; affinché tu e io possiamo partecipare di esso (vedi Apocalisse 2:7). Quando questi frammenti (alcuni dei quali sono di gran lunga più grande della terra presente) saranno portati indietro ed uniti a questa terra, causerà una convulsione della natura. Saranno aperte le tombe dei santi, e risusciteranno dai morti. Le montagne affluiranno verso il basso, le valli si alzeranno, il mare si ritirerà dal suo posto, le isole e continenti saranno rimossi, e la terra sarà molte volte più grande di quanto sia ora. Se vi ho detto delle cose terrene e non le credete, come potreste crederete se vi parlassi delle cose del cielo? (Giovanni 3:12).

• Buio: il sole e le stelle rifiutano la loro luce (Dottrina e Alleanze 34:9).

Prima della venuta di Cristo, "e il sole nasconderà la sua faccia e si rifiuterà di dare luce; e la luna sarà bagnata nel sangue; e le stelle diverranno estremamente adirate e si getteranno giù come fichi che cadono dal fico." (Dottrina e Alleanze 88:87). "Ma prima che venga quel gran giorno, il sole sarà oscurato e la luna sarà mutata in sangue; e le stelle rifiuteranno il loro splendore, e alcune cadranno, e grandi distruzioni attendono i malvagi." (Dottrina e Alleanze 34: 9).

La luce del sole si oscura, come la terra lascia il sistema solare. Come la terra comincia a entrare fra la polvere che costituisce il velo, la luce percepita del sole e delle stelle sarà ulteriormente oscurato ed eventualmente cessa. Considerare i terribili eventi in 3° Nefi, che si sono verificati prima della visita del Salvatore ai Nefiti. Il registro di 3 Nefi è un tipo di riflesso della seconda venuta: grandi terremoti, mari si gettano fuori dai loro confini, luoghi impervi spianati, valli rialzate, il sole e le stelle rifiutano la loro luce, ed i malvagi distrutti. Tutte queste distruzioni portano alla comparsa personale del Salvatore, dopo di che le persone che sopravvivono vivono insieme in armonia paradisiaca. Probabilmente, come è stato con i Nefiti, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.

• La venuta di Cristo si verifica mentre la terra attraversa il velo fra regno teleste e regno terrestre

E' completamente consistente con la teologia dei Santi degli Ultimi Giorni che proprio mentre si passa attraverso il velo, la terra incontra al Signore. Come è con gli uomini, così è con la terra sferica: ognuno deve passare attraverso il velo per arrivare alla presenza del Signore.

Il Signore non verrà da solo al Suo ritorno. "E il Signore disse ad Enoc: Allora tu (Enoch)e tutta la tua città li incontrerete là, e noi li riceveremo nel nostro seno, ed essi ci vedranno; e getteremo loro le braccia al collo e ci getteranno le braccia al collo e ci baceremo l'un l'altro;" (Mosè 7:63). La Zion di Enoch è già stata trasferita nella regione terrestre della galassia. La terra potrà incontrarsi con la santa città di Zion aldilà del velo, alla seconda venuta di Cristo.
Quando il Signore ritornerà: "ogni cosa corruttibile, sia dell'uomo che delle bestie dei campi, o degli uccelli del cielo, o dei pesci del mare, che dimora su tutta la faccia della terra sarà consumata. E anche quella degli elementi sarà fusa con calore ardente; e tutte le cose diverranno nuove, affinché la mia conoscenza e la mia gloria dimorino su tutta la terra." (Dottrina e Alleanze 101: 24-25). Certamente, gli elementi telesti saranno consumati presso la Sua venuta e saranno lasciati al velo e la terra sarà vivificata con un tabernacolo terrestre. Un tale strappamento del vecchio "corpo" teleste della terra e l'indossare di un nuovo corpo terrestre é l'equivalente di morte e resurrezione. Tale idea può essere accennato in molte scritture che dicono che la terra "passerà" (Matteo 24,35; 2 Pietro 3:10; 3 Nefi 26:3; Dottrina e Alleanze 29:23;
Apocalisse 21:1; 1 Nefi 17:46; Alma 9:2-3; Ether 13:8; Mosè 1:35,38).
In Dottrina e Alleanze leggiamo riguardante la terra "Pertanto essa sarà santificata; sì, nonostante che debba morire, essa sarà vivificata di nuovo e si atterrà al potere mediante il quale è vivificata, ed i giusti la erediteranno." (Dottrina e Alleanze 88:26).

CRISTO ILLUMINERÀ LA TERRA. NON PIÙ NOTTE
L'apostolo Giovanni ha descritto la sua visione del millennio come segue:
Vidi poi un nuovo cielo ed una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati; E mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la grande città, la santa Gerusalemme [Sion di Enoch] che scendeva dal cielo, da Dio. . . E la città non ha bisogno di sole né di luna che risplendano in lei; perche la gloria di Dio la illumina e l'Agnello è la luce stessa. . . perché non vi sarà più notte (Apocalisse 21: 1, 10, 23, 25).

Isaia dichiara:

Il sole non sarà più la tua luce di giorno; né per illuminarti ci sarà la luna: ma il Signore sarà la tua luce eterna, e il tuo Dio la tua gloria (Isaia 60:19).

Allo stesso modo, il Salmista cantava del tempo in cui la "notte risplende come il giorno" (Salmi 139:12).

La brillantezza della venuta di Cristo sulla terra sarà sufficiente a coprire la terra, in quanto il profeta Joseph corresse il testo biblico a dire: "perché come la luce dei mattino viene dal est e brilla fino l'ovest e copre tutta la terra, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo "(JS-Matt 1:26, Matteo 24:27).

Durante il millennio, la gloria e la luce di Cristo risplenderà da est a ovest e sarà vista da tutti gli uomini, "perché la Sua gloria sarà su di loro" (Dottrina e Alleanze 45:59). Non ci sarà la notte durante il millennio. Così mite e costante sarà il tempo durante questo periodo che a quanto pare, saranno eliminate le stagioni, in quanto Amos dice, "l'aratore raggiungerà il mietitore" (Amos 9,13).

Inoltre la terra, ormai con materiali terrestri, farà crescere piante ad una grande velocità.

Durante i 1000 anni del millennio, la terra sarà dentro ed attraversando la zona terrestre. Ogni felice cittadino della terra sarà reso "felice con la luce del volto del suo Signore" (Dottrina e Alleanze 88:56). Il Glorioso regno di Cristo sulla terra è coerente con il modello che dice che il Padre ha ministero nel Regno Celeste, il Figlio ha ministero nel Regno Terrestre (regione millenaria), e lo Spirito Santo ha ministero nel Regno Teleste. (Dottrina e Alleanze 76: 86-87).

Le Scritture affermano che sia dall'inizio che alla fine del millennio, un drastico cambiamento avrà luogo, in cui ci sarà un "nuovo cielo e una nuova terra" (Isaia 65:17; 2 Pietro 3:13; Ether 13: 9 ; Apocalisse 21: 1). La terra sarà cambiata alla gloria paradisiaca all'inizio del millennio e alla gloria Celeste alla fine. È chiaro capire perché ci sarà un "nuova terra" in ciascuna di queste due occasioni tenendo conto come la terra viene spostata nella galassia.

LA TERRA PASSA DALLA GLORIA TERRESTRE ALLA GLORIA CELESTE
Quando i 1000 anni di paradiso arriveranno a termine, Lucifero sará rilasciato e finalmente infine bandito per sempre, la terra sarà "riportata alla presenza di Dio e coronato di gloria Celeste". Come promesso dal Signore ", Poiché, dopo che avrà adempiuto la misura della sua creazione sarà coronata di gloria, sì, con la presenza di Dio Padre" (Dottrina e Alleanze 88:19). La sorella Snow scrisse, "Gli Dei con gridi porteranno te [la terra] a tornare a riempire il tuo luogo di origine." Brigham Young aggiunge che la terra purificata e santificata sarà "messa nel gruppo dei Regni Celesti".

Secondo il Teorema di Kolob, alla fine del millennio, la terra passerà dal regno terrestre, attraverso un velo di polvere, alla gloria celeste. I materiali terrestri della Terra saranno ancora una volta in più consumati dal fuoco, calore e gloria Celeste(Radiazioni) e trasformata in una ardente sfera celeste.
"E verrà la fine; e i cieli e la terra saranno consumati e passeranno, e vi saranno un nuovo cielo e una nuova terra. Poiché tutte le cose antiche passeranno e tutte le cose diverranno nuove, anche il cielo e la terra e tutta la loro pienezza, sia gli uomini che le bestie, gli uccelli dell'aria e i pesci del mare;" (Dottrina e Alleanze 29: 23-24).

LA TERRA DIVERRÀ UN GRANDE URIM E THUMMIM
La terra celeste splenderà da sola. Come Brigham Young insegnò: «Quando sarà celestializzata, diventerà come il sole, ed sarà preparata affinché i Santi vi abitino e preparata per tornare ad essere in presenza del Padre e del Figlio. Non sarà quindi essere con un corpo opaco come è ora, ma sarà come le stelle del firmamento". Orson Pratt aggiunge che questa terra sarà classificata fra le sfere abbaglianti. Joseph Smith ha insegnato: "Questa terra, nel suo stato santificato e immortale, sarà resa simile ad un cristallo e sarà un Urim e Thummim per gli abitanti che vi abitano, mediante il quale tutte le cose che appartengono ad un regno inferiore, ossia tutti i regni di un ordine inferiore, saranno manifeste a coloro che vi abitano; e questa terra sarà di Cristo." (Dottrina e Alleanze 130: 9). La descrizione di Joseph della terra celeste é parallela alla descrizione di Giovanni della Sion santificata: "Perciò è necessario che essa sia santificata da ogni ingiustizia, affinché sia preparata per la gloria celeste; Poiché, dopo che avrà adempiuto la misura della sua creazione sarà coronata di gloria, sì, con la presenza di Dio Padre; Affinché i corpi che sono del regno celeste la posseggano per sempre e in eterno; poiché a questo scopo essa fu fatta e creata, e a questo scopo essi sono santificati. (DeA 88: 18-20).

CONCLUSIONE
Molte Scritture attestano che la terra é un essere vivo, creato spiritualmente e muovendosi passo dopo passo verso il suo destino finale. Diventerà una delle sfere lucenti vicino al trono santo di Dio. Le convulsioni della natura che accompagneranno la Seconda Venuta di Cristo possono essere meglio comprese considerando il trauma che subirà la terra al lasciare la sua orbita intorno al sole.

CAPITOLO 9 - COROLLARIO 7
ALTRI MONDI MORTALI DENTRO LA NOSTRA VIA LATTEA

Il Padre celeste ha molti altri mondi che seguono lo stesso schema della terra ed ora presenti nelle delle diverse fasi di questa progressione; molti sono adesso nel loro periodo mortale e sono popolati da esseri che cercano, agiscono, e si associano insieme come noi, perché anche loro sono figli del Padre Celeste.
  
PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
I figli di Dio sono collocati su altri mondi oltre a questa terra (Dottrina e Alleanze 76:24, 88: 51-57). Cristo ha assistito al padre nella creazione di tutti questi mondi. Anche Cristo è il Salvatore e Redentore di tutti questi altri mondi. Il Profeta ci ha insegnato che gli abitanti di altri mondi sono "salvati dallo stesso Salvatore come nella nostra."

Altre civiltà nella nostra galassia
Negli ultimi anni, molto è stato pubblicato sulla probabilità scientifica di molti mondi esistenti nell'universo che possono sostenere la vita e produrre una civiltà capace di comunicazione interstellare.

Tutti gli elementi fisici presenti nel nostro mondo sono comuni a ciò che è ampiamente disperso in tutto il cosmo. Non c'è niente di particolarmente unico circa la struttura della terra e la sua associazione con il sole che potrebbe precludere mondi simili su altre stelle. Lo stesse leggi nucleari, chimiche e fisiche conosciute da noi sulla terra hanno dimostrato di essere valide nelle zone più remote del sistema solare e di altri sistemi nella nostra galassia eppure in altre galassie.

Il professore Hallis R. Johnson, della universitá di Indiana, elenca i prerequisiti per la vita esistere come la conosciamo nello spazio. La sua lista, basata sulla chimica del carbonio, comprende acqua allo stato liquido, una fornitura di ossigeno, luce, calore e adeguata gravità. Crede che non non è probabile che esista vita basata su alcune chimiche esotiche non carboniche. Lui riferisce fattori considerati da un gruppo di scienziati in
West Virginia nel 1961. Questi scienziati si sono riuniti per esaminare la probabilità di comunicarsi con civiltà esistenti all'interno della Via Lattea. I fattori, come determinato da questi scienziati, sono i seguenti:

A. Qual è il tasso di formazione stellare nella Via Lattea? Lui stima che a 10 stelle all'anno. Le stelle devono essere considerate ognuna come se fosse un sole.
B. Che frazione delle stelle hanno pianeti? Conservativamente, si stima una su dieci. In un altro studio, riportato dal Dr. Harrison Brown, delle 100 stelle più vicine al nostro Sole, otto sono note per avere scuri, corpi invisibili ad essi associati per la loro "Oscillazione", e 60 possono avere gli oggetti di una massa come Marte o maggiore.
C. Quanti pianeti sono la corretta distanza dal loro sole per poter sostenere la vita? Conclude che ciascun sistema solare remoto contiene una zona abbastanza grande adatta per mantenere un'atmosfera di ossigeno con la propria gravità e con acqua liquida.
D. Quali possibilità ci sono che la vita compaia su tale pianeta favorevole? Dr. Johnson conclude uno su dieci.
E. Che possibilità c'è che tale vita produrrebbe una civiltà? Anche in questo caso, si stima uno su dieci.
F. Infine, considera quante di queste civiltà sono comunicative e per quanto tempo.

La sua sintesi finale è che se una civiltà comunicante sarebbe durata 1000 anni, ci potrebbero essere almeno 100 di tali civiltà nella nostra galassia, e se tali civiltà durano un miliardo di anni, ci sarebbero 100 milioni di tali civiltà. "Sembra molto probabile che ci siano molte civiltà nella galassia [Via Lattea] intorno a noi."

LA TECNOLOGIA E' DEL SIGNORE
Si consideri il progresso tecnologico che ha raggiunto l'uomo nella nostra vita. Se potessimo continuare questo progresso fisico per un centinaio o migliaio di anni, che fantastico mondo materiale sarebbe!

Infatti, riteniamo molto probabile che il Millennio sarà un'era di tecnologia estremamente avanzata. Ai bambini che frequentano la scuola, agli studenti universitari ed ai professori sarà probabilmente chiesto di proseguire gli sforzi, dopo la venuta di Cristo. Le distruzioni che accompagnano il ritorno di Cristo probabilmente distruggeranno gran parte della nostra base industriale, ma come abbiamo visto con il Giappone e la Germania dopo la seconda guerra mondiale, questo può essere la possibilità di ricostruire con la più avanzata tecnologia allora disponibile. Considerare l'opera nel tempio come principale lavoro nel millennio. Questo lavoro è attualmente fortemente dipendente dagli elaboratori, attrezzature audiovisive, e templi che utilizzano energia elettrica. Se noi, che stiamo attualmente procedendo a passo di lumaca in questo lavoro, siamo dipendenti da tale tecnologia, non potrebbe il Signore decidere di utilizzare gli stessi strumenti per promuovere e coordinare il lavoro millenario tra migliaia di templi e miliardi di ordinanze? E' difficile immaginare il collegare l'intero "libro delle generazioni di Adamo", con carta e matita solamente. Queste nuove invenzioni tecniche vengono dal Signore, e sospettiamo che i suoi santi fedeli ne faranno uso anche durante il millennio.

LOCALIZZAZIONE DI CIVILTÀ ALIENE
Alcuni tentativi preliminari sono stati fatti per trovare segnali radio da civiltà all'interno della galassia. Non c'è stato alcun successo finora. Nel 1981, il governo degli Stati Uniti ha annullato il finanziamento del progetto, ma i finanziamenti privati dalla Planetary Society di Pasadena, in California, ha continuato la ricerca con nuovi dispositivi sensibili.

Il professore Horowitz, un fisico e esperto di elettronica, ha proposto un ricevitore radio sofisticato per cercare un tipo di segnale che una società aliena potrebbe stare trasmettendo alla Terra. Il ricevitore sarà in grado di ascoltare un quarto di milione di canali radio contemporaneamente, verrà allegato al radiotelescopi esistenti, come l'antenna gigante di 1.000 metri in Arecibo, Puerto Rico, e cercherà segnali in frequenze radio speciali. Queste sono le frequenze, come i canali televisivi, che sarebbero note ad altre civiltà così come la nostra, perché le leggi della natura sono probabilmente le stesse ovunque. Dal momento che questi canali sono distintivi, qualsiasi segnale artificiale si distingue dal rumore radio casuale generato dalla galassia, ed alcuni scienziati pensano che le civiltà aliene li possono utilizzare per inviare gli annunci della loro esistenza a civiltà emergenti come la nostra.

L'idea di altri mondi con esseri intelligenti su di loro può sembrare allarmante per la media della gente, che ha concluso nei primi secoli che il mondo e l'uomo erano il centro dell'universo. Tuttavia, per i Santi degli Ultimi Giorni, tutto questo è stato a lungo anticipato negli insegnamenti del Vangelo attraverso il profeta Joseph Smith.

MOLTI MONDI
Abbiamo motivo di credere che il numero di mondi abitati è più grande di quello che la scienza ha stimato. Nella stima precedentemente citata, lo scienziato ha stimato che nei mondi ideali per lo sviluppo della vita, pochi effettivamente produrrebbero vita e della civiltà. Tuttavia, se Dio stesse allestendo queste impostazioni "ideali", non fallirebbe.

In una grande visione del cielo, a Mosè è stato mostrato "mondi innumerevoli" che il Signore Dio aveva creato. Il Signore ha detto:
E il Signore Iddio parlò a Mosè, dicendo: I cieli sono molti e non possono essere contati dall'uomo; ma sono contati per me, poiché sono miei. E quando una terra passerà, con i suoi cieli, così pure ne verrà un'altra; e non v'è fine alle mie opere, né alle mie parole. Poiché ecco, questa è la mia opera e la mia gloria: fare avverare l'immortalità e la vita eterna dell'uomo.(Mosè 1: 37-39). "Ma soltanto un resoconto di questa terra e dei suoi abitanti io ti do. Poiché ecco, vi sono molti mondi che sono già passati mediante la parola del mio potere. E ve ne sono molti che esistono ora, e sono innumerevoli per l'uomo; ma tutte le cose per me sono contate, poiché sono mie e io le conosco. (Mosè 1:35)

Queste considerazioni portano a concludere che ci devono essere molti milioni di mondi che sostengono la vita nella nostra galassia. Infatti, nel Alfabeto e Grammatica egiziana di Joseph Smith, fa riferimento al "grado di luce illuminando il volto di milioni di pianeti". I Santi degli Ultimi Giorni credono in molti mondi popolati.

CHE ASPETTO ANNO GLI ABITANTI DI ALTRI MONDI?
Secondo il Teorema di Kolob, le forme di vita su altri pianeti includono i figli di Elohim. Il Signore rivelò a Joseph Smith «Che da lui, [Cristo] e per mezzo di lui, i mondi sono e furono creati, ed i loro abitanti sono figli e figlie di Dio» (Dottrina e Alleanze 76:24). Si noti che "i mondi" hanno "abitanti" e quegli abitanti sono figli del nostro Dio.

E' stato generato molto buon umore su certi omini verdi con corna esistenti su Marte o altrove nell'universo. Un autore ha speculato di incontrare un giorno un abitante dello spazio esterno con barba verde e tre stomachi. I Santi degli Ultimi Giorni sanno tali esseri assomigliano agli uomini sulla terra. Poiché gli abitanti di altri pianeti sono figli e figlie di Dio, e anche loro sono creati anche a sua immagine e somiglianza, maschio e femmina.

LE STESSE LEGGI OPERANO NEI ALTRI MONDI
La dichiarazione del profeta Joseph che gli abitanti di altri mondi sono salvati dallo stesso Salvatore nostro indica che ci sono molti pianeti che seguono lo stesso schema di salvezza che segue la terra. La salvezza tramite l'espiazione di Gesù Cristo è probabilmente a loro disposizione sulla stessa base come lo è per noi. Tali condizioni devono comprendere compiere con tutti i comandamenti, resistere a un diavolo (o diavoli) sul loro mondo, di essere battezzati con acqua e da Spirito, vivere una vita retta e contrarre il matrimonio per mezzo del sacerdozio. Il sacerdozio di Dio non conosce limiti nel Suo universo. Abramo ci ha dato una immagine di "Dio seduto sul suo trono, rivelando attraverso i cieli delle grandi parole chiave del sacerdozio" (Abramo Facsimile 2:7). Gesù ha esteso oltre a Joseph Smith riguardo l'estensione dei suoi regni: E vi sono molti regni; poiché non c'è spazio in cui non vi sia un regno; e non c'è regno in cui non vi sia spazio, sia esso un regno maggiore od uno minore. (DeA 88:37).

Allora saprete che mi avete visto, che io sono, e che io sono la vera luce che è in voi, e che voi siete in me; altrimenti non potreste abbondare. Ecco, io paragonerò questi regni ad un uomo (Dio) che aveva un campo (galassia) e che mandò i suoi servitori nel campo, per dissodarlo. Ed egli disse al primo: Va' e lavora nel campo, e nella prima ora verrò da te, e tu vedrai la gioia del mio volto. E disse al secondo: Va' anche tu nel campo, e nella seconda ora ti visiterò con la gioia del mio volto. E anche al terzo disse: Ti visiterò. E al quarto, e così via fino al dodicesimo. E il signore del campo andò dal primo nella prima ora, e si trattenne con lui per tutta quell'ora, e questi fu allietato dalla luce del volto del suo signore. E poi si ritirò dal primo per poter visitare anche il secondo, e il terzo, e il quarto, e così via fino al dodicesimo. E così tutti ricevettero la luce del volto del loro signore, ognuno nella sua ora, nel suo tempo e nella sua stagione;  Cominciando dal primo, e così via fino all'ultimo, e dall'ultimo al primo, e di nuovo dal primo all'ultimo;  Ciascuno nel suo proprio ordine, finché terminò la sua ora, così come il suo signore gli aveva ordinato, affinché il suo signore potesse essere glorificato in lui, e lui nel suo signore, affinché essi tutti potessero essere glorificati. Perciò, paragonerò tutti questi regni e i loro abitanti a questa parabola: ogni regno nella sua ora, e nel suo tempo, e nella sua stagione, sì, secondo il decreto che Dio ha emanato. (Dottrina e Alleanze 88:50-61).
L'anziano B.H. Roberts sentiva cheì il modello dei consigli di presidenza, composto da presidenze e quorum, esiste anche su altri mondi. Egli disse: "Ogni presidenza di un sistema di mondi o di un singolo pianeta é l'incarnazione di tale autorità che si estende su tutta la linea degli Dei in tutto l'universo." Sulla base delle parole di Dio a Enoch, concludiamo che gli abitanti di altri mondi sperimentano anche la malvagità e la giustizia. Disse: "Pertanto, posso stendere le mani e tenere tutte le creazioni che ho fatto; e anche i miei occhi possono penetrarle, e fra tutte le opere delle mie mani non v'è mai stata malvagità così grande come fra i tuoi fratelli. "(Mosè 7:36).

Il Teorema di Kolob ritiene che l'esperienza mortale troviamo qui sulla terra si ripete moltissime volte all'interno della galassia. Infatti, è un modello universale per molti mondi precedenti e molti mondi ancora venire.

MOLTI MONDI ESALTATI
Se mondi innumerabili per l'uomo hanno seguito il modello di creazione, Giardino di Eden, mortalità, millennio, e celestializzazione, ci si aspetterebbe di trovare molti mondi che hanno ormai terminato il loro corso e sono esaltati nel nucleo ardente della galassia. Non c'è dubbio che, se potessimo guardare attraverso il velo di polvere il nucleo galattico, si potrebbero osservare molti mondi eccelsi. Orson Pratt spiega la sua visione in queste parole: "Quando ognuna delle creazioni di Dio ha adempiuto la misura e limiti stabiliti ed i tempi dati per il suo mantenimento in uno stato temporale, queste ed i loro abitanti che sono degni saranno resi celeste e glorificati".

CONCLUSONE
Concludiamo dalle prove sopra descritte che Cristo ha creato tutti i mondi del Padre Celeste. La sua espiazione realizzata su questa terra è valida ed efficace per tutti gli altri mondi. Gli abitanti di questi altri mondi sembrano e agiscono come noi perché sono anche loro figli di Dio che vivono la loro prova terrena e ci sono molti mondi abitati da altri figli del Padre celeste.

CAPITOLO 10 - COROLLARIO 8
Velocità di trasporto
Deve esistere una velocità di trasporto degli esseri celesti, più veloce della velocità della luce, una velocità come la velocità del pensiero.
COROLLARIO 9
Conteggio del tempo
Il Padre celeste ha un sistema di calcolo del tempo, un orologio, per così dire, simile al nostro, pero che scorre piu lentamente; in proporzione è 1 a 360.000. Il Tempo della terra è sperimentato solo durante la prova teleste. Inoltre, un "orologio" terrestre deve esistere per misurare il tempo nei periodi del Giardino dell'Eden e del millennio.
PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Dio gestisce il suo regno in modo efficiente. Ha un modo molto veloce di comunicazioni e trasporto.
Il viaggio tra i vari luoghi nel Regno di Dio può essere realizzato da esseri spirituali in prossimità o alla velocità del pensiero.
Il tempo sulla terra diviso (in 24 ore per giorno e 365 giorni per anno) è iniziato con la caduta di Adamo (Abramo 5,13) e si concluderà all'inizio del millennio (Dottrina e Alleanze 84:100). Il tempo di Dio passa molto più lento di quello degli umani'.
LA VELOCITÀ DI TRASPORTO CELESTE
Il poema del fratello W.W. Phelps "Se potessi affrettarti verso Kolob" ci dà un'idea di viaggio istantaneo: "Se potessi affrettarti verso Kolob in un batter d'occhio e poi continuare con la stessa velocità volando" Questa velocità, secondo il Teorema di Kolob, è 27.000 anni luce in un batter d'occhio. Tale velocità è, ovviamente, sconosciuta alla scienza attuale. La velocità più veloce di qualsiasi forma di materia o energia attualmente conosciuta alla scienza è la velocità della luce, di quasi 300000 km al secondo. Il viaggio a Kolob alla velocità della luce impiegherebbe 27.000 anni terrestri. Ma abbiamo molti esempi che un viaggio del genere si è verificato in una piccola frazione di quel tempo. Il nostro Salvatore ha detto ai suoi apostoli ebrei dopo la risurrezione, che salì al suo Dio e il loro Dio (Giovanni 20:17). Poi, dopo averlo fatto, ben presto scese dal Padre suo, con i comandamenti per i Nefiti (3 Nefi 09:15). Così, il Salvatore ha fatto un viaggio di andata dalla terra al Kolob e indietro. Ci vogliono 54 mila anni luce di fare lo stesso viaggio di andata e ritorno alla velocità della luce. Ci deve essere una velocità per gli oggetti celesti e spirito di viaggiare più velocemente di qualsiasi cosa ora che l'uomo conosca. Moroni ha fatto un simile viaggio di andata e ritorno tra il 421 dC e il 1823 dC. O considerare ogni bambino appena nato, appena arrivato sulla terra dalla presenza di Dio. Nessuno di noi sarebbe ritenere che ogni bambino avrebbe speso 27 mila anni, alla velocità della luce, per arrivare alla terra prima della sua nascita.
Le preghiere sono dette, ascoltate in cielo, e risposte a volte istantaneamente. Spesso Dio ci risponde anche mentre stiamo ancora facendo la domanda in preghiera. Come potrebbero tali messaggi viaggiare avanti e indietro con tanta velocità? La scienza dovrebbe essere alla ricerca di velocità di traslazione di incredibile grandezza.
L'anziano Melvin J. Ballard ha espresso l'idea che i tre Nefiti potessero muoversi con la velocità del pensiero. Egli ha detto che "avevano potere sugli elementi della terra, potere sulla legge di gravitazione, da cui potevano muoversi sulla faccia della terra, alla velocità dei propri pensieri"
Brigham Young parlò riguardo altri mondi dicendo, "Mondi continueranno ad essere fatti, formati ed organizzati, e messaggeri di questa terra saranno inviati ad altri mondi. . . Faremo la nostra casa qui [sulla terra celestializzata], ed andremo avanti nella nostra missione come facciamo ora, ma ad una velocità più alta che la ferrovia". Che profondo eufemismo, che tali messaggeri viaggerebbero fra i mondi più velocemente di un treno della ferrovia!
Un altro esempio di questo principio è l'angelo Gabriele che è stato "fatto volare rapidamente". Mentre il profeta Daniele pregava, Dio comandò l'angelo di volare alla terra e dargli un messaggio. Quando arrivò, Daniele stava ancora pregando e l'angelo doveva toccarlo per avere la sua attenzione (Daniele 9:19-23). L'intero percorso di Gabriele dalla presenza di Dio fino a Daniele sulla terra è avvenuto in meno tempo di quanto impiegasse la preghiera di Daniele. Deve aver viaggiato alla velocità del pensiero.

TEMPO DI DIO E TEMPO DELL'UOMO
Può essere difficile da credere che Dio ha un orologio, ma a quanto pare lo fa. In realtà ogni pianeta o pianeta ha il proprio modo di contare il tempo. Il Signore disse ad Abramo attraverso l' Urim e Thummim, "E così il calcolo del tempo di un pianeta sarà superiore a un altro, finché giungerai vicino a Kolob, la quale Kolob è secondo il calcolo del tempo del Signore; la quale Kolob è posta vicino al trono di Dio, per governare tutti quei pianeti che appartengono allo stesso ordine di quello sul quale tu stai. E ti è dato di conoscere il tempo fissato di tutte le stelle che sono poste per dare luce, finché giungi vicino al trono di Dio." (Abramo 3: 9-10).

Il profeta Joseph fece questa spiegazione dei vari sistemi di tempo.
In risposta alla domanda: Il computo del tempo di Dio, d'un angelo, di un profeta e d'un uomo non è conforme al pianeta su cui risiedono? Rispondo: Sì. Ma non v'è nessun angelo che svolga il suo ministero su questa terra, se non coloro che appartengono o che hanno appartenuto ad essa. Gli angeli non risiedono su un pianeta come questa terra; Ma risiedono alla presenza di Dio, su un globo simile ad un mare di cristallo e di fuoco, dove tutte le cose, passate, presenti e future, sono manifeste, per la loro gloria; ed esse sono continuamente dinanzi al Signore.(Dottrina e Alleanze 130: 4- 7)
 Tuttavia le Scritture solo danno dettagli sul tempo di Dio e sul tempo della terra.
 • Tempo di Dio
Abramo conferma che Dio ha il suo sistema di calcolo di tempo che si basa sulle rivoluzioni del Kolob.
E il Signore mi disse, mediante l'Urim e Thummim, che Kolob era alla maniera del Signore, secondo i propri tempi e le proprie stagioni nelle sue rivoluzioni; che una rivoluzione era un giorno per il Signore, secondo il suo modo di calcolare, ed era mille anni secondo il tempo assegnato a quella sulla quale tu stai. Questo è il calcolo del tempo del Signore, secondo il calcolo di Kolob. (Abramo 3: 4).
La formula esatta per calcolare il rapporto tra tempo di Dio (il tempo celeste) ed il tempo dell'uomo sulla terra si trova nel Facsimile No. 2:
La misura secondo il tempo celeste. . . Un giorno in Kolob è uguale a mille anni secondo la misura di questa terra (Abramo, Fax 2:1).
Qui stiamo confrontando giorni con gli anni. Per rendere questo comprensibile dobbiamo cambiare i giorni per anni in modo da poter confrontare anni per anni. Ci sono 365 giorni l'anno. Moltiplicando 365 per ciascun lato dell'equazione abbiamo un anno di tempo di Dio è 365 mila anni di tempo terra o in rapporto 1 a 365.000.
Ciò significherebbe 7000 anni di esistenza fisica della terra (Dottrina e Alleanze 77:12) sarebbero sette giorni di tempo di Dio o di una settimana Sua.
Diventa chiaro, quindi, che il conteggio del tempo è reale, calcolabile e comprensibile. Ma il tempo di Dio scorre molto lentamente rispetto alla nostra terra.
Poiché sappiamo tempo di Dio è lo stesso di Kolob, abbiamo un modo per capire i tempi nel cuore della Via Lattea.
• Tempo Terrestre Cambiato a Tempo Teleste
Ci aspettiamo che soli e pianeti abbiano i loro propri sistemi in tempo. Dovremmo anche aspettarci che i tempi di un pianeta siano cambiati al muoversi dalla zona terrestre alla teleste come è successo a terra, al momento della caduta di Adamo. Consideriamo che conosciamo il conteggio del tempo nel Giardino dell'Eden.
In questo caso sembra che venisse usato il tempo del Signore:
Ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; poiché nel tempo in cui tu ne mangerai, per certo morirai. Ora io, Abramo, vidi che era secondo il tempo del Signore, che era secondo il tempo di Kolob; poiché fino ad allora gli Dei non avevano fissato ad Adamo il suo calcolo del tempo. (Abramo 5,13).
Come punto di verifica, notare che il "giorno" in cui Adamo mangiò il frutto non sarebbe finito senza Adamo morire prima. Alla caduta di Adamo lui ha ricevuto lo scorrere del tempo ed ha iniziato a contare la sua età, vivendo 930 anni prima di morire. (Genesi 5: 5). Il "giorno", in cui Adamo sarebbe morto è stato uno dei giorni di Dio, poiché si parlava di un Giardino dell'Eden di 1000 anni sulla terra. La morte di Adamo é accaduta 70 anni della terra prima che questo "giorno" scadesse.
NON PIÙ TEMPO
Parlando del tempo della seconda venuta di Cristo, il Signore promette "Satana è legato ed il tempo(della terra) non è più" (Dottrina e Alleanze 84: 100). Anche al suono della settima tromba ". . . non ci sarà tempo più tempo; e Satana sarà legato" (Dottrina e Alleanze 88:110). Capiamo che queste scritture significano che il tempo della terra non scorrerà più, perché da quel momento continuerà il tempo di Kolob.
E´opportuno notare la quantità di tempo che si poteva vivere ai tempi di Adamo. Nella zona terrestre non solo il tempo scorre diversamente, anche i materiali che compongono il corpo permettono una vita molto più lunga se non eterna.
IL TEMPO DELLA TERRA DURA SOLO 6000 ANNI
Il tempo dell'uomo o della terra é conosciuto come come 24 ore al giorno e 365 giorni l'anno. E' stato dopo la caduta di Adamo quando il tempo della terra è stato istituito (Abramo 5,13). Probabilmente questo è accaduto al momento che terra è uscita dalla zona terrestre (Giardino dell'Eden) ed è stata posta e catturata nella sua orbita attorno al sole. Solo allora il sole é comparso solo durante il giorno essendo la terra che ruota sul suo asse ogni 24 ore. Inoltre fu solo allora la terra impiegò 365 giorni per scorrere le quattro stagioni e fare un'orbita completa attorno al sole.

La terra sta continuando la sua esistenza temporale di 6000 anni fino all'inizio del millennio (Dottrina e Alleanze 77: 7-12). In questo momento, la terra finirà la sua esistenza teleste pere iniziare il suo periodo terrestre. Il tempo terrestre si concluderà nel momento in cui Cristo ritornerà a legare Satana e pronunciarsi sulla terra (Dottrina e Alleanze 84: 100) per il millennio. Postuliamo la fine del tempo della terra significa l'inizio del tempo terrestre. Questo è il momento che la terra si allontana dal sole e perderà suoi mezzi di conteggio del tempo e quindi avrà bisogno di un nuovo sistema di tempo.

Anche Alma commenta: (Alma 40: 8) "il tempo viene misurato solo all'uomo" non significa nessun altro, oltre a l'uomo, ha un orologio. Perché nello stesso versetto Alma dice "tutto è come un sol giorno con Dio", o Dio pure conta i giorni. A quanto pare ci sono molti differenti sistemi di conteggio nella galassia (Abramo 3: 9).

Il Teorema di Kolob identifica il sistema di tempo del regno terrestre assegnato agli uomini sulla terra alla seconda venuta. Questo è il momento in cui la terra si allontana dal sole. Quindi si annullerà il "tempo" come lo conosciamo. Il sistema di tempo del regno terrestre continuerà sulla terra attraverso il "giorno" del millennio, che sono i 1000 anni terrestri quando la terra rimarrà a riposo.

DIO VEDE IL PASSATO E FUTURO IN TEMPO REALE E SENZA RITARDI
Il Signore ha dichiarato, "Ma risiedono alla presenza di Dio, su un globo simile ad un mare di cristallo e di fuoco, dove tutte le cose, passate, presenti e future, sono manifeste, per la loro gloria; ed esse sono continuamente dinanzi al Signore." (Dottrina e Alleanze 130: 7). Immaginate di vivere in un grande Urim e Thummim come dove Dio abita. Qui è ritratto tutto passato, presente e futuro davanti a sé. Sulla terra, possiamo vedere solo una piccola porzione del presente; ma Dio ha il potere di vedere tutto avanti o indietro nel tempo, così come nello spazio! Può vedere avanti o indietro nel tempo allo stesso modo come noi ci possiamo guardare a destra e a sinistra. Tali poteri sono oltre i limiti della nostra comprensione, ma sono parte dei grandi poteri di Dio. Questa comprensione aumenta la nostra ammirazione per lui.

CONCLUSIONE
Ci sono molti sistemi diversi per misurare il tempo, ma abbiamo dettagli su solo due: uno per questa terra mentre continua a girare intorno al sole e l'altro per Kolob o il tempo di Dio.
Possiamo anche concludere angeli e gli esseri spirituali sono in grado di viaggiare in tutta la galassia alla velocità del pensiero.

CAPITOLO 11 - COROLLARIO 10
Ad immagine e somiglianza del Cielo

Le cose su questa terra sono modellate dopo ed in discendenza da modelli originali celesti, e possiamo comprendere il cielo in parte studiando questa terra. Dio stesso vive in un luogo reale composto da materiali concreti in una sfera di cristallo, un grande Urim e Thummim.

PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Le cose sulla terra temporali appaiono come la loro controparte spirituale che Dio ha creato in cielo (Dottrina e Alleanze 77: 2). La terra, tutta la vegetazione e la vita animale e l'essere umano prima sono stati creati in cielo come spiriti (Mosè 3: 5) poi creati sulla terra. L'uomo è stato creato sulla terra ad immagine di Dio (Genesi 1,27). In questo modo possiamo comprendere meglio le cose spirituali e celesti osservando le cose sulla terra, perché la terra è l'immagine e somiglianza del cielo come un atomo con il suo nucleo e elettroni orbitanti ed il sistema solare con il suo sole e pianeti orbitanti sono ad immagine della galassia.

DIO È TANGIBILE
Si tratta di una dottrina comune tra alcune chiese che Dio è "così grande che riempie l'universo, ma così piccolo che può abitare nel tuo cuore." Tale essere è certamente incomprensibile. Gesù disse: "Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo, che tu hai mandato" (Giovanni 17: 3).
I Santi degli Ultimi Giorni adorano a un Dio che può essere compreso con l'aiuto dello Spirito Santo. In realtà, è solo venendo a conoscere Dio e di Cristo che si può ottenere la vita eterna.

Dio è reale, quando i nostri occhi saranno aperti ci renderemo conto che è tangibile e sotto le giuste circostanze lo possiamo sentire e parlare con lui.

Le seguenti Scritture parlano chiaramente e in modo eloquente circa la natura reale e tangibile del nostro Padre celeste e Suo Figlio Gesù Cristo:
Il Padre ha un corpo di carne ed ossa, tanto tangibile quanto quello dell'uomo; il Figlio pure; ma lo Spirito Santo non ha un corpo di carne e ossa, ma è un personaggio di Spirito. Se non fosse così, lo Spirito Santo non potrebbe dimorare in noi. (Dottrina e Alleanze 130: 22).
• Quando apparirà il Salvatore, lo vedremo così come egli è. Vedremo che Lui è un uomo come noi stessi (1 Giovanni 3: 2 e Dottrina e Alleanze 130: 1).
Non c'è nulla che sia materia immateriale. Ogni spirito è materia, ma è più fine o pura, e può essere percepito soltanto mediante occhi più puri; Noi non possiamo vederla; ma quando il nostro corpo sarà purificato vedremo che tutto è materia. (Dottrina e Alleanze 131: 7-8).

Il cielo è un posto reale e occupa "SPAZIO"
"E vi sono molti regni; poiché non c'è spazio in cui non vi sia un regno; e non c'è regno in cui non vi sia spazio, sia esso un regno maggiore od uno minore." (DeA 88:37). Questo concetto è importante per il Teorema Kolob. Ci aiuta a renderci conto che stiamo parlando di luoghi reali, che occupano lo spazio, anche se al momento non possiamo vederli. La materia spirituale è così bella e pura che non possiamo vedere con gli occhi i mortali.
"Non c'è nulla che sia materia immateriale. Ogni spirito è materia, ma è più fine o pura, e può essere percepito soltanto mediante occhi più puri" (Dottrina e Alleanze 131: 7)

LA TERRA É MODELLATA IN BASE AL CIELO
Mentre ci sono alcune differenze, la Terra è molto simile al cielo in diversi modi:
• Entrambi il cielo, come è inteso il trono di Dio, e la terra, sono di forma sferica. Il Trono di Dio è un "globo" (Dottrina e Alleanze 130: 7). Analogamente la terra è una sfera.
• Sia il cielo, il trono di Dio, che la terra ruotano su un sole; Il Trono di Dio orbita attorno a Kolob e la terra orbita attorno al sole. Sono entrambi pianeti sui quali gli abitanti di ogni luogo possono camminare sulla superficie in cui vivono.
• Gli abitanti di ogni luogo possono "parlare" tra di loro così come facciamo qui.
• Vi è vegetazione ed animali in ogni luogo.
• Nelle giuste circostanze marito e moglie possono formare una famiglia ed avere dei figli spirituali in cielo che diventano figli mortali su una terra.
• Tuttavia, ci sono differenze:
Tutte le cose in cielo sono perfette, ma non così sulla terra.
Sulla terra siamo soggetti al peccato e alla morte.
I mortali hanno bisogno di dormire sulla terra. Nel cielo non c'e bisogno di dormire.
Inoltre comunque gli spiriti non dormono finché siano dotati di un corpo morale. In quel caso il suo corpo dorme pero il suo spirito é comunque sempre sveglio.

Il presidente Heber C. Kimball scrisse quanto segue ai suoi figli, "Tutto quello che vediamo qui è tipico di quello che sarà in futuro". Il Signore disse al profeta Joseph, "ciò che è spirituale è a somiglianza di ciò che è materiale; e ciò che è materiale, a somiglianza di ciò che è spirituale; lo spirito dell'uomo, a somiglianza della sua persona, come pure lo spirito delle bestie e di ogni altra creatura che Dio ha creato." (Dottrina e Alleanze 77: 2). La vita sulla terra è stata modellata dopo la nostra esistenza pre-mortale, e la nostra vita post-terrena sarà modellata dalla nostra vita terrena.

La struttura familiare (Dottrina e Alleanze 131: 1-4), una qualche forma di organizzazione della Chiesa (Dottrina e Alleanze 76:54), possessione di case o palazzi (Giovanni 14: 2), il possesso di terreni ed immobili (Dottrina e Alleanze 45 : 58), l'utilizzo di libri (Apocalisse 20:12), e molti altri paralleli sembrano esistere tra la nostra casa celeste e la nostra attuale esistenza sulla terra.

PARLARE, VISITARE E VITA SOCIALE
Molte persone hanno notato lo stretto legame, la fratellanza e sorellanza sentita fra i membri della famiglia, i membri della Chiesa e gli amici intimi. La spiritualità non si trova ritirandosi dalla società, ma stendendo la propria anima al servizio degli altri. La fratellanza e sorellanza che dovremmo godere nella Chiesa qui proseguirà nella prossima vita. Il nostro amato profeta Joseph Smith scrisse: "E la stessa socievolezza che esiste fra noi qui esisterà fra noi là(in Cielo), solo che sarà associata alla gloria eterna, gloria di cui ora non godiamo. (DeA 130: 2).

Possiamo facilmente visualizzare come é per i santi il mondo degli spiriti secondo parole di Brigham Young: Gli spiriti non dormono, gli spiriti camminano, parlano, si riuniscono, non si ammalano, si muovono come lampi e godono di una vita ed una società in giustizia e rettitudine e non sono soggetti al Diavolo.

Tutto questo ci permette di pensare in termini concreti sugli spiriti, altri mondi e Kolob.

Il miglior scrittura che ci insegna che i nostri corpi sulla terra sembrano i nostri corpi spirituali pre-terrenali si trova nel Libro di Mormon. In questo caso il fratello di Giared, circa 2600 aC, prese sedici pietre trasparenti aveva fuso fuori dalla roccia e chiese al Signore di toccarle per farle brillare. Così avrebbero luce nelle loro barche mentre attraversavano l'oceano.

"Ecco, o Signore, tu ci hai colpiti a causa della nostra iniquità, e ci hai scacciati, e per tutti questi anni siamo stati nel deserto; nondimeno tu ci sei stato misericordioso. O Signore, guarda a me con compassione e distogli la tua ira da questo tuo popolo, e non permettere ch'essi attraversino questo furioso abisso nell'oscurità; ma guarda queste cose che ho estratto dalla roccia. E io so, o Signore, che tu hai ogni potere, e che puoi fare qualsiasi cosa tu voglia per il bene dell'uomo; tocca dunque, o Signore, queste pietre con il tuo dito e preparale affinché possano brillare nell'oscurità; ed esse risplenderanno per noi nei vascelli che abbiamo preparato, affinché possiamo aver luce mentre attraverseremo il mare. Ecco, o Signore, tu puoi farlo. Noi sappiamo che tu sei in grado di mostrare il tuo grande potere, che sembra piccolo alla comprensione degli uomini. E avvenne che quando il fratello di Giared ebbe detto queste parole, ecco, il Signore stese la sua mano e toccò le pietre ad una ad una con il suo dito. E il velo fu tolto dagli occhi del fratello di Giared, ed egli vide il dito del Signore; ed era come il dito di un uomo, simile a carne e sangue; e il fratello di Giared cadde a terra dinanzi al Signore, poiché fu preso dal timore. E il Signore vide che il fratello di Giared era caduto a terra; e il Signore gli disse: Alzati; perché sei caduto? Ed egli rispose al Signore: Ho visto il dito del Signore e ho temuto che egli mi colpisse; poiché non sapevo che il Signore avesse carne e sangue. E il Signore gli disse: A motivo della tua fede hai visto che prenderò su di me carne e sangue; mai un uomo è venuto davanti a me con tale grandissima fede come hai fatto tu; poiché se non fosse così tu non avresti potuto vedere il mio dito. Hai tu veduto più di questo? Ed egli rispose: No. Signore, mostrati a me. E il Signore gli disse: Credi tu alle parole che dirò? Ed egli rispose: Sì, Signore, io so che tu dici la verità, perché sei un Dio di verità e non puoi mentire. E quando ebbe detto queste parole, ecco, il Signore si mostrò a lui, e disse: Poiché tu conosci queste cose, sei redento dalla Caduta; perciò sei ricondotto alla mia presenza; perciò mi mostro a te. Ecco, io sono Colui che fu preparato fin dalla fondazione del mondo per redimere il mio popolo. Ecco, io sono Gesù Cristo. Sono il Padre e il Figlio. In me tutta l'umanità avrà vita, e ciò eternamente, ossia, coloro che crederanno nel mio nome; e diverranno miei figli e mie figlie. E io non mi sono mai mostrato all'uomo che ho creato, poiché mai un uomo ha creduto in me come hai fatto tu. Vedi tu che siete creati secondo la mia immagine? Sì, tutti gli uomini furono creati al principio secondo la mia propria immagine. Ecco, questo corpo che ora vedi è il corpo del mio spirito; ed ho creato l'uomo secondo il corpo del mio spirito; e proprio come ti appaio essere nello spirito io apparirò al mio popolo nella carne." (Ether 3: 6-16).
Sulla base di questo racconto, concludiamo che il nostro corpo di spirito, nella vita pre-terrena, ha un aspetto come i nostri corpi fisici mortali hanno nella carne, così come lo spirito di Gesù sembrava come il suo corpo terreno.

Sia l'essere umano che la bestia sembrano essere modellati e forse discendenti dai originali celesti. Siamo informati che Adamo ed Eva sono stati creati a immagine di Dio (Genesi 1:27). Dio è il creatore dei corpi fisici di Adamo ed Eva. Lui è anche il Padre di spirito di ogni uomo e donna. Così, sia spiritualmente che fisicamente, noi siamo i discendenti del nostro Dio. Non c'è da stupirsi che somigliamo a Lui.

ISTRUZIONE, RICERCANDO SAGGEZZA
Nelle nostre assemblee, dobbiamo edificarci l'un l'altro e cercare la comprensione e la saggezza divina. Questo stesso modello di apprendimento sembra essere esistito nella nostra vita pre-terrena. Riguardo la saggezza nella nostra vita anteriore, Salomone ha scritto:
Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all'origine.
Dall'eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra.
Quando non esistevano gli abissi, io fui generata, quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua; prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io fui generata, quando ancora non aveva fatto la terra e i campi né le prime zolle del mondo.
Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull'abisso,
quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso,
quando stabiliva al mare i suoi limiti, così che le acque non ne oltrepassassero i confini, quando disponeva le fondamenta della terra, io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante,giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo. (Proverbi 8: 22-31).


L'acquisizione di saggezza non finisce in questa vita. L' istruzione ed ammonizione continuano nella prossima vita. Joseph Smith ha detto:
Quando si sale una scala, dovete cominciare dal basso, e salire passo dopo passo, fino ad arrivare in cima; e così è con i principi del Vangelo, si deve cominciare con il primo ed andare avanti fino ad imparare tutti i principi dell'esaltazione. Ma sarà molto tempo, dopo essere passati oltre il velo, prima di impararli tutti. Non è tutto compreso in questo mondo: sarà una grande opera imparare la nostra salvezza ed esaltazione anche oltre la tomba.

PROCREAZIONE
I poteri procreativi sacri dati all'uomo e la donna qui sulla terra sono a immagine e somiglianza di tali competenze utilizzate dai nostri genitori celesti di generare figli di spirito (Dottrina e Alleanze 132: 19). Lo stesso privilegio è concesso ai fedeli, di questa terra, nella risurrezione, e quindi, il modello di generare nuova vita sarà continuato per un'altra generazione degli dèi.

LE PIANTE E ANIMALI
Gli animali e piante, ognuno secondo la sua specie sono modellati secondo ai loro spiriti, che in precedenza erano organizzati in cielo. Un racconto della creazione degli spiriti di tutta la vita che vengono sulla terra è contenuto nella Perla di Gran Prezzo:
Ed ora, ecco, Io ti dico che questo è l'evolversi del cielo e della terra, quando furono creati, nel giorno in cui io, il Signore Iddio, feci il cielo e la terra, E ogni pianta dei campi prima che fosse sulla terra, e ogni erba dei campi prima che crescesse. Poiché Io, il Signore Iddio, creai tutte le cose, di cui ho parlato,spiritualmente, prima che fossero naturalmente sulla faccia della terra. Poiché io, il Signore Iddio, non avevo fatto piovere sulla faccia della terra. E io, il Signore Iddio, avevo creato tutti i figlioli degli uomini; e non ancora un uomo per coltivare la terra, poiché li avevo creati in cielo; e non v'era ancora carne sulla terra, né nell'acqua, né nell'aria; (Mosè 3: 4-5).
CONCLUSIONE
La terra mortale ed il cielo si somigliano; ma una delle differenze é che la terra è temporanea e buia ed il cielo è glorioso, brillante e costante. Non solo l'uomo è tangibile, ma il nostro Padre celeste e Gesù Cristo, nostro Signore, sono anche esseri materiali (Dottrina e Alleanze 130: 22). Questo è anche vero riguardo al Cielo e residenza di Dio che è altrettanto reale e tangibile ed esiste nel tempo e nello spazio. La terra non è che una replica di un modello antico celeste.

CAPITOLO 12 - COROLLARIO 11
I FIGLI DI PADRE CELESTE DIVENTANO DIVINITÀ

I figli fedeli del Padre Celeste che seguono le Sue leggi avranno la possibilità, dopo la loro risurrezione ed l'esaltazione nel Regno Celeste, di formare nuove galassie con Kolob - ciascuno con un nuovo nucleo, con soli e mondi come luoghi di residenza per la loro innumerevole prole spirituale dando vita a una nuova generazione di dèi.

PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Dio ha promesso "tutto quello che ha" in eredità ai suoi figli fedeli (Dottrina e Alleanze
84:38, 132: 16-17, 29, 37). Per ricevere tutte le Padre ha è quello di diventare un "dio" (Dottrina e Alleanze 76:58). Il piano dell'universo di Dio deve anticipare l'organizzazione della materia e lo spazio per queste nuove eredità per essere data a tutti gli esaltati nel più alto dei cieli. Questo è il luogo dove gli esseri umani pentiti e credenti stanno andando. Dovremmo essere interessati a questo perché è la nostra futura dimora; un luogo di famiglie eterne e aumento eterno.

Questa idea è in netto contrasto con l'idea corrente che il Cielo è un luogo che poggia su nuvole fluttuanti, suonando arpe e solo cantano lodi. Respingiamo questa idea di essere senza famiglia, senza scopi, senza crescita, senza realizzazione e piuttosto stagnante.

I FIGLI FEDELI DEL PADRE CELESTE POSSONO DIVENTARE DEI
Mentre i figli fedeli del Padre celeste entrano nella loro esaltazione, ci devono essere posti o "dimore" preparati come le sedi per queste future divinità. I santi riceveranno una eredità sulla nostra terra celeste. Ci saranno anche i futuri Kolob con grandi stelle di governo su cui le galassie saranno costruite e ruoteranno. Il nostro Teorema deve consentire la materia e lo spazio per queste nuove divinità emergenti e le loro nuove galassie.

Come tutti sappiamo la benedizione di divinità, che noi chiamiamo esaltazione è riservata a quei santi preziosi che abbracciano la pienezza del Vangelo, si pentono di tutti i peccati, compiono con tutti i comandamenti di Dio, come insegnato dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni , credere nei meriti di Gesù Cristo come Salvatore e Redentore, essere suggellati con il coniuge per l'eternità e infine essere suggellati con il coniuge dal Santo Spirito di Promessa. Devono anche continuare e perseverare nella fede sino alla fine della vita mortale. Dopo la risurrezione, solo per tali è il premio della corona di vita eterna e divinità. Tutti gli altri rimangono come servitori, separati e senza coniugi per tutta l'eternità, nel loro stato salvato, in un grado di gloria secondo la loro fede e le opere. (Dottrina e Alleanze 132: 16-17)

AMMASSI GLOBULARI
Ammasso globulare 47 Tucanae

  

L'immagine di una galassia in stato embrionale?

Il Teorema di Kolob richiede qualche posto nell'universo dove possono essere organizzate nuove galassie embrionali per i figli fedeli di Dio che vincono la corona di esaltazione. Come un possibile meccanismo per ottenere questo, offriamo i "cluster globulari" (uno di questi è nella foto sopra). Hanno forma sferica, si muovono in orbite lontane dal piano Via Lattea, ma girano sul nostro centro galattico. Sembrano essere completamente separate dalle stelle del piano del disco della galassia.

 

Una galassia matura ha un nucleo ed una spirale gloriosa con braccia celesti che sono divise in porzioni terrestri e telesti. Un'altra caratteristica importante di alcune galassie a spirale, almeno la nostra, è l'esistenza di ammassi globulari.

 

Gli ammassi globulari sono altamente concentrati, sistemi di stelle con forma sferica e contengono da 10.000 a 1.000.000 di stelle ed hanno un diametro medio di 100 anni luce. L'ammasso globulare 47 Tucanae, qui illustrato è un esempio di queste magnifiche strutture. Gli ammassi globulari sono situati in numero uguale su entrambi i lati del piano galattico. Il professore Harlow Shapley ha tracciato la posizione di questi corpi nello spazio ed ha determinato che sono stati distribuiti uniformemente ruotando su un punto nello spazio oltre la costellazione del Sagittario. Questo punto centrale risulta essere il centro della Via Lattea o Kolob. Utilizzando le ampie orbite di ammassi globulari, il professore Shapley fu il primo a determinare il centro della galassia.

 

Gli ammassi globulari sono fatti di antiche stelle tipo II, che sono lo stesso tipo di stelle presenti nel nucleo celeste della galassia. Inoltre assomigliano al nucleo della galassia in quanto a che le stelle di massima dimensione e densità di stelle si trovano nelle regioni centrali di controllo del cluster. L' astronomo Colin A. Ronan ha scritto, "Sembra anche, sia dalle osservazioni e dalla teoria della gravitazione, che le stelle in un cluster non sono equamente distribuite. Quelli esterne sono a circa un paio di anni luce di distanza, mentre quelle vicino al centro sono separati da solo una frazione di un anno luce. L'opinione generale è che le stelle vicino al centro sono strettamente vicine. "Tale descrizione ricorda la descrizione di Abramo delle regioni vicine al trono di Dio. Ha detto che ci sono molti "grandi" [stelle] vicino a Kolob. In questo senso, per il tipo di stelle, gli ammassi globulari assomigliano a nuclei galattici in miniatura o forse in stato embrionale.

 

Gli ammassi globulari non si trovano all'interno del piano della galassia velato dalla polvere. Invece, orbitano il nucleo della galassia, in orbite larghe, molto al di sopra del piano della galassia, evitando l'interferenza del velo di polvere.

 

Ci deve essere un meccanismo attraverso il quale le nuove divinità ricevono il proprio regno celeste e cominciano a creare soli e mondi. Il Teorema di Kolob considera che gli ammassi globulari possano essere giovani regni celesti ereditati da Elohim da coloro che sono entrati in esaltazione. Questi individui avranno bisogno lo spazio e materiali per creare le loro galassie. Gli ammassi globulari forse potrebbero essere spostati nello spazio, lontano dalla Via Lattea per crescere e diventare galassie adulte. E se questo non fosse vero, dove e come sono organizzate le nuove galassie?

 

Gesù potrebbe essersi riferimento a questo processo, quando disse ai suoi apostoli ebraici: "Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore: se non fosse così, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto per voi "(Giovanni 14: 2).


Fra gli ammassi globulari ed il nucleo della galassia non c'e bisogno di veli di polvere perché gli ammassi globulari potrebbero essere come figli spirituali che sono in diretto contatto con la gloria di Dio (radiazioni dal centro della galassia) in quanto ancora non hanno bisogno di uno scudo perché ancora non hanno regni terrestri e telesti.

 

DUE POSTI DI GOVERNO

Alcuni possono chiedersi, come potrebbe un uomo esaltato e moglie vivere al centro di una nuova galassia, quando gli è promessa un'eredità su questa terra quando sarà celestializzata e vicino a Kolob? Questo potrebbe essere risolto con la possibilità che una nuova divinità potrebbe avere due sedi del governo. Le Scritture promettono ai Santi che erediteranno la terra, ricevere un'eredità eterna su di essa, e dimorare alla presenza di Dio per sempre. Inoltre queste persone esaltate potrebbero anche avere una casa al centro di una nuovo Galassia che stanno costruendo.

 

Tale considerazione porta a chiedere: "E' il grande mare di vetro su cui Elohim ora risiede, vicino a Kolob, essere lo stesso globo dove viveva quando era un mortale? Probabilmente Lui può avere due sedi di governo; una vicino a Kolob dove amministra la galassia per i suoi figli (Dottrina e Alleanze 130: 4-8); e l'altra, al centro della galassia, di suo padre, che ha ereditato da suo padre. Forse anche noi avremo due posizioni.

 

Ogni coppia esaltata può finalmente ricevere il proprio globo celeste che si trova al centro della galassia. Lì, i giusti creano e popolano innumerevoli mondi.

 

Inoltre, i giusti di questa terra avranno anche una eredità sulla nostra terra, quando saranno celestializzati.

 

Dal momento che entrambi i luoghi sono nel Regno Celeste, in cui la comunicazione istantanea è possibile, la distanza tra di loro, non sarà un problema.

 

Probabilmente richiede molto tempo per avere abbastanza figli spirituali per popolare una galassia o anche un mondo. In questo periodo di transizione, che può durare millenni, le coppie celesti possono vivere molto bene sulla nostra terra celeste nel cuore della Via Lattea. Li possiamo avere socialità con Dio, Cristo, e i giusti di questa terra. Il mormonismo insegna che Dio si compiace della associazione di amici e famiglie. Indipendentemente dalla creazione di nuove galassie da quelle raggiungendo la divinità, ci saranno probabilmente molte visite "a casa" da nostro Padre e ai fratelli.

 

CONCLUSIONE

Dio è in grado di adempiere le sue promesse dell'esaltazione ai suoi figli che vivono la pienezza del suo Vangelo. A quanto pare si stanno creando galassie ancora in stato embrionale (forse come ammassi globulari non coperti da polvere) per i figli fedeli da ereditare. Nel considerare questo futuro giorno di eredità, la nostra fede in Dio aumenta notevolmente. Possiamo vedere che Lui è in grado di mantenere la sua parola.


CAPITOLO 13 - COROLLARIO 12

Divinità oltre a Elohim
I miliardi non numerati di galassie esterne indipendenti dalla nostra Via Lattea non sono le creazioni di Elohim, ma ognuna ha la sua divinità, il suo regno celeste nel suo nucleo di fuoco, con regni terrestri e telesti attorno. Forse galassie, a sua volta, ammassi globulari ruotano sui centri sempre più elevati.

PRINCIPI DEL VANGELO, LA BASE DI QUESTO CAPITOLO
Nostro Padre Elohim, aveva un Padre. Questa rivelazione data al profeta Joseph (anche se conosciuta da prima in Apocalisse 1:6), apre una finestra di comprensione del cosmo intero. Ora possiamo visualizzare l'immagine intera; si stende davanti a noi come miliardi di galassie. Non c'è fine alla loro estensione indipendentemente da quale direzione si guardi. Quando vediamo queste galassie, esterne alla Via Lattea, ci rendiamo conto che non sono le creazioni di Elohim, ma probabilmente dei suoi antenati e parenti che anche sono dei.

DEI PRECEDENTI A ELOHIM
Il presidente Joseph Fielding Smith disse: «Il nostro Padre nei Cieli, secondo il profeta Joseph, ha avuto un padre, e da allora c'è stata una condizione di questo tipo per tutta l'eternità, ogni padre ha avuto un padre". Brigham Young ha spiegato che "non c'è mai stato un tempo in cui non ci fossero dei e mondi e quando gli uomini non passavano attraverso di stessi prove come quelle che stiamo passando adesso".

Se si medita queste affermazioni, si giunge alla conclusione che vi è un gran numero di divinità. In effetti, il processo con cui gli dèi si riproducono è infinitamente vecchio e non ha inizio. Anche il numero di generazioni di dèi è infinita. Studiando l'universo esteso dovremmo aspettarci di trovare luoghi in cui queste divinità hanno i loro regni. Forse uno di loro è presieduta dal Padre di Elohim e può essere trovato li pure il vecchio mondo, ora esaltato, dove Elohim vissuto come un mortale tanto tempo fa.

IL NUMERO DI GALASSIE
Con i più potenti telescopi (due riflettori di 250 cm del NASA Hubble), gli scienziati possono vedere oltre 1.000 milioni di galassie. (Vedere Fred Hoyle, Frontiers of Astronomy, p.245) Tuttavia, la teoria di questo libro richiederebbe che se si dovesse viaggiare anni luce incalcolabili verso la galassia più lontana, che ora vediamo e poi guardare oltre si vedrebbero galassie aggiuntive che stanno davanti ed oltre. Semplicemente non c'è fine al numero di galassie.

Il poema del anziano William W. Phelps ', "Se tu potessi affrettarti a Kolob" (Inno SUG numero 284 del innario inglese), insegna la stessa lezione profonda sulla cosmologia mormone:

"Se ti potesse affrettare verso Kolob in un batter d'occhio e, e poi continuare con la stessa velocità di volo,
Pensi che potresti, attraverso tutta l'eternità, trova le generazioni dove i Dei cominciarono ad essere?
O vedere il grande inizio, dove lo spazio non si é ancora esteso?
Oppure visualizzare l'ultima creazione, dove gli dèi e materia finiscono?
Mi paiono sussurri dello Spirito, "Nessun uomo ha trovato 'spazio puro,' né visto le tende esterne, dove il nulla ha un luogo. Le opere di Dio continuano, e mondi e vite abbondano; Miglioramento e progressione hanno uno circolo eterno. Non c'è fine alla materia; Non c'è fine allo spazio; Non c'è fine allo spirito; Non c'è fine alla razza."

Postuliamo, secondo il Teorema di Kolob, che ognuno di queste molte galassie è disciplinata da un proprio dio che si sforza di portare la vita eterna alla sua progenie.

GRUPPI GALATTICI
L'Astronomo Colin A. Ronan ha notato, "Come telescopi, telecamere e altre attrezzature per sondare lo spazio profondo migliorano, e come sono fatte nuove indagini del cielo, sta diventando chiaro per gli astronomi che le galassie isolate sono insolite. Esse più comunemente si verificano in coppie o in gruppi di tre o più; il nostro Gruppo Locale non è raro, ma anzi un esempio tipico. Oltre che in piccoli gruppi, le galassie si trovano in ammassi, da un centinaio fino a migliaia". Allo stesso modo, Isaac Asimov ha scritto:
Ci sono centinaia di ammassi di galassie visibili nel cielo. Sono ovviamente grandi gruppi a causa della vicinanza dei singoli membri nello spazio e di simile luminosità dei membri più grandi. Alcuni dei ammassi sono enormi.
C'è un ammasso nella costellazione Chioma_di_Berenice a circa 120 milioni di anni luce di distanza, che si compone di circa 10.000 singole galassie.

Il Teorema di Kolob ritiene che la Via Lattea potrebbe essere in una grande orbita sulla galassia del
del padre, che a sua volta, è in orbita sulla galassia appartenente al padre del padre di Elohim, e così via, all'infinito. Ipotizziamo che gli ammassi galattici che osserviamo nel cielo sono un riflesso dell'ordine patriarcale tra gli Dei.

Il modello sopra descritto dell'universo in cui le galassie sono raggruppati in ammassi, che sono a sua volta raggruppati in super ammassi e così via, è stato proposto dal astronomo De Vaucouleurs come un "universo gerarchico."

Prima di lasciare il soggetto a portata di mano, si discuterà di come il Teorema di Kolob si inserisce perfettamente nei modelli attuali dell'universo esteso. I due modelli più ampiamente discussi dell'universo sono la teoria del Big Bang e la teoria dello stato stazionario. Il primo è il più ampiamente accettata dei due.


LA TEORIA DELLO STATO STAZIONARIO

L'universo di Stato Stazionario può meglio essere visualizzato come segue: immaginate un universo di volume infinito riempito con un numero infinito di galassie che sono uniformemente distribuite nello spazio. Ora immaginate che lo spazio stesso si sta espandendo. In tal modo, l'universo essenzialmente avrebbe lo stesso aspetto per tutti gli osservatori. Non importa da quale galassia si osservi, tutte le galassie esterne si vedrebbero in ritirata. Più distante galassia, maggiore è la velocità con cui si allontana dal osservatore. Tale sembra essere quello che gli astronomi osservano quando guardano verso lo spazio lontano. Proponiamo che nello spazio tra le galassie c'è spazio libero per la crescita di nuove galassie.

 

Immaginate che l'universo si espande, la materia viene continuamente creata dalla quale possono formarsi nuove galassie. Isaac Asimov (che non è un sostenitore della teoria dello stato stazionario), ha descritto questa teoria come segue:

Ma le esigenze della teoria della continua creazione sono infatti piccole; la materia ha bisogno di essere creata solo a ragione di un atomo d'idrogeno all'anno in un miliardo di litri di spazio, ed un tale tasso di creazione sarebbe troppo piccolo per essere rilevabile con gli strumenti che possediamo. . .

Come le galassie si allontanano l'una dall'altra, qualunque sia la causa, gli spazi tra accumulano gradualmente materia attraverso creazione continua.

L'accumulo è lento, per essere sicuri, ma anche lo è la velocità con cui le galassie si allontanano l'una dall'altra, rispetto ai grandi spazi in mezzo. Ci vogliono diversi eoni [miliardi di anni] perché la distanza tra due galassie vicine raddoppi, e da quel momento, abbastanza materia è stata costituita fra loro per condensare in una nuova galassia.

 

Brigham Young ha dichiarato sul Journal of Discourses:

Non possiamo ricevere, mentre nella carne, le chiavi per formare e modellare regni e di organizzare la materia, perché sono oltre la nostra capacità e la vocazione, al di là di questo mondo. Nella risurrezione, gli uomini che sono stati fedeli e diligenti in tutte le cose della carne, hanno mantenuto la loro prima e seconda proprietà, e degni di essere incoronati Dei, anche i figli di Dio, saranno ordinati di organizzare la materia. Quanto materiale credi che c'è tra qui ed alcune delle stelle fisse, che si può vedere? Abbastanza per creare moltissimi milioni di tali terre come questa, ma ora è così diffusa, chiara e pura, che noi guardiamo attraverso di essa vedendo attraverso le stelle. Ma qui é il fatto. Puoi formarti l'idea della piccolezza della materia?

 

Secondo la teoria dello stato stazionario, l'universo non è solo generalmente la stesso per tutti gli osservatori nello spazio, è anche lo stesso per tutti gli osservatori nel tempo. In effetti, l'universo non sarebbe mai nato, perché non c'è inizio. Ne potrebbe mai morire in quanto la "creazione continua" permetterebbe di essere in continua crescita.

 

La teoria dello stato stazionario ha perso seguaci tra gli astronomi nel corso degli ultimi anni, perché credono che le osservazioni delle parti più lontane dell'universo suggeriscono che l'universo era diverso in un lontano passato rispetto all'attualità. Tali risultati non sono indiscutibile, comunque gli scienziati non sono d'accordo sul significato dei dati. (Per un approfondimento sulle teorie di stato stazionario e Big Bang, vedi "The Universe" di Isaac Asimov, Capitoli 14, 15, e 19)

 

La teoria dello stato stazionario è particolarmente attraente per Santi degli Ultimi Giorni a causa della nostra dottrina che non c'è inizio né fine alle generazioni degli dei. La creazione continua di materia dal nulla è impossibile, dal momento che Joseph Smith scrisse: "Gli elementi sono eterni." Si pensava una volta che gli elementi fossero gli atomi che compaiono sulla tavola periodica degli elementi. Si pensava che gli atomi fossero indivisibili e che non potessero essere ne creati ne distrutti. Da allora abbiamo imparato che gli atomi non sono "elementari", ma possono essere suddivisi in protoni, neutroni ed elettroni. Queste particelle subatomiche sono divisibili. La materia può essere convertita in energia, ed, in situazioni particolari, l'energia può essere convertita in materia. Puo essere parte della enorme quantità di energia espulsa dalla nostra galassia e dalle sue stelle essere convertita in materia per espandere la galassia attuale e costruire nuovi regni e galassie?

 

Abbiamo una comprensione limitata su come produrre nuova energia e materia disponibile al infinito. Forse erogati nell'infinito volume di spazio ci sono gli elementi pre-esistenti, che potrebbero costituire nuove creazioni. Forse questi elementi sono stati lì per sempre. Ciò sarebbe necessario per costruire nuove galassie per divinità emergenti. Forse potrebbe essere basato sul riciclaggio. Riteniamo che ci sia una grande quantità di materia e spazio per i nuovi regni che Dio ha promesso.

 

LA TEORIA DEL BIG BANG

La teoria del Big Bang afferma che tutta la materia e l'energia in tutto l'universo era in origine in una posizione unica. Questa massa é esplosa inviando materia ed energia, di cui sono composte le galassie, espandendosi in tutte le direzioni. Oggi, tutte le galassie al di fuori del nostro gruppo locale si stanno allontanando da noi, proprio come ci si aspetterebbe da una tale esplosione iniziale. I radioastronomi possono anche rilevare una radiazione di fondo in tutte le direzioni, la cuale i scienziati credono che sia il residuo di tale esplosione iniziale. Se l'esplosione iniziale fosse sufficientemente grande, l'universo si espanderebbe per sempre, con le galassie sempre più lontane fra di loro, fino a che solo quelle nel nostro gruppo locale rimarrebbero visibili. Se la potenza dell'esplosione iniziale fosse piccola, o sotto un certo valore, la gravità spingerebbe l'universo ad un unico grumo di materia, distruggendo i mondi e galassie come li conosciamo. Il ciclo sarebbe quindi ripetuto con un'altra esplosione ed un nuovo inizio.

 

CONCLUSIONE

I parenti esaltati di Elohim hanno organizzato e organizzeranno mondi e soli e governeranno e popoleranno le galassie come hanno fatto tutti gli dèi prima di loro. Questo modello verrà seguito per tutta l'eternità. Ci sarà sempre abbastanza materia e spazio per consentire questa crescita.


CAPITOLO 14 SINTESI E CONCLUSIONI

Molti principi del Vangelo sono considerati in questo libro. Il significato delle Scritture che descrivono questi principi sono notevolmente migliorati quando li poniamo in sequenza del Teorema di Kolob e li confrontiamo con le recenti scoperte della scienza e dell'astronomia, che, in molti casi, stanno recuperando terreno con quello che i profeti hanno detto molto tempo prima. Dopo la riflessione su dati presentati in questo libro, riportiamo qui di seguito la sintesi e conclusioni che riteniamo siano spiegazioni probabili o possibili della struttura dell'universo.

CAPITOLO 3: IL TRONO DI DIO E KOLOB SONO PROBABILMENTE AL CENTRO DELLA VIA LATTEA
Abramo vide, con l' Urim e Thummim, l'enorme stella Kolob, "che era la più vicina al trono di Dio" (Abramo 3: 2); che Kolob è la prima di tutte le creazioni di Dio ed è la più grande (più grande in massa) di tutte le stelle (Abramo 3,16), e che "governa tutte le stelle che appartengono allo stesso ordine di quella sulla quale tu [Abramo] stai [terra] "(Abramo 3: 3). Le Scritture inoltre stabiliscono che il trono di Dio è nel "mezzo [centro] di tutte le cose" (Dottrina e Alleanze 88:13). Il Teorema di Kolob propone che questo è al centro della Via Lattea.

CAPITOLO 4: POLVERE INTERSTELLARE COPRE LA TERRA EVITANDO LA VISTA DEL CENTRO DELLA GALASSIA O REGNO CELESTE
L'uomo naturale "arderebbe e morirebbe" alla presenza di Dio, ma se guardasse con "occhi spirituali", come fece Mosè, quando la gloria di Dio venne su di lui, potrebbe "vedere la sua faccia, perché io [Mosè] sono stato trasfigurato davanti a lui "(Mosè 1:11). La gloria, luce ed enormi radiazioni vengono da Dio (e dalla sua dimora) "per riempire l'immensità dello spazio" (Dottrina e Alleanze 88:12). La Terra è nascosta e protetta da questa gloria ardente per mezzo di un velo di polvere interstellare.

CAPITOLO 5: NON POSSIAMO CONTARE TUTTE LE STELLE E PIANETI DELLA VIA LATTEA MA TUTTI SONO CONOSCIUTI A DIO
Dio rivelò a Mosè che ha creato "mondi innumerevoli" (Mosè 1:33). E anche che "come una terra passerà. . . anche così si un'altra verrà" (Mosè 1:38). Ma la creazione di mondi di Dio non sono che un' opera secondaria. Il suo obiettivo principale e lo sforzo è nel progresso dei suoi figli. Perché Dio ha detto che "Poiché ecco, questa è la mia opera e la mia gloria: fare avverare l'immortalità e la vita eterna dell'uomo.» (Mosè 1:39). Per fare questo si deve costruire tanti soli e terre necessarie come residenze per i suoi numerosi figli. Mentre gli uomini non possono contarli, Dio conosce ciascuna e ha dato a ciascuno un nome.

CAPITOLO 6: LA GALASSIA PUÒ ESSERE DIVISA IN TRE REGIONI
Ci sono tre gradi di gloria nella risurrezione descritto con meravigliosi dettagli (Dottrina e
Alleanze: 76). Paolo ha identificato queste glorie come simile al sole, la luna e le stelle. (1 Cor 15: 40-42). Ognuno di questi tre luoghi, celeste, terrestre e teleste, sarà la residenza definitiva di una parte del genere umano dopo il giudizio e la risurrezione. La loro collocazione sarà basato sulle loro fede o opere sulla terra. La posizione di ciascuno di questi regni di gloria è in forma di anelli concentrici attorno alla Via Lattea con il trono di Dio, il regno celeste, nel centro.

CAPITOLO 7: C'E UN POSTO ASSEGNATO ALLE TENEBRE ESTERNE
La posizione delle tenebre esterne é la dimora definitiva per il Diavolo, i suoi angeli e per i figli di perdizione ed è al di fuori dei limiti della Via Lattea, dove è buio, freddo e senza vita.

CAPITOLO 8: LA TERRA E' VIVA E STA SEGUENDO UNA SEQUENZA SIMILE ALL'ANIMA UMANA
La terra è viva e cambia di volta in volta. Il Signore ha spiegato "E ancora, in verità vi dico: la terra si attiene alla legge di un regno celeste, poiché adempie la misura della sua creazione e non trasgredisce la legge; Pertanto essa sarà santificata; sì, nonostante che debba morire, essa sarà vivificata di nuovo e si atterrà al potere mediante il quale è vivificata, ed i giusti la erediteranno." (Dottrina e Alleanze 88: 25-26).

La terra ha uno spirito il quale è stato creato spiritualmente prima di diventare temporale (Mosè 3: 4-5). E' stata vestita con vegetazione spirituale e la vita degli animali. Anche gli animali hanno spiriti (Dottrina e Alleanze 77: 2, Mosè 3: 5). Dopo, la terra è diventata un giardino terrestre dell'Eden (Mosè 3: 8). Dopo la caduta di Adamo, la terra divenne maledetta o teleste, un luogo adatto per l'uomo mortale (Mosè 4: 23-25) e diventarono tutti soggetti alla morte. Il profeta Enoch, settimo dopo Adamo, registrò aver effettivamente sentito parlare i terra, dicendo: "Io [la terra] sono addolorata. . . a causa della malvagità dei miei figli» (Mosè 7:48). La terra ha anche chiesto di poter riposare (Mosè 7:48). Questa preghiera della terra sarà soddisfatta dopo la seconda venuta durante il Millennio di pace (Mosè 7:64). Infine, la terra sarà celestializzata quando ritornerà alla sua orbita originale attorno a Kolob.

CAPITOLO 9: IL PADRE CELESTE HA ALTRI FIGLI SPIRITUALI CHE METTE IN ALTRI PIANETI DELLA VIA LATTEA
I figli di Dio sono collocati su altri mondi oltre a questa terra (Dottrina e Alleanze 76:24, 88: 51-57). Cristo ha assistito al Padre nella creazione di tutti questi mondi. Inoltre Cristo è il Salvatore e Redentore di ciascuno di questi altri mondi ed i suoi abitanti. Il profeta Joseph ci ha insegnato che gli abitanti di altri mondi sono "salvati dallo stesso nostro Salvatore." Inoltre molti di questi mondi sono ora abitati da altri figli del Padre Celeste.

CAPITOLO 10: DIO E GLI ESSERI SPIRITUALI POSSONO MUOVERSI E COMUNICARSI A VELOCITÀ MOLTO ALTE
Dio gestisce il suo regno in modo efficiente. Ha un mezzo molto veloce di comunicazione e di trasporto; una velocità molto più veloce che la luce.

Il viaggio tra i vari luoghi nel Regno di Dio può essere fatto da esseri spirituali in prossimità o alla velocità del pensiero.

Il tempo sulla terra (24 ore / giorno e 365 giorni / anno) è iniziato con la caduta di Adamo (Abramo 5,13) e si concluderà all'inizio del millennio (Dottrina e Alleanze 84: 100). Il tempo di Dio passa molto più lento di quello degli umani sulla terra; in proporzione è 1 a 365.000 (Abramo Facsimile 2:1).

CAPITOLO 11: LE COSE SULLA TERRA SONO MODELLATE IN BASE ALLE COSE SUL CIELO
Le cose sulla terra temporali appaiono come le loro controparti che sono spirituali, che Dio ha creato in cielo (Dottrina e Alleanze 77: 2). L'umanità, maschio e femmina, viene creata sulla terra ad immagine e somiglianza di Dio in cielo (Genesi 1,27). Così siamo in grado di capire meglio le cose spirituali e celesti osservando le cose sulla terra, per la terra, e tutto in essa, è l'immagine e somiglianza del cielo.

CAPITOLO 12:DIO HA IL POTERE DI SODDISFARE TUTTE LE SUE PROMESSE AI SUOI FIGLI FEDELI
Dio ha promesso "tutto quello che ha" sarà dato in eredità ai suoi figli fedeli (Dottrina e Alleanze
84:38, 132: 16-17, 29, 37). Ricevere tutto quello che il Padre ha è diventare un "dio" (Dottrina e Alleanze 76:58).
Il piano dell'universo di Dio deve comprendere la materia e lo spazio per organizzare queste nuove eredità e darle a tutti coloro che sono esaltati nel più alto dei cieli. Ciò non significa che questi bambini fedeli prenderanno il posto del nostro Padre Celeste, ma diventano un dio per i propri figli di spirito (Dottrina e Alleanze 76:58; 132: 20).

Questa dottrina é contrasto con l'idea corrente che il Cielo è un luogo che poggia su nuvole fluttuanti, dove suonano arpe e si cantano lodi. Respingiamo l' idea di essere senza famiglia, senza scopo, senza crescita ne realizzazione e piuttosto stagnante.

CAPITOLO 13, LE MOLTE GALASSIE CHE VEDIAMO FUORI DELLA VIA LATTEA NON SONO CREATE DAL NOSTRO PADRE CELESTE MA DA ALTRI DEI
Nostro padre Elohim, aveva un padre. Questa rivelazione data al profeta Joseph (anche se conosciuta da prima, Apocalisse 1: 6), apre una finestra per capire l'intero cosmo. Ora possiamo visualizzare l'immagine intera; si estende davanti a noi in forma di miliardi di galassie. Non c'è fine alla estensione indipendentemente da quale direzione si guarda. Quando vediamo queste galassie esterne alla Via Lattea ci rendiamo conto che non sono le creazioni di Elohim, ma dei suoi antenati, parenti e familiari che sono anche dei. Ma per noi c'è un solo Dio Padre e un solo Signore Gesù Cristo che noi adoriamo.

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Chi l'Autore:

Lynn M. Hilton è conosciuto come un esploratore, e pensatore originale.

Si è formato come pilota bombardiere della US Army Air Corps durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra ha lavorato come missionario negli Stati del New England (1945-1947). Si è sposato ed è stato sugellato a Annalee Speranza Avarell nel 1948. Ha conseguito un dottorato di ricerca presso il Dipartimento della Pubblica Istruzione presso l'Università di Chicago nel 1952.

Era un professore presso la Brigham Young University 1953-1964. Durante il suo tempo alla BYU ha servito come Decano Associato di educazione degli adulti.
  
Ha servito un termine nella Camera dei Rappresentanti di Utah.
É lo scopritore originale del Trail Lehi in Arabia (vedi Ensign Magazine "In Search of di Lehi Trail, settembre e ottobre 1976).

Ha lavorato quattro anni in Egitto e sette anni in Arabia Saudita.

La sua fedele moglie Speranza é morta nel 1999 dopo una lunga malattia. Durante tutta la sua vita ha servito in molti reparti, di palo e di missione incarichi per la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Ha quattro figli e quattordici nipoti.

Lynn ha sposato ed è stato sugellato con Nancy Mae Goldberg nel tempio di Salt Lake nel 2001 e da allora ha completato tre missioni per anziani con lei. Hanno servito a Sydney in Australia, nella sede della Chiesa sede a Salt Lake City, ed nella missione di Atene, Grecia con incarichi in Irbid Giordania.


È autore di numerosi libri e articoli, molti sono stati ampiamente pubblicati.
BIBLIOGRAFIA

I Riferimenti scritturali sono inclusi nel corpo del testo. Le citazioni sono selezionate tra tutte le opere canoniche della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Le opere canoniche sono: Sacra Bibbia, Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze, la Perla di Gran Prezzo e la storia della Chiesa.

Tutte le altre fonti e autorità sono elencate di seguito in questa bibliografia in ordine alfabetico.
Se la voce di se é per un autore, in primo luogo c'è il nome dell'autore.

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Aggiornato 27/05/2015 - 09:30